Cultura & Gossip
A TORRE DEL GRECO - "Odorata Ginestra", il Gruppo FAI Vesuvio celebra Giacomo Leopardi
14.10.2026 18:05 di Napoli Magazine
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In occasione delle Giornate FAI di Autunno, il Gruppo FAI Vesuvio della Delegazione FAI Napoli ha registrato una straordinaria partecipazione di pubblico per l’evento speciale "Odorata Ginestra", organizzato in collaborazione con la Fondazione Ente Ville Vesuviane. Un omaggio intenso a Giacomo Leopardi, alla scoperta dei luoghi vesuviani che ispirarono gli ultimi, altissimi capitoli della sua produzione letteraria.

Nel corso delle Giornate FAI, i visitatori sono stati guidati in un itinerario narrativo capace di intrecciare storia, ambiente e letteratura. L'apertura straordinaria della Villa delle Ginestre di Torre del Greco ha permesso di esplorare gli ambienti intimi della residenza, incluse le antiche cucine e lo studio del poeta – impreziosito da arredi originali – offrendo uno spaccato inedito e profondo della quotidianità e della sensibilità di Leopardi durante il suo soggiorno vesuviano. Attraverso racconti e curiosi aneddoti, il pubblico ha potuto riscoprire un volto più intimo e sorprendente del grande autore.

La memoria e la voce del poeta sono tornate a vivere tra le sale della villa grazie agli attori Stefano Ferraro e Raffaele Ausiello, che hanno magistralmente declamato i versi de La Ginestra, il capolavoro leopardiano composto proprio in questi spazi. Durante le visite, è stato inoltre letto un estratto – presentato in un'edizione speciale realizzata in esclusiva per le Giornate FAI – tratto dal capitolo/ritratto dedicato a Giacomo Leopardi all'interno del volume "Non siamo napoletani - i 100 non napoletani che hanno fatto grande Napoli" (Edizioni Mea) del giornalista e scrittore Michelangelo Iossa, Delegato alla Cultura della Delegazione FAI Napoli.

Edificata alla fine del Seicento per volontà del canonico Simioli come residenza estiva di campagna, la dimora fu in seguito frequentata e vissuta da Antonio Ranieri, fedele amico e custode della memoria di Giacomo Leopardi, che qui ospitò il poeta tra il 1836 e il 1837.

Nelle scorse settimane, inoltre, la splendida residenza ha ospitato la cerimonia di consegna del prestigioso Premio Nazionale Letterario Leopardiano "La Ginestra", conferito quest'anno al Centro Studi Leopardiani di Recanati, a suggello di un ideale e fecondo gemellaggio culturale tra le città di Recanati e Torre del Greco.

Tra queste mura e giardini, oltre a La Ginestra, Leopardi compose un altro capolavoro immortale della lirica italiana, Il tramonto della luna. Dichiarata Monumento Nazionale nel 1937 e inclusa nel novero delle preziose Ville del Miglio d'Oro, la residenza si distingue per il suo portico neoclassico con colonne doriche aggiunto nel 1907, che sostiene un'ampia terrazza panoramica affacciata sul golfo. Recentemente sottoposta a un accurato intervento di restauro e valorizzazione completato nella primavera di quest'anno, la villa continua a custodire intatto il proprio valore storico, architettonico e paesaggistico, confermandosi uno dei luoghi cardine del patrimonio culturale della Campania.

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A TORRE DEL GRECO - "Odorata Ginestra", il Gruppo FAI Vesuvio celebra Giacomo Leopardi

di Napoli Magazine

14/10/2026 - 18:05

In occasione delle Giornate FAI di Autunno, il Gruppo FAI Vesuvio della Delegazione FAI Napoli ha registrato una straordinaria partecipazione di pubblico per l’evento speciale "Odorata Ginestra", organizzato in collaborazione con la Fondazione Ente Ville Vesuviane. Un omaggio intenso a Giacomo Leopardi, alla scoperta dei luoghi vesuviani che ispirarono gli ultimi, altissimi capitoli della sua produzione letteraria.

Nel corso delle Giornate FAI, i visitatori sono stati guidati in un itinerario narrativo capace di intrecciare storia, ambiente e letteratura. L'apertura straordinaria della Villa delle Ginestre di Torre del Greco ha permesso di esplorare gli ambienti intimi della residenza, incluse le antiche cucine e lo studio del poeta – impreziosito da arredi originali – offrendo uno spaccato inedito e profondo della quotidianità e della sensibilità di Leopardi durante il suo soggiorno vesuviano. Attraverso racconti e curiosi aneddoti, il pubblico ha potuto riscoprire un volto più intimo e sorprendente del grande autore.

La memoria e la voce del poeta sono tornate a vivere tra le sale della villa grazie agli attori Stefano Ferraro e Raffaele Ausiello, che hanno magistralmente declamato i versi de La Ginestra, il capolavoro leopardiano composto proprio in questi spazi. Durante le visite, è stato inoltre letto un estratto – presentato in un'edizione speciale realizzata in esclusiva per le Giornate FAI – tratto dal capitolo/ritratto dedicato a Giacomo Leopardi all'interno del volume "Non siamo napoletani - i 100 non napoletani che hanno fatto grande Napoli" (Edizioni Mea) del giornalista e scrittore Michelangelo Iossa, Delegato alla Cultura della Delegazione FAI Napoli.

Edificata alla fine del Seicento per volontà del canonico Simioli come residenza estiva di campagna, la dimora fu in seguito frequentata e vissuta da Antonio Ranieri, fedele amico e custode della memoria di Giacomo Leopardi, che qui ospitò il poeta tra il 1836 e il 1837.

Nelle scorse settimane, inoltre, la splendida residenza ha ospitato la cerimonia di consegna del prestigioso Premio Nazionale Letterario Leopardiano "La Ginestra", conferito quest'anno al Centro Studi Leopardiani di Recanati, a suggello di un ideale e fecondo gemellaggio culturale tra le città di Recanati e Torre del Greco.

Tra queste mura e giardini, oltre a La Ginestra, Leopardi compose un altro capolavoro immortale della lirica italiana, Il tramonto della luna. Dichiarata Monumento Nazionale nel 1937 e inclusa nel novero delle preziose Ville del Miglio d'Oro, la residenza si distingue per il suo portico neoclassico con colonne doriche aggiunto nel 1907, che sostiene un'ampia terrazza panoramica affacciata sul golfo. Recentemente sottoposta a un accurato intervento di restauro e valorizzazione completato nella primavera di quest'anno, la villa continua a custodire intatto il proprio valore storico, architettonico e paesaggistico, confermandosi uno dei luoghi cardine del patrimonio culturale della Campania.