Il Sassuolo è stato ufficialmente scagionato dall’indagine sulle plusvalenze nata dall’inchiesta torinese sulla Juventus, poiché la Procura di Modena ha escluso ogni profilo di rilevanza penale nelle condotte del club e dei suoi vertici. Secondo quanto riportato nel bilancio 2025 della società neroverde, il GIP ha accolto la richiesta di archiviazione lo scorso 12 settembre, certificando che i documenti del 2019 relativi a possibili scambi con i bianconeri "non avessero effetti concreti sui conti della società". Nonostante le perquisizioni della Guardia di Finanza e le ipotesi di falso in bilancio per il triennio 2019-2021, l'attività investigativa ha dimostrato l'assenza di irregolarità, chiudendo definitivamente il procedimento "senza che residuino profili di rischio di condanna né potenziali esposizioni di natura risarcitoria". La decisione mette fine a un lungo periodo di incertezza giudiziaria, confermando la correttezza dei rapporti commerciali tra gli emiliani e la Vecchia Signora e sollevando l'amministratore delegato e il presidente da ogni accusa.
di Napoli Magazine
20/04/2026 - 13:19
Il Sassuolo è stato ufficialmente scagionato dall’indagine sulle plusvalenze nata dall’inchiesta torinese sulla Juventus, poiché la Procura di Modena ha escluso ogni profilo di rilevanza penale nelle condotte del club e dei suoi vertici. Secondo quanto riportato nel bilancio 2025 della società neroverde, il GIP ha accolto la richiesta di archiviazione lo scorso 12 settembre, certificando che i documenti del 2019 relativi a possibili scambi con i bianconeri "non avessero effetti concreti sui conti della società". Nonostante le perquisizioni della Guardia di Finanza e le ipotesi di falso in bilancio per il triennio 2019-2021, l'attività investigativa ha dimostrato l'assenza di irregolarità, chiudendo definitivamente il procedimento "senza che residuino profili di rischio di condanna né potenziali esposizioni di natura risarcitoria". La decisione mette fine a un lungo periodo di incertezza giudiziaria, confermando la correttezza dei rapporti commerciali tra gli emiliani e la Vecchia Signora e sollevando l'amministratore delegato e il presidente da ogni accusa.