Sono iniziate le grandi manovre per la successione di Gabriele Gravina alla guida della FIGC. La scelta del nuovo presidente arriverà con le elezioni del prossimo 22 giugno, ma i giochi sono già entrati nel vivo.
Il passaggio più importante, nell’immediato, riguarda la Lega Serie A, che lunedì 13 aprile si riunirà in assemblea per decidere il proprio candidato. La componente di Serie A pesa per il 12% e, al momento, la maggioranza sembra orientata su Giovanni Malagò. Il presidente del CONI ha dalla sua parte figure molto influenti come Beppe Marotta e il sostegno delle grandi squadre. I numeri, secondo le indicazioni attuali, dovrebbero portare a circa 16 voti su 20, quindi già lunedì potrebbe arrivare l’ok ufficiale. All’opposizione c’è Claudio Lotito, che però al momento non sembra avere i numeri per fermare la candidatura di Malagò. Per questo motivo, è probabile che la Lega Serie A indichi proprio il suo nome.
Dopo questo passaggio, tutto si sposterà sulla votazione del 22 giugno, dove saranno coinvolti i 275 delegati delle varie componenti del calcio italiano: la Lega Nazionale Dilettanti vale il 34%, l’AIC il 20%, la Serie A il 18%, la Lega Pro il 12%, l’AIAC il 10% e la Lega Serie B il 6%.
Un punto chiave è quello dei dilettanti: il 34% guidato da Giancarlo Abete è decisivo e, almeno per ora, non è schierato con Malagò. Infine, va considerato anche il contesto esterno. Dal Governo si osserva la situazione con preoccupazione. I rapporti con Gravina sono in rottura, mentre su Malagò c’è una certa diffidenza. Resta sullo sfondo anche l’ipotesi di un commissario, che però al momento non è praticabile perché non ci sono le condizioni.
di Napoli Magazine
09/04/2026 - 00:50
Sono iniziate le grandi manovre per la successione di Gabriele Gravina alla guida della FIGC. La scelta del nuovo presidente arriverà con le elezioni del prossimo 22 giugno, ma i giochi sono già entrati nel vivo.
Il passaggio più importante, nell’immediato, riguarda la Lega Serie A, che lunedì 13 aprile si riunirà in assemblea per decidere il proprio candidato. La componente di Serie A pesa per il 12% e, al momento, la maggioranza sembra orientata su Giovanni Malagò. Il presidente del CONI ha dalla sua parte figure molto influenti come Beppe Marotta e il sostegno delle grandi squadre. I numeri, secondo le indicazioni attuali, dovrebbero portare a circa 16 voti su 20, quindi già lunedì potrebbe arrivare l’ok ufficiale. All’opposizione c’è Claudio Lotito, che però al momento non sembra avere i numeri per fermare la candidatura di Malagò. Per questo motivo, è probabile che la Lega Serie A indichi proprio il suo nome.
Dopo questo passaggio, tutto si sposterà sulla votazione del 22 giugno, dove saranno coinvolti i 275 delegati delle varie componenti del calcio italiano: la Lega Nazionale Dilettanti vale il 34%, l’AIC il 20%, la Serie A il 18%, la Lega Pro il 12%, l’AIAC il 10% e la Lega Serie B il 6%.
Un punto chiave è quello dei dilettanti: il 34% guidato da Giancarlo Abete è decisivo e, almeno per ora, non è schierato con Malagò. Infine, va considerato anche il contesto esterno. Dal Governo si osserva la situazione con preoccupazione. I rapporti con Gravina sono in rottura, mentre su Malagò c’è una certa diffidenza. Resta sullo sfondo anche l’ipotesi di un commissario, che però al momento non è praticabile perché non ci sono le condizioni.