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ROMA - Gasperini: "Grande spinta dai tifosi, l'attaccamento a questo club è diverso da tutti"
26.01.2026 20:15 di Napoli Magazine
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"Qui c'è una grandissima passione ma è anche vero che in tutti i posti c'è una passione incredibile, anche a Bergamo e a Genova. Roma è una città molto grande, con una percentuale di tifoseria che è un po' laziale e molto romanista. C'è un'identificazione nella città che è difficile da trovare altrove. Se vai a Milano posso essere anche in un'altra grande metropoli. Qui ti accorgi sempre di essere a Roma e questo legame forte con la squadra è identificato con valori comuni alla gente, è un attaccamento diverso a quello che puoi trovare in altri posti. Abbiamo vissuto finora momenti positivi, non se quando andrà peggio diventerà più difficile. Ci sono tante radio, se vai sul taxi si parla di Roma ma credo sia una forza. Se le cose vanno bene è una grande spinta". Così Gian Piero Gasperini, tecnico della Roma, durante la presentazione del libro "L'ultima danza di Maradona" scritto da Giancarlo Dotto, sul rapporto dei tifosi con la squadra giallorossa. Il tecnico, poi, ammette come "cerco sempre di integrarmi nella città, non di vivere ai margini. E' una città splendida da vivere, è un tragitto più lungo per andare a Trigoria ma vedere il Colosseo mi fa iniziare la giornata bene". Infine un pensiero sul suo mito da giovane, "Omar Sivori, un giocatore che tutti cercavano di copiare. Ho avuto la fortuna di giocare in Serie A negli anni '80, con i migliori giocatori al mondo. Zico, che era straordinario, Gullit, Van Basten, Platini, Matthaus, non solo Maradona. Adesso il prototipo del giocatore è diverso, oggi è più difficile identificare chi è Pelè o Maradona, prima si vedevamo di meno C'erano le figurine e molta ideologia sul giocatore e lo enfatizzavi al limite. Adesso li puoi vedere in qualunque situazione, ma i ragazzini li conoscono tutti, anche le riserve", conclude.

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ROMA - Gasperini: "Grande spinta dai tifosi, l'attaccamento a questo club è diverso da tutti"

di Napoli Magazine

26/01/2026 - 20:15

"Qui c'è una grandissima passione ma è anche vero che in tutti i posti c'è una passione incredibile, anche a Bergamo e a Genova. Roma è una città molto grande, con una percentuale di tifoseria che è un po' laziale e molto romanista. C'è un'identificazione nella città che è difficile da trovare altrove. Se vai a Milano posso essere anche in un'altra grande metropoli. Qui ti accorgi sempre di essere a Roma e questo legame forte con la squadra è identificato con valori comuni alla gente, è un attaccamento diverso a quello che puoi trovare in altri posti. Abbiamo vissuto finora momenti positivi, non se quando andrà peggio diventerà più difficile. Ci sono tante radio, se vai sul taxi si parla di Roma ma credo sia una forza. Se le cose vanno bene è una grande spinta". Così Gian Piero Gasperini, tecnico della Roma, durante la presentazione del libro "L'ultima danza di Maradona" scritto da Giancarlo Dotto, sul rapporto dei tifosi con la squadra giallorossa. Il tecnico, poi, ammette come "cerco sempre di integrarmi nella città, non di vivere ai margini. E' una città splendida da vivere, è un tragitto più lungo per andare a Trigoria ma vedere il Colosseo mi fa iniziare la giornata bene". Infine un pensiero sul suo mito da giovane, "Omar Sivori, un giocatore che tutti cercavano di copiare. Ho avuto la fortuna di giocare in Serie A negli anni '80, con i migliori giocatori al mondo. Zico, che era straordinario, Gullit, Van Basten, Platini, Matthaus, non solo Maradona. Adesso il prototipo del giocatore è diverso, oggi è più difficile identificare chi è Pelè o Maradona, prima si vedevamo di meno C'erano le figurine e molta ideologia sul giocatore e lo enfatizzavi al limite. Adesso li puoi vedere in qualunque situazione, ma i ragazzini li conoscono tutti, anche le riserve", conclude.