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VIALLI - Pagliuca: "Era come un fratello per noi, avevamo un gruppo fantastico alla Sampdoria"
07.10.2026 00:06 di Napoli Magazine
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Gianluca Pagliuca, ex portiere, ha parlato ai media presenti a margine della consegna del "Premio Gianluca Vialli 2026": "È stato innanzitutto un amico, poi un campione, un compagno di squadra che mi ha dato tanto e che mi ha fatto vincere tanto. Io e lui avevamo un rapporto d'amicizia splendido. Era come un fratello per noi, avevamo un gruppo fantastico alla Samp. Quando ripercorro le stagioni dall'86/87 fino a quando è rimasto alla Samp, ho solo ottimi ricordi. Oltre che un ottimo calciatore era molto intelligente, avanti con i tempi. Secondo me aveva ottime qualità per fare l'allenatore, ma gli è piaciuto fare televisione. Era bravo a fare tutto. Oltre che atleticamente perfetto, era bravo in qualsiasi ambito. Fuori dal campo com'era? Gli piaceva la vita, gli piaceva divertirsi, era autoironico, ma l'ho visto anche arrabbiato, l'ho visto sclerare. Ma era un ragazzo straordinario, uomo squadra. Come qualità fra i primi tre, come personalità il numero uno".

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VIALLI - Pagliuca: "Era come un fratello per noi, avevamo un gruppo fantastico alla Sampdoria"

di Napoli Magazine

07/10/2026 - 00:06

Gianluca Pagliuca, ex portiere, ha parlato ai media presenti a margine della consegna del "Premio Gianluca Vialli 2026": "È stato innanzitutto un amico, poi un campione, un compagno di squadra che mi ha dato tanto e che mi ha fatto vincere tanto. Io e lui avevamo un rapporto d'amicizia splendido. Era come un fratello per noi, avevamo un gruppo fantastico alla Samp. Quando ripercorro le stagioni dall'86/87 fino a quando è rimasto alla Samp, ho solo ottimi ricordi. Oltre che un ottimo calciatore era molto intelligente, avanti con i tempi. Secondo me aveva ottime qualità per fare l'allenatore, ma gli è piaciuto fare televisione. Era bravo a fare tutto. Oltre che atleticamente perfetto, era bravo in qualsiasi ambito. Fuori dal campo com'era? Gli piaceva la vita, gli piaceva divertirsi, era autoironico, ma l'ho visto anche arrabbiato, l'ho visto sclerare. Ma era un ragazzo straordinario, uomo squadra. Come qualità fra i primi tre, come personalità il numero uno".