Poco
Tanto
Mediamente
Alfredo Pedullà, giornalista ed esperto di mercato di Sportitalia, ha commentato la vittoria del Como di Fabregas in Champions e la contemporanea sconfitta del Napoli: “Sai, il Como ha soltanto stranieri, infatti poi ha fatto gol Pazzioli, quello prima l'ha fatto Liberali. Siccome noi siamo bravi a non riconoscere, dal mio punto di vista, quelli che sono i meriti di un lavoro di semina incredibile, anche di un mercato in cui hanno centrato gli obiettivi spendendo dei soldi, ma non hanno bucato gli acquisti (...). Oggi in Europa non vinci anche con le squadre materasso, fai fatica. Hanno giocato una partita incredibile, Douvikas ha dimostrato di essere uno dei migliori centravanti d'Europa, non è costato bruscolini ma neanche tanto. Dall'altra parte hai visto un Napoli che ieri ha perso la partita, perché quando Allegri, l'avrà fatto per motivare oppure no, non lo so, dice: ‘Ma tanto domani è importante ma non decisiva, pensiamo alle ultime tre’, è un modo antico, vetusto, antiquato di vedere il calcio dentro e fuori dal campo”.
di Napoli Magazine
05/11/2026 - 09:58
Alfredo Pedullà, giornalista ed esperto di mercato di Sportitalia, ha commentato la vittoria del Como di Fabregas in Champions e la contemporanea sconfitta del Napoli: “Sai, il Como ha soltanto stranieri, infatti poi ha fatto gol Pazzioli, quello prima l'ha fatto Liberali. Siccome noi siamo bravi a non riconoscere, dal mio punto di vista, quelli che sono i meriti di un lavoro di semina incredibile, anche di un mercato in cui hanno centrato gli obiettivi spendendo dei soldi, ma non hanno bucato gli acquisti (...). Oggi in Europa non vinci anche con le squadre materasso, fai fatica. Hanno giocato una partita incredibile, Douvikas ha dimostrato di essere uno dei migliori centravanti d'Europa, non è costato bruscolini ma neanche tanto. Dall'altra parte hai visto un Napoli che ieri ha perso la partita, perché quando Allegri, l'avrà fatto per motivare oppure no, non lo so, dice: ‘Ma tanto domani è importante ma non decisiva, pensiamo alle ultime tre’, è un modo antico, vetusto, antiquato di vedere il calcio dentro e fuori dal campo”.