Martin Crimp inaugura TXT Festival 2026. Venerdì 2 ottobre, il grande drammaturgo inglese sarà protagonista della prima edizione di TXT FESTIVAL – Il piacere del testo, il nuovo progetto del Teatro di Napoli – Teatro Nazionale ideato e curato da Pier Lorenzo Pisano, primo direttore artistico junior under 35 del Teatro partenopeo.
Alle ore 19, al Teatro Mercadante, Pier Lorenzo Pisano dialogherà con Martin Crimp, scrittore, artista ospite dell’intera rassegna, nell’incontro Tracce di Crimp, un appuntamento speciale dedicato alla sua opera. Ad accompagnare il dialogo saranno gli attori Valentina Acca, Andrea Renzi, Francesca Cercola e Antonio Elia, che leggeranno in anteprima alcuni brani estratti da Uomini addormentati, testo teatrale di Crimp, pubblicato per la prima volta in Italia da Editoria & Spettacolo. Il libro esce nella nuova collana “Percorsi - TXT”, nata in occasione del festival con una prefazione di Roberto Andò e una postfazione di Pier Lorenzo Pisano (ingresso libero con prenotazione sul sito VivaTicket).
Uomini addormentati è un racconto di antagonismi tra sessi e fasce d’età. Sessualità e giovinezza divengono potenti strumenti di competizione nell’arco di tempo di una notte insonne in cui due uomini e due donne, riuniti in un appartamento, trascorrono le ore che precedono l’alba tra litigi, bevute, dialoghi serrati e giochi di potere. Un testo brillante, crudo, intelligente e divertente sull’aggressività latente della Creative Class, abilmente svelata dalla voce autoriale di Martin Crimp.
A tal proposito, sulla genesi di Uomini addormentati, Crimp recentemente ha dichiarato in un’intervista: «Alcuni anni fa sono stato invitato dal Deutsches Schauspielhaus di Amburgo a scrivere due piece. La prima era un trattamento di una tragedia greca, la seconda una cosa nuova, per uno spazio più piccolo, ideata per quattro attori dello stabile. Ecco, l'importanza di lasciarsi provocare. Avevo appena riletto Chi ha paura di Virginia Woolf? di Edward Albee e mi interessava l'idea di una coppia giovane che arriva a casa di una coppia più matura: il conflitto intergenerazionale che è anche un'invasione dello spazio fisico e personale. Ho rovesciato alcuni temi e situazioni dell'originale. La pièce è nata così. È un privilegio sapere che c'è già chi metterà in scena ciò che stai scrivendo».
E ancora prosegue l’autore: «Di recente ho riletto Il taccuino d'oro di Doris Lessing. La protagonista, scrittrice, dice di aver dentro di sé un testo in inchiostro invisibile e di aver bisogno della situazione giusta per portarlo in superficie. È un'osservazione meravigliosa, molto giusta. La sfida di scrivere per questi quattro attori ha permesso che una parte del mio inchiostro diventasse visibile».
Il programma della prima giornata del festival, proseguirà alle 21.30, al Ridotto del Mercadante, con Medeamaterial di Heiner Müller, per la regia di Federica Amatuccio, debutto italiano al TXT Festival 2026. Prodotto da Teatro di Dioniso/Diade, lo spettacolo nasce dal progetto di ricerca Ave Medea una potente rilettura del mito di Medea nella scrittura del drammaturgo tedesco, che dissolve i confini tra teatro, musica, e installazione performativa. In scena Eugenia Galli ed Emiliano Albor Boscato, con le musiche e il progetto sonoro di Andrea Gianessi e scene, luci e costumi di Federica Amatuccio. Una selva di sessanta aste microfoniche nere compone un’installazione scultorea mutante. Mentre le parole di Medea guidano il nostro sguardo, uno sguardo pornografico, da peep-show, quello con cui osserviamo assuefatti e imperturbabili le rovine del mondo che ci circonda. Medea ci mostra la periferia della narrazione e la costruzione di un grande paesaggio poetico: il suo dramma, l’atto tragico, archetipo della condizione umana. Il progetto è stato finalista alla Biennale College Registi Under 35 – La Biennale Teatro di Venezia 2024.
A chiudere la prima giornata, alle ore 23 nel foyer del Teatro Mercadante, a ingresso libero, il primo appuntamento de “Il memato del giorno”, performance nata dal laboratorio sui meme a cura di Giulio Armeni e Daniele Zinni, che, ogni sera, per tutta la durata del festival trasformerà la rassegna stampa quotidiana in una sequenza di meme. Un modo per osservare l’attualità attraverso uno dei linguaggi più immediati e transitori della cultura digitale e per mettere in relazione la frammentazione e l’impermanenza del meme con la natura effimera dello spettacolo dal vivo.
A seguire ci sarà il TXT PARTY, il momento del festival che porta la parola e la creatività fuori dal palcoscenico e si parte con After Show, il DJ set di Sexy Pummarola.
Ingresso libero fino a esaurimento posti.
Il programma prosegue fino al 5 ottobre con spettacoli, performance, incontri, laboratori e appuntamenti serali nelle tre sale del Teatro di Napoli – Teatro Nazionale.