Uniti dalla stessa passione...
...Online dal 24 dicembre 1998
www.napolimagazine.com
ideato da Antonio Petrazzuolo
Anno XIX n° 22
sabato 28 maggio 2022, ore
CALCIO
ROMA - Il figlio dell’ex pres. Viola: “Rammarico di papà? Non aver dato uno stadio al club”
19.01.2022 23:49 di Napoli Magazine

Ettore Viola, figlio dell’ex presidente giallorosso Dino Viola, nel giorno del trentunesimo anniversario della scomparsa del padre, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni a “il Diabolico e il Divino, trasmissione in onda su New Sound Level 90FM:

 

 

Dino Viola il presidente più amato dalla tifoseria giallorossa, si percepisce ancora l’amore?

Assolutamente sì, la morte di mio padre è stata traumatica, improvvisa, la tristezza è diventata poi orgoglio, la “Rometta” che regalava giocatori mio padre è riuscita a farla trionfare senza pressioni politiche varie, in 11 anni nessuno ha eguagliato Dino Viola.

Tutte le squadre di calcio hanno delle punte per poi scendere, con la Roma si stava riprendendo, la storia è girata poi in maniera diversa.

 

Da Figlio a figlio, il 10 agosto 1980 quando il “Divino” sbarcò a Roma…il colpo più importante dell’era Viola fu Falcao?

Mio padre era in trattativa con Zico e con Falcao, la stampa sportiva sponsorizzava molto di più l’acquisto di Zico, era un goleador, il presidente del Flamengo disse che però non poteva vendere Zico data la campagna elettorale, qualora avesse venduto il brasiliano, il presidente avrebbe perso le elezioni; virammo quindi su Falcao, le spese erano simili ma fu considerato stupidamente un ripiego dalla tifoseria, essendo meno noto alla stampa. Mio padre, quando comprò Falcao, lo andai a prendere io, in compagna di un amico e in portoghese chiede di poter prendere casa in una via centrale di Roma, precisamente un attico con vista San Pietro, dotato di piscina, gli risposi ironicamente che qui a Roma non era come in Brasile e che qui non tutti usavano le piscine o quantomeno ne possedevano una. Mio padre, in una partita amichevole disse a Falcao: fai qualche magia in campo, inizialmente era molto essenziale, esageratamente europeo. Falcao rispose presente facendo quattro numeri a scena aperta, è stata la persona adatta.

 

Lei crede che le prepotenze abbiamo contribuito a far ammalare suo padre, Dino Viola?

Un presidente che si diverte a fare il presidente faccio fatica a trovarlo, lo stress accumulato da mio padre era continuo, giornaliero, sicuramente lo stress e la vita del tempo ha contribuito. Il suo unico intento era far vincere Roma e la Roma.

 

Tuo padre aveva intenzione di far costruire lo stadio, è stato l’unico rammarico?

Assolutamente sì, assieme alla coppa dei Campioni, inizialmente il progetto c’era, per la squadra è fondamentale avere una casa, senza grattacieli. Mio padre voleva solo uno stadio, una casa, la casa della Roma, dove lei poteva vivere 365 giorni l’anno. L’intento non era quello di fare un quartiere come Pallotta.

 

Credi che i Friedkin faranno lo stadio? Si potrebbe chiamare Dino Viola? Ti piacerebbe?

Certo ma credo che sia impossibile chiamare lo stadio con il nome di mio padre.

ULTIMISSIME CALCIO
TUTTE LE ULTIMISSIME
NOTIZIE SUCCESSIVE >>>