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CULTURA & GOSSIP
A NAPOLI - "EUROPA-Cinema al femminile", lunedì 6 dicembre incontro in sala con la regista belga Paloma Sermon Dai, due film in proiezione, ingresso libero
03.12.2021 12:55 di Napoli Magazine

15 06 Film


presenta 


EUROPA – CINEMA al femminile 2021


Institut français de Naples Le Grenoble – Napoli, dal 28 ottobre al 20 dicembre 
Ingresso libero fino a esaurimento posti | infoline 081 761 6262
(via Crispi 86 – uscita metropolitana p. Amedeo e funicolare Chiaia)


Settimo appuntamento lunedì 6 dicembre 2021 


con due proiezioni: ore 17.30 A Dose of Happiness e 19.30 Petit Samedi
Conversazione con la regista Paloma Sermon-Daï a fine proiezione
Interviene Michele Pili, Chargé de projets Ufficio di Rappresentanza di Wallonie-Bruxelles International

 

NAPOLI – Ancora una regista pronta a dialogare con gli spettatori in sala, all’Institut français Le Grenoble di Napoli, dove sino al prossimo 20 dicembre è in cartellone la rassegna EUROPA – Cinema al femminile ideata dalla produttrice indipendente Antonella Di Nocera. Per questo settimo appuntamento, il 6 dicembre, ancora due proiezioni su grande schermo con l’intervento di una cineasta internazionale che racconterà genesi e contenuti della sua opera. Così il golfo vesuviano accoglie le visioni del film di fiction “A Dose of Happiness” diretto da Yana Titova, alle 17.30 e, a seguire, dalle 19.30, il documentario di Paloma Sermon-Daï “Petit Samedi”, regista belga della Federazione francofona attesa in sala. 


Coordinata da 15 06 Film con la direzione organizzativa di Elisa Flaminia Inno, la rassegna proporrà ancora un ultimo incontro live il 13 dicembre con Federica Di Giacomo, regista di “Liberami”. Nell’attesa della proiezione, la cineasta bulgara Yana Titova anticipa: “Questa è la storia di Vesela, che cade nel circolo vizioso della dipendenza da eroina. Mentre questo amore distruttivo si impadronisce della sua vita, lei si prende cura di sua figlia che cresce circondata dalla droga. Combatte la sua lotta interiore per otto anni e riesce a spezzare le catene della dipendenza iniziando una vita normale. Questo film fa parte della nostra causa sociale per aumentare la consapevolezza sull’invisibile e trascurato problema della tossicodipendenza in Bulgaria: una famiglia su due ne cade vittima. Vogliamo informare bambini e genitori sulle conseguenze della droga attraverso un film che lasci una traccia e dia speranza. Ecco perché la campagna di distribuzione prevede incontri con genitori e ragazzi e proiezioni nelle scuole. È un film onesto, coraggioso e diretto. Racconta non solo la vita di una madre dipendente ma diverse problematiche che affliggono la nostra società. Le stesse che toccano i nostri figli, che non sanno trovare una via d’uscita dal luogo oscuro in cui si sono trovati. Questo film parla anche dei genitori che non devono rinunciare ai figli qualunque cosa accada, non importa quanto siano difficili i tempi che stanno affrontando. Devono ricordare che c’è un piccolo cuore che batte e prova paura, dolore e ha bisogno di aiuto”. 
  
Note biografiche: 


Yana Titova è nata nel 1983 a Plovdiv, in Bulgaria. Ha studiato pianoforte e canto, ha recitato in alcuni musical e si è diplomata in recitazione alla National Academy for Theatre and Film Arts in Sofia. Ha diretto anche i cortometraggi “The Bridge” e “Solveig” e il documentario “88MHz”. 
Paloma Sermon-Dai è nata a Namur nel 1993. Ha lavorato da giardiniera e ha studiato cinema alla Haute École Libre de Bruxelles Ilya Prigogine. Questo è il suo primo lungometraggio.



“L’intento di EUROPA - Cinema al femminile – spiega l’ideatrice Antonella Di Nocera – è celebrare l’interscambio culturale, le idee e la creatività delle donne europee non solo attraverso la proiezione di titoli emozionanti che non arrivano nei circuiti canonici della distribuzione, e che quindi non sono adeguatamente valorizzati in Italia, ma anche con la presenza delle registe in sala per dialoghi reali con il pubblico. È una rassegna in presenza che evidenzia quanto sia indispensabile la riapertura delle sale post-pandemia Covid. Napoli si conferma crocevia per la produzione e la fruizione del cinema di qualità. La presenza di tanti istituti di cultura internazionali ci rende felici e coscienti nella necessità di collaborare per un fine unico. Mi auguro che le proiezioni siano amate anche dai più giovani”. 
Per la prima edizione, EUROPA - Cinema al femminile è organizzata con il contributo di Regione Campania e Fondazione Film Commission Regione Campania, fortemente voluto da EUNIC in collaborazione con Commissione Europea – Rappresentanza in Italia, e con Accademia d’Ungheria in Roma, Ambasciata del Belgio - Rappresentanza della Comunità Fiamminga e della Regione delle Fiandre, Ambasciata del Belgio - Wallonie-Bruxelles International, Ambasciata della Repubblica di Lituania in Italia, Centro Ceco di Roma, Forum Austriaco di Cultura Roma, Goethe-Institut Neapel, Instituto Cervantes Nápoles, Institut Français Napoli, Istituto Bulgaro di Cultura, Istituto Polacco di Roma, Istituto Slovacco a Roma. Si ringrazia Parallelo41 produzioni. 
La volontà è proporre al pubblico del Mediterraneo una selezione tra le migliori opere filmiche recenti di talentuose registe del panorama europeo con appuntamenti di proiezione e incontro in sala. Fino al 20 dicembre le registe europee si danno appuntamento a Napoli, attraverso complessivi 16 lungometraggi internazionali e 13 corti per un totale di 9 giornate di proiezione con progetti provenienti da tredici paesi.  

•  “A Dose of Happiness” 
di Yana Titova, fiction, 100’, Bulgaria, Regno Unito 2019
       Ispirato al libro autobiografico “Fall and Salvation” scritto dalla giornalista Vessela Toteva, il film 
       racconta otto anni di battaglie personali contro la dipendenza dall’eroina e dal metadone.
    
• “Petit Samedi” 
di Paloma Sermon-Daï, documentario, 75’, Belgio (Federazionbe francofona) 2020
         Il primo documentario della regista belga, selezionato al Forum della 70ma Berlinale, immerge lo 
        spettatore nel cuore della complessa e straziante relazione che unisce una madre maltrattata dalla vita 
        e un uomo di 43 anni alle prese con le sue dipendenze. Il piccolo Samedi del titolo è Damien, il più 
        giovane dei fratelli Samedi e ha 43 anni. Vive a Sclayn, un piccolo villaggio sulle rive della Mosa, 
        vicino alla casa di sua madre Ysma. Li unisce l’amore, la gentilezza e la solidarietà. 


Info e programma completo: www.1506film.com e  www.institutfrancais.it

 

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