Ci sarà una ripresa
Difficile fare previsioni
L’insolita pioggia che aveva accolto Palermo e Carrarese allo stadio Barbera lo aveva fatto presagire: per i rosanero si prospettava un pomeriggio tutt’altro che sereno. E infatti Pohjanpalo&co hanno dovuto faticare e non poco contro l’agguerrita formazione allenata da Guido Pagliuca (oggi in tribuna per squalifica), riuscendo a trovare sì il vantaggio nel primo tempo, ma senza mai chiudere la pratica e trovandosi pericolosamente sull’1-1 a un quarto d’ora dalla fine.
Alla fine, ancora una volta dopo la sfida contro il Padova di un mese fa, i rosanero si sono aggrappati all’uomo del momento: Dominic Vavassori. Il classe 2005, arrivato in prestito dall’Atalanta, è stato protagonista di una partita poco appariscente prima dell’episodio chiave dell’80’, che lo ha visto trovarsi nel posto giusto al momento giusto all’interno dell’area di rigore – caratteristica che ha reso grande l’Inzaghi giocatore – riuscendo a spiazzare Pizzignacco e mettendo in porta il pallone del 2-1.
90 minuti tutt’altro che semplici, a cui Inzaghi aveva preparato i suoi nella conferenza stampa di vigilia (“Domani abbiamo la peggior partita che ci potesse capitare, se non entriamo con il coltello tra i denti diventa complicato”) e che dimostrano come in Serie B nessuna partita sia scontata. Il risultato, però, è lo stesso delle ultime tre uscite: tre punti pesantissimi per i siciliani, sempre più primi in classifica con cinque punti di vantaggio sul Mantova secondo, usciti dal campo sulle note del “La capolista se ne va” intonato dai 31mila del Barbera.
Quarto successo consecutivo dunque per Johnsen – anche lui sempre più decisivo – e compagni: un filotto che i rosanero non registravano addirittura dalla stagione 2013/2014, quando in panchina sedeva Beppe Iachini. Ma non solo, perché il 2-1 contro la Carrarese rafforza ulteriormente il dato che vede il Barbera come un vero e proprio fortino per la squadra di Inzaghi: l’ultima sconfitta interna risale addirittura al 28 ottobre 2025, quasi un anno fa, quando il Monza si impose per 0-3. Da lì 19 vittorie e un pareggio per i siciliani, diventati imbattibili davanti ai propri tifosi.
Bicchiere mezzo pieno, invece, per la Carrarese: dall’arrivo di Guido Pagliuca i toscani hanno ottenuto due successi utili per uscire dalla zona retrocessione, mentre oggi tornano a casa con il bottino vuoto ma con una grande consapevolezza: i giallazzurri possono giocarsela a viso aperto contro tutti, come dimostrato dall’ottima prestazione di contro la formazione più attrezzata del campionato.
di Napoli Magazine
25/10/2026 - 18:11
L’insolita pioggia che aveva accolto Palermo e Carrarese allo stadio Barbera lo aveva fatto presagire: per i rosanero si prospettava un pomeriggio tutt’altro che sereno. E infatti Pohjanpalo&co hanno dovuto faticare e non poco contro l’agguerrita formazione allenata da Guido Pagliuca (oggi in tribuna per squalifica), riuscendo a trovare sì il vantaggio nel primo tempo, ma senza mai chiudere la pratica e trovandosi pericolosamente sull’1-1 a un quarto d’ora dalla fine.
Alla fine, ancora una volta dopo la sfida contro il Padova di un mese fa, i rosanero si sono aggrappati all’uomo del momento: Dominic Vavassori. Il classe 2005, arrivato in prestito dall’Atalanta, è stato protagonista di una partita poco appariscente prima dell’episodio chiave dell’80’, che lo ha visto trovarsi nel posto giusto al momento giusto all’interno dell’area di rigore – caratteristica che ha reso grande l’Inzaghi giocatore – riuscendo a spiazzare Pizzignacco e mettendo in porta il pallone del 2-1.
90 minuti tutt’altro che semplici, a cui Inzaghi aveva preparato i suoi nella conferenza stampa di vigilia (“Domani abbiamo la peggior partita che ci potesse capitare, se non entriamo con il coltello tra i denti diventa complicato”) e che dimostrano come in Serie B nessuna partita sia scontata. Il risultato, però, è lo stesso delle ultime tre uscite: tre punti pesantissimi per i siciliani, sempre più primi in classifica con cinque punti di vantaggio sul Mantova secondo, usciti dal campo sulle note del “La capolista se ne va” intonato dai 31mila del Barbera.
Quarto successo consecutivo dunque per Johnsen – anche lui sempre più decisivo – e compagni: un filotto che i rosanero non registravano addirittura dalla stagione 2013/2014, quando in panchina sedeva Beppe Iachini. Ma non solo, perché il 2-1 contro la Carrarese rafforza ulteriormente il dato che vede il Barbera come un vero e proprio fortino per la squadra di Inzaghi: l’ultima sconfitta interna risale addirittura al 28 ottobre 2025, quasi un anno fa, quando il Monza si impose per 0-3. Da lì 19 vittorie e un pareggio per i siciliani, diventati imbattibili davanti ai propri tifosi.
Bicchiere mezzo pieno, invece, per la Carrarese: dall’arrivo di Guido Pagliuca i toscani hanno ottenuto due successi utili per uscire dalla zona retrocessione, mentre oggi tornano a casa con il bottino vuoto ma con una grande consapevolezza: i giallazzurri possono giocarsela a viso aperto contro tutti, come dimostrato dall’ottima prestazione di contro la formazione più attrezzata del campionato.