Calcio
UEFA - Ceferin: "Non dividiamo e conquistiamo, al contrario uniamo e ispiriamo"
03.04.2025 13:24 di Napoli Magazine

Aleksander Ceferin, presidente della UEFA, è intervenuto al 49º Congresso della Federcalcio europea e in apertura così si è espresso: “Oggi siamo qui uniti come una famiglia calcistica, non perché siamo uguali, ma perché condividiamo un amore comune per il gioco. Nel calcio, come nella vita quotidiana, l’unità non significa cancellare le differenze, ma farle funzionare insieme in armonia, come una sinfonia, verso qualcosa di più grande, più grande, unito e ispirato. È per questo che guardo a un torneo come l’Europeo Under-21, ospitato congiuntamente da Albania e Serbia, come un esempio splendente, che ci ricorda che nel calcio europeo non esistono confini reali. E questa lezione di unità è ciò che ci porta qui oggi. Perché il calcio non riguarda solo il suo glorioso passato storico, riguarda il futuro che stiamo costruendo. E lo stiamo costruendo insieme. Noi della UEFA non dividiamo e conquistiamo. Al contrario, uniamo e ispiriamo. Riconciliamo e rispettiamo. Non minacciamo né intimidiamo, costruiamo e incoraggiamo. Questo è ciò che facciamo nel calcio europeo. È la nostra missione, alla quale siamo totalmente devoti. E non ci inchineremo davanti a nessuno che cerchi di scoraggiarci. Al contrario, mostreremo al mondo che le uniche rivalità tra di noi esistono solo sul campo da gioco. Ora, c’erano quelli che dicevano che i tifosi vogliono vedere solo i cinque o dieci migliori club. Sostenevano che l’espansione della fase a gironi ne avrebbe indebolito l’attrattiva. È questo che abbiamo visto? No, abbiamo visto esattamente l’opposto".

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UEFA - Ceferin: "Non dividiamo e conquistiamo, al contrario uniamo e ispiriamo"

di Napoli Magazine

03/04/2025 - 13:24

Aleksander Ceferin, presidente della UEFA, è intervenuto al 49º Congresso della Federcalcio europea e in apertura così si è espresso: “Oggi siamo qui uniti come una famiglia calcistica, non perché siamo uguali, ma perché condividiamo un amore comune per il gioco. Nel calcio, come nella vita quotidiana, l’unità non significa cancellare le differenze, ma farle funzionare insieme in armonia, come una sinfonia, verso qualcosa di più grande, più grande, unito e ispirato. È per questo che guardo a un torneo come l’Europeo Under-21, ospitato congiuntamente da Albania e Serbia, come un esempio splendente, che ci ricorda che nel calcio europeo non esistono confini reali. E questa lezione di unità è ciò che ci porta qui oggi. Perché il calcio non riguarda solo il suo glorioso passato storico, riguarda il futuro che stiamo costruendo. E lo stiamo costruendo insieme. Noi della UEFA non dividiamo e conquistiamo. Al contrario, uniamo e ispiriamo. Riconciliamo e rispettiamo. Non minacciamo né intimidiamo, costruiamo e incoraggiamo. Questo è ciò che facciamo nel calcio europeo. È la nostra missione, alla quale siamo totalmente devoti. E non ci inchineremo davanti a nessuno che cerchi di scoraggiarci. Al contrario, mostreremo al mondo che le uniche rivalità tra di noi esistono solo sul campo da gioco. Ora, c’erano quelli che dicevano che i tifosi vogliono vedere solo i cinque o dieci migliori club. Sostenevano che l’espansione della fase a gironi ne avrebbe indebolito l’attrattiva. È questo che abbiamo visto? No, abbiamo visto esattamente l’opposto".