Le strade di Antonio Conte e del Napoli sono sempre più prossime a dividersi. Secondo quanto raccolto da TMW, nell’ambito degli accordi per la risoluzione consensuale tra il tecnico salentino e la società di Aurelio De Laurentiis, le parti avrebbero definito l’assenza di una buonuscita anche per lo staff dello stesso Conte, che seguirà l’allenatore. Si raggiungerebbe così un risparmio di circa 18 milioni di euro per il club campano.
Salutato il Napoli, Conte diventerebbe il nome in pole per la panchina della Nazionale italiana. La decisione sarà presa dal prossimo presidente federale, con le elezioni in programma il prossimo 22 giugno, e al momento Malagò è in vantaggio su Abete.
Conte libero, oggettivamente, farebbe gola a chiunque la spunti per via Allegri, anche se per il toto-ct restano in ballo soprattutto i nomi di Roberto Mancini e, a seconda di come finirà con il Milan, di Massimiliano Allegri (più complicato e costoso Pep Guardiola). Nel caso, secondo quanto raccolto, l’idea sarebbe comunque di proporre un contratto biennale, anche se è evidente che il progetto guardi ai Mondiali 2030.
di Napoli Magazine
19/05/2026 - 18:42
Le strade di Antonio Conte e del Napoli sono sempre più prossime a dividersi. Secondo quanto raccolto da TMW, nell’ambito degli accordi per la risoluzione consensuale tra il tecnico salentino e la società di Aurelio De Laurentiis, le parti avrebbero definito l’assenza di una buonuscita anche per lo staff dello stesso Conte, che seguirà l’allenatore. Si raggiungerebbe così un risparmio di circa 18 milioni di euro per il club campano.
Salutato il Napoli, Conte diventerebbe il nome in pole per la panchina della Nazionale italiana. La decisione sarà presa dal prossimo presidente federale, con le elezioni in programma il prossimo 22 giugno, e al momento Malagò è in vantaggio su Abete.
Conte libero, oggettivamente, farebbe gola a chiunque la spunti per via Allegri, anche se per il toto-ct restano in ballo soprattutto i nomi di Roberto Mancini e, a seconda di come finirà con il Milan, di Massimiliano Allegri (più complicato e costoso Pep Guardiola). Nel caso, secondo quanto raccolto, l’idea sarebbe comunque di proporre un contratto biennale, anche se è evidente che il progetto guardi ai Mondiali 2030.