Calcio
TOTTENHAM - Kulusevski: "Alla Juventus mi sentivo inutile, dovevo andarmene, ho chiesto l'autografo a Cristiano Ronaldo"
13.03.2024 11:16 di Napoli Magazine

Dejan Kulusesvki è tornato a parlare della sua esperienza alla Juventus e per farlo ha scelto le pagine del The Players' Tribune sulle quali ha scritto una lunga lettera indirizzata ai tifosi del Tottenham non nascondendo la propria amarezza per quanto avvenuto in Italia. L'addio alla squadra bianconera non fu così indolore come sembrava e la conferma arriva da quanto raccontato dallo svedese: "Quando mi sono trasferito in Inghilterra non sapevo nemmeno io cosa aspettarmi da me stesso. Come calciatore, stavo vivendo un brutto momento. Alla Juve non ho quasi mai giocato titolare in sei mesi ti senti malissimo, perché dai la tua vita per giocare una partita, ti alleni più forte che puoi, e finisci per veder giocare nel tuo ruolo calciatori che non sono nemmeno ali. Mi sono sentito in imbarazzo, addirittura inutile - ha raccontato Kulusevski -. Alcune persone iniziarono a dire che non ero abbastanza bravo, che ero troppo lento, e questa cosa ti colpisce, è normale, è umano. Quando inizi a credere a queste persone, è lì che il diavolo bussa alla porta. Avrei dovuto estraniarmi dai rumori di fondo, perché le uniche critiche che rispetto sono quelle di mia sorella Sandra, lei è molto dura, ma dice sempre la verità, mi vede giocare da quando sono piccolo e quando qualcosa mi preoccupa lo capisce. Quando avevo problemi alla Juventus, mi ha detto 'Deki, da quando sei così debole?'. Sapevo che dovevo andarmene". Se c'è un giocatore che ha colpito Dejan Kulusevski durante la sua esperienza alla Juventus, quello sicuramente è stato Cristiano Ronaldo. In una lunga lettera inviata ai tifosi del Tottenham e pubblicata sulle pagine di The Players' Tribune il calciatore svedese ha parlato del proprio rapporto con il fuoriclasse lusitano: "Che ragazzo incredibile. Dopo l'allenamento tutti stavano al telefono, ma lui no. Potevi vedere quanto si allenasse duramente, nonostante non avesse niente da dimostrare. Devo essere sincero, non sono il tipo che chiede favori ai compagni, ma a Cristiano ho chiesto di autografarmi una maglietta e poi l'ho regalata a mia madre. Cinque anni prima pensavo a trovarmi un lavoro normale in Svezia, e ora stavo giocando con uno dei migliori della storia, i sogni a volte diventano realtà."

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TOTTENHAM - Kulusevski: "Alla Juventus mi sentivo inutile, dovevo andarmene, ho chiesto l'autografo a Cristiano Ronaldo"

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13/03/2024 - 11:16

Dejan Kulusesvki è tornato a parlare della sua esperienza alla Juventus e per farlo ha scelto le pagine del The Players' Tribune sulle quali ha scritto una lunga lettera indirizzata ai tifosi del Tottenham non nascondendo la propria amarezza per quanto avvenuto in Italia. L'addio alla squadra bianconera non fu così indolore come sembrava e la conferma arriva da quanto raccontato dallo svedese: "Quando mi sono trasferito in Inghilterra non sapevo nemmeno io cosa aspettarmi da me stesso. Come calciatore, stavo vivendo un brutto momento. Alla Juve non ho quasi mai giocato titolare in sei mesi ti senti malissimo, perché dai la tua vita per giocare una partita, ti alleni più forte che puoi, e finisci per veder giocare nel tuo ruolo calciatori che non sono nemmeno ali. Mi sono sentito in imbarazzo, addirittura inutile - ha raccontato Kulusevski -. Alcune persone iniziarono a dire che non ero abbastanza bravo, che ero troppo lento, e questa cosa ti colpisce, è normale, è umano. Quando inizi a credere a queste persone, è lì che il diavolo bussa alla porta. Avrei dovuto estraniarmi dai rumori di fondo, perché le uniche critiche che rispetto sono quelle di mia sorella Sandra, lei è molto dura, ma dice sempre la verità, mi vede giocare da quando sono piccolo e quando qualcosa mi preoccupa lo capisce. Quando avevo problemi alla Juventus, mi ha detto 'Deki, da quando sei così debole?'. Sapevo che dovevo andarmene". Se c'è un giocatore che ha colpito Dejan Kulusevski durante la sua esperienza alla Juventus, quello sicuramente è stato Cristiano Ronaldo. In una lunga lettera inviata ai tifosi del Tottenham e pubblicata sulle pagine di The Players' Tribune il calciatore svedese ha parlato del proprio rapporto con il fuoriclasse lusitano: "Che ragazzo incredibile. Dopo l'allenamento tutti stavano al telefono, ma lui no. Potevi vedere quanto si allenasse duramente, nonostante non avesse niente da dimostrare. Devo essere sincero, non sono il tipo che chiede favori ai compagni, ma a Cristiano ho chiesto di autografarmi una maglietta e poi l'ho regalata a mia madre. Cinque anni prima pensavo a trovarmi un lavoro normale in Svezia, e ora stavo giocando con uno dei migliori della storia, i sogni a volte diventano realtà."