Il direttore generale dell'Udinese, Franco Collavino, è intervenuto nella conferenza stampa di presentazione di David Alaba: "Non c'è necessità di grandi sottolineature da parte mia per quanto riguarda Alaba, un giocatore che ha vinto tantissimi trofei a livello internazionale, che ha indossato le maglie dei club tra i più prestigiosi al mondo e che è un punto fermo della nazionale austriaca. Faccio però due brevi considerazioni, la prima è il benvenuto ad Alaba, arriva in un club che ha 130 anni di storia, che rappresenta il territorio, che negli anni ha saputo costruire una reputazione internazionale e che ha saputo dare continuità. Una realtà che grazie alla visione della famiglia Pozzo ha saputo competere ad alti livelli mantenendo la sua identità. La seconda è una considerazione che ha fatto David alla firma, ovvero che non è qui a chiudere la carriera. Non è qui per celebrare il passato ma per guardare al presente. Gli chiediamo di incidere in tutto ciò in cui può incidere, gli chiediamo di innalzare il livello della mentalità lavorando con i tanti giovani talentuosi che abbiamo in squadra. Il suo arrivo certifica la bontà del progetto che stiamo portando avanti".
di Napoli Magazine
06/10/2026 - 15:02
Il direttore generale dell'Udinese, Franco Collavino, è intervenuto nella conferenza stampa di presentazione di David Alaba: "Non c'è necessità di grandi sottolineature da parte mia per quanto riguarda Alaba, un giocatore che ha vinto tantissimi trofei a livello internazionale, che ha indossato le maglie dei club tra i più prestigiosi al mondo e che è un punto fermo della nazionale austriaca. Faccio però due brevi considerazioni, la prima è il benvenuto ad Alaba, arriva in un club che ha 130 anni di storia, che rappresenta il territorio, che negli anni ha saputo costruire una reputazione internazionale e che ha saputo dare continuità. Una realtà che grazie alla visione della famiglia Pozzo ha saputo competere ad alti livelli mantenendo la sua identità. La seconda è una considerazione che ha fatto David alla firma, ovvero che non è qui a chiudere la carriera. Non è qui per celebrare il passato ma per guardare al presente. Gli chiediamo di incidere in tutto ciò in cui può incidere, gli chiediamo di innalzare il livello della mentalità lavorando con i tanti giovani talentuosi che abbiamo in squadra. Il suo arrivo certifica la bontà del progetto che stiamo portando avanti".