Calcio
SKY - Bergomi: "L’importante è che Ibra prima di partire scelga l’allenatore e il direttore sportivo"
02.06.2026 15:53 di Napoli Magazine
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Beppe Bergomi ha parlato ai microfoni di Milannews.it: "Quando non raggiungi un obiettivo, sicuramente bisogna fare delle scelte, dolorose, ma secondo me che andavano fatte, giuste o sbagliate lo valuteranno loro. Però quando arrivi in queste situazioni, il cambiamento ti deve dare la forza veramente di innovare e di cambiare completamente e la storia del Milan ci insegna questo. Io ho i capelli bianchi e so i tempi di Farina, quando poi arriva Berlusconi che porta Sacchi, c’è un’innovazione. Certo che oggi portare qualcosa di diverso nel calcio dove le conoscenze ampie è più difficile, però è un’opportunità per il Milan per poter ripartire. Ibra? L’importante è che prima di partire scelga l’allenatore e il direttore sportivo che saranno quelli che dovranno costruire la squadra in collaborazione con il proprietario. Può stare anche là, ma deve dare disponibilità e voglia per poter costruire attraverso idee e competenze. Però, come diceva Paolo Maldini, non si nasce dirigenti, chi è stato calciatore non è per forza un grande dirigente, però si può imparare e crescere e quindi può crescere anche lui".

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SKY - Bergomi: "L’importante è che Ibra prima di partire scelga l’allenatore e il direttore sportivo"

di Napoli Magazine

02/06/2026 - 15:53

Beppe Bergomi ha parlato ai microfoni di Milannews.it: "Quando non raggiungi un obiettivo, sicuramente bisogna fare delle scelte, dolorose, ma secondo me che andavano fatte, giuste o sbagliate lo valuteranno loro. Però quando arrivi in queste situazioni, il cambiamento ti deve dare la forza veramente di innovare e di cambiare completamente e la storia del Milan ci insegna questo. Io ho i capelli bianchi e so i tempi di Farina, quando poi arriva Berlusconi che porta Sacchi, c’è un’innovazione. Certo che oggi portare qualcosa di diverso nel calcio dove le conoscenze ampie è più difficile, però è un’opportunità per il Milan per poter ripartire. Ibra? L’importante è che prima di partire scelga l’allenatore e il direttore sportivo che saranno quelli che dovranno costruire la squadra in collaborazione con il proprietario. Può stare anche là, ma deve dare disponibilità e voglia per poter costruire attraverso idee e competenze. Però, come diceva Paolo Maldini, non si nasce dirigenti, chi è stato calciatore non è per forza un grande dirigente, però si può imparare e crescere e quindi può crescere anche lui".