Il pareggio dell'Atalanta contro l'Hapoel Tel Aviv può essere visto in un doppio modo. Sicuramente molto male, considerando quanto visto per novanta minuti circa - l'occasione vera arriva al secondo di recupero con Krstovic che si fa parare il colpo di testa, poi bagarre sul rimbalzo - e che l'ultima volta che era capitato un playoff UEFA era nel 2018, contro il Copenaghen: zero a zero all'andata, ricorda qualcosa?
Quasi certamente arriverà un attaccante laterale, con Noa Lang che può essere il nome giusto soprattutto se in prestito con diritto di riscatto, magari condizionato alla conquista di un certo tipo di Europa. Per il resto le aggiunte di Gaetano e Kristensen possono essere discrete ma certo non cambiare completamente il volto della squadra. Anche qui: Sarri ha bisogno di tempo e di pedine per cercare di spiegare il proprio calcio. Il problema è che in Ungheria, fra una settimana, non ci sarà tempo per la filosofia ma solo per i risultati.
È da giugno che l'Atalanta ha provato a chiudere per Raskin, Rovella oppure Jashari. Con la permanenza di Ederson non è arrivato nessuno, ma è evidente che qualcosa andrebbe fatto. Poi, come sempre, bisognerebbe capire qual è l'obiettivo dell'Atalanta in quest'anno.
di Napoli Magazine
21/08/2026 - 13:13
Il pareggio dell'Atalanta contro l'Hapoel Tel Aviv può essere visto in un doppio modo. Sicuramente molto male, considerando quanto visto per novanta minuti circa - l'occasione vera arriva al secondo di recupero con Krstovic che si fa parare il colpo di testa, poi bagarre sul rimbalzo - e che l'ultima volta che era capitato un playoff UEFA era nel 2018, contro il Copenaghen: zero a zero all'andata, ricorda qualcosa?
Quasi certamente arriverà un attaccante laterale, con Noa Lang che può essere il nome giusto soprattutto se in prestito con diritto di riscatto, magari condizionato alla conquista di un certo tipo di Europa. Per il resto le aggiunte di Gaetano e Kristensen possono essere discrete ma certo non cambiare completamente il volto della squadra. Anche qui: Sarri ha bisogno di tempo e di pedine per cercare di spiegare il proprio calcio. Il problema è che in Ungheria, fra una settimana, non ci sarà tempo per la filosofia ma solo per i risultati.
È da giugno che l'Atalanta ha provato a chiudere per Raskin, Rovella oppure Jashari. Con la permanenza di Ederson non è arrivato nessuno, ma è evidente che qualcosa andrebbe fatto. Poi, come sempre, bisognerebbe capire qual è l'obiettivo dell'Atalanta in quest'anno.