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CULTURA & GOSSIP
A NAPOLI - "EUROPA-Cinema al femminile", due registe incontrano il pubblico lunedì 29 novembre, doppia proiezione: dalla Polonia la fiction di Agnieszka Smoczynska e dalla Germania il docu di Alison Kuhn
26.11.2021 14:04 di Napoli Magazine

NAPOLI – Due film, due registe, due conversazioni in presenza intorno alle storie che il cinema sa portare a galla e che diventano esperienza-esperimento comune. La rassegna EUROPA – Cinema al femminile ospitata all’Institut français Le Grenoble di Napoli fino al 20 dicembre nel sesto appuntamento di lunedì 29 novembre dà il benvenuto a un titolo polacco e a uno tedesco. Ad aprire le visioni sarà alle 17.30 il film “Fuga” diretto da Agnieszka Smoczynska; a seguire, dalle 19.30, il documentario drammatico di Alison Kuhn “The Case You”. Ideata dalla produttrice indipendente Antonella Di Nocera e coordinata da 15 06 Film con la direzione organizzativa di Elisa Flaminia Inno, la rassegna proporrà ancora incontri live con le autrici: il 6 dicembre arriverà la belga della federazione francofona Paloma Sermon-Dai (Petit Samedi) e il 13 dicembre l’italiana Federica Di Giacomo (Liberami). In sala, lunedì 29 novembre, con le autrici Smoczynska e Kuhn interverrà anche la direttrice del Goethe-Institut Neapel, Maria Carmen Morese.


Attese nel golfo vesuviano, entrambe le registe anticipano le intenzioni delle loro opere. Agnieszka Smoczynska dice che “‘Fuga’ è ispirato a una storia vera. La protagonista è senza memoria e prova a creare un futuro. Napoli è una città sospesa spesso tra identità e memoria e spero che il pubblico possa amare questo mio racconto”. Da parte sua Alison Kuhn rilancia: “Ho invitato cinque donne a ritirarsi in una sala del teatro per qualche giorno. In questo spazio protetto esploriamo ciò che le collega. Hanno vent’anni, sono attrici, e quattro anni fa - come centinaia di altre - hanno partecipato allo stesso casting dove sono avvenute sistematiche aggressioni sessuali. Ero anche io una delle candidate. Come molte mie colleghe volevo dimenticare quel giorno il più in fretta possibile. Tuttavia, poiché quel regista ha continuato l’abuso montando il suo film dal materiale di casting filmato, una disputa legale è attualmente in corso tra la casa di produzione e le attrici. Quasi nulla è stato reso pubblico. Oggi io stessa sono una regista e elaboro con le donne di ‘The Case You’ quel che è successo allora. Come è stato possibile che accadesse e cosa significa, ora, per le nostre vite e il nostro lavoro”.


Note biografiche: 


Agnieszka Smoczynska è nata a Breslavia (Polonia) nel 1978. È regista di film per il cinema e per la tv e ha studiato alla Krzysztof Kieslowski Film School di Katowice. “The Lure”, il suo lungometraggio di esordio, è stato distribuito anche negli Usa.   


Alison Kuhn è una regista, attrice e scrittrice tedesco-vietnamita, nata a Saarbrücken (Germania) nel 1995. Dopo la formazione da attrice ha studiato regia all’Accademia del cinema Babelsberg KONRAD WOLF a Potsdam. È stata premiata con il Lyrix, il principale riconoscimento della Repubblica Federale di Germania per giovani poeti, e con una borsa di studio della Studienstiftung des deutschen Volkes (Fondazione tedesca per le borse di studio accademiche). 



“L’intento di EUROPA - Cinema al femminile – spiega l’ideatrice Antonella Di Nocera – è celebrare l’interscambio culturale, le idee e la creatività delle donne europee non solo attraverso la proiezione di titoli emozionanti che non arrivano nei circuiti canonici della distribuzione, e che quindi non sono adeguatamente valorizzati in Italia, ma anche con la presenza delle registe in sala per dialoghi reali con il pubblico. È una rassegna in presenza che evidenzia quanto sia indispensabile la riapertura delle sale post-pandemia Covid. Napoli si conferma crocevia per la produzione e la fruizione del cinema di qualità. La presenza di tanti istituti di cultura internazionali ci rende felici e coscienti nella necessità di collaborare per un fine unico. Mi auguro che le proiezioni siano amate anche dai più giovani”. 


Per la prima edizione, EUROPA - Cinema al femminile è organizzata con il contributo di Regione Campania e Fondazione Film Commission Regione Campania, fortemente voluto da EUNIC in collaborazione con Commissione Europea – Rappresentanza in Italia, e con Accademia d’Ungheria in Roma, Ambasciata del Belgio - Rappresentanza della Comunità Fiamminga e della Regione delle Fiandre, Ambasciata del Belgio - Wallonie-Bruxelles International, Ambasciata della Repubblica di Lituania in Italia, Centro Ceco di Roma, Forum Austriaco di Cultura Roma, Goethe-Institut Neapel, Instituto Cervantes Nápoles, Institut Français Napoli, Istituto Bulgaro di Cultura, Istituto Polacco di Roma, Istituto Slovacco a Roma. Si ringrazia Parallelo41 produzioni. La volontà è proporre al pubblico del Mediterraneo una selezione tra le migliori opere filmiche recenti di talentuose registe del panorama europeo con appuntamenti di proiezione e incontro in sala. Fino al 20 dicembre le registe europee si danno appuntamento a Napoli, attraverso complessivi 16 lungometraggi internazionali e 13 corti per un totale di 9 giornate di proiezione con progetti provenienti da tredici paesi.  
 

 Fuga
di Agnieszka Smoczynska, fiction, 103’, Polonia 2018
       con Gabriela Muskala, Lukasz Simlat
Alicja ha perso la memoria ma si è costruita una nuova vita e una nuova identità. Quando la sua famiglia la ritrova, la donna non vuole tornare alla vecchia vita, finché non iniziano a tornare a galla i primi ricordi. A poco a poco le sue due identità, la nuova e la vecchia, si fondono e la donna giunge a una sconvolgente scoperta. La sindrome della “fuga dissociativa” ispira una storia delicata ed emozionante, ma sempre controllata da una direzione rigorosa.
Fuga è stato presentato a Cannes 2018 - Semaine de la Critique e al Trieste Film Festival 2019.
         

The Case You
di Alison Kuhn, documentario, 80’, Germania 2020


Questa opera prima di Alison Kuhn ha avuto la sua prima mondiale al festival IDFA 2020 ed è stato premiato quest’anno al Dok.Fest Munich e al Max Ophüls Preis. Si unisce al gruppo di film e serie che ultimamente affrontano e denunciano gli abusi sessuali subiti sul posto di lavoro. I suoi 80 minuti si svolgono in uno spazio unico, con uno sfondo nero e pochi oggetti di scena, come poltrone vuote, una sedia dove siedono le cinque vittime (Isabelle Bertges, Gabriela Burkhardt, Aileen Lakatos, Lisa Marie Stoiber e Milena Straube) durante le interviste realizzate dalla regista, e le telecamere, i cavi e i fari di un set: le stesse riprese di questo documentario. È così che viene ricostruito il luogo (un teatro) dove si sono verificati gli eventi abominevoli che Kuhn rivela mentre il processo giudiziario che li deve giudicare non si è ancora concluso. 



Info e programma completo: www.1506film.com e  www.institutfrancais.it

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