Promuovere il cinema che descrive i cambiamenti e le trasformazioni della società contemporanea. Nasce da questa necessità il Bagnoli Film Festival, organizzato da Maurizio Capezza con la direzione artistica dello storico del cinema Giuseppe Borrone, che torna con la quarta edizione dal 7 al 10 maggio al CineTeatro La Perla Multisala di Napoli. In programma lungometraggi, documentari e cortometraggi, con un doppio turno di proiezione, alle ore 18.00 e alle 20.30.
Si parte giovedì 7 maggio alle ore 18.00 con lo spazio riservato ai cortometraggi, unica sezione competitiva del festival. Sei le opere selezionate: Camera con vista, di Mario Porfito; Fango - Una storia di boxe, di Raffaele Patti, Il compleanno di Ciro, di Marta Esposito, Il murales del campione, di Massimiliano Pacifico; Marinella, di Giuseppe Arena; Orme, di Agostino Devastato. La giuria che valuterà le opere finaliste è composta da Michela Mancusi (Zia Lidia Social Club), Emanuele Palamara (regista), Nando Paone (attore).
Novità di quest’anno l’assegnazione di un ulteriore premio, ad opera di una Giuria Giovani composta dagli studenti delle scuole di cinema e accademie napoletane. Hanno aderito: Accademia di Belle Arti di Napoli, Dam Academy, Master in Cinema e Televisione dell’Università Suor Orsola Benincasa, Napoli Film Academy, PM5 Talent, Scuola di Cinema di Napoli, Scuola di Cinema Pigrecoemme.
Alle ore 20.30 sarà presentata la rivista di cinema Cinemoi e saranno premiati i cortometraggi vincitori. A seguire, la presentazione del film Averno Hotel, di Pino Carbone: Napoli raccontata come un albergo nelle cui stanze del purgatorio si ambientano storie che mostrano le sue anime, i suoi vizi e le sue virtù.
Venerdì 8 maggio sarà la volta di Storie di donne, uomini e comunità, di Paola Traverso e Vincenzo Franceschini, film sulla ricerca di donne, uomini e comunità diverse che rispondono a una medesima esigenza: ricostruire legami, immaginare futuri condivisi. Alle 20.30 il documentario Alan - Il racconto di un ignorante, di Luca Lanzano, dedicato all’artista e musicista Alan Wurzburger.
Sabato 9, in anteprima a Napoli, il documentario di Roland Sejko Film di Stato, presentato all’ultima Mostra del Cinema di Venezia: un racconto dell’Albania comunista costruito esclusivamente attraverso gli archivi cinematografici di propaganda e, per la prima volta, il materiale inedito dell’archivio filmico privato di Enver Hoxha. In serata ancora un’opera proveniente da Venezia: Una cosa vicina, di Loris G. Nese con Mario e Francesco Di Leva, nel quale il regista trasforma la sua storia in un film, quale unico modo per affrontare un’eredità ingombrante, e colmare un vuoto che lo accompagna da sempre.
Evento di chiusura, domenica 10 maggio alle ore 18, la proiezione de La salita, esordio alla regia dell’attore partenopeo Massimiliano Gallo, introdotto dal critico cinematografico Maurizio Di Rienzo: il film ricostruisce l’intervento del grande drammaturgo Eduardo De Filippo, che nel 1983, nominato senatore a vita, aiutò i ragazzi reclusi nel carcere minorile di Nisida, finanziando la ristrutturazione del teatro del carcere e impiantando una scuola di scenotecnica e una di recitazione. Con l’occasione sarà conferito a Massimiliano Gallo il Premio Bagnoli Film Festival 2026 per l’esordio alla regia.
Tutti gli eventi del festival saranno preceduti da incontri con i registi, i produttori e i cast dei film.
Il Bagnoli Film Festival è sostenuto da Regione Campania e Film Commission Regione Campania, nell’ambito del Piano Cinema Campania 2026.
di Napoli Magazine
23/04/2026 - 13:12
Promuovere il cinema che descrive i cambiamenti e le trasformazioni della società contemporanea. Nasce da questa necessità il Bagnoli Film Festival, organizzato da Maurizio Capezza con la direzione artistica dello storico del cinema Giuseppe Borrone, che torna con la quarta edizione dal 7 al 10 maggio al CineTeatro La Perla Multisala di Napoli. In programma lungometraggi, documentari e cortometraggi, con un doppio turno di proiezione, alle ore 18.00 e alle 20.30.
Si parte giovedì 7 maggio alle ore 18.00 con lo spazio riservato ai cortometraggi, unica sezione competitiva del festival. Sei le opere selezionate: Camera con vista, di Mario Porfito; Fango - Una storia di boxe, di Raffaele Patti, Il compleanno di Ciro, di Marta Esposito, Il murales del campione, di Massimiliano Pacifico; Marinella, di Giuseppe Arena; Orme, di Agostino Devastato. La giuria che valuterà le opere finaliste è composta da Michela Mancusi (Zia Lidia Social Club), Emanuele Palamara (regista), Nando Paone (attore).
Novità di quest’anno l’assegnazione di un ulteriore premio, ad opera di una Giuria Giovani composta dagli studenti delle scuole di cinema e accademie napoletane. Hanno aderito: Accademia di Belle Arti di Napoli, Dam Academy, Master in Cinema e Televisione dell’Università Suor Orsola Benincasa, Napoli Film Academy, PM5 Talent, Scuola di Cinema di Napoli, Scuola di Cinema Pigrecoemme.
Alle ore 20.30 sarà presentata la rivista di cinema Cinemoi e saranno premiati i cortometraggi vincitori. A seguire, la presentazione del film Averno Hotel, di Pino Carbone: Napoli raccontata come un albergo nelle cui stanze del purgatorio si ambientano storie che mostrano le sue anime, i suoi vizi e le sue virtù.
Venerdì 8 maggio sarà la volta di Storie di donne, uomini e comunità, di Paola Traverso e Vincenzo Franceschini, film sulla ricerca di donne, uomini e comunità diverse che rispondono a una medesima esigenza: ricostruire legami, immaginare futuri condivisi. Alle 20.30 il documentario Alan - Il racconto di un ignorante, di Luca Lanzano, dedicato all’artista e musicista Alan Wurzburger.
Sabato 9, in anteprima a Napoli, il documentario di Roland Sejko Film di Stato, presentato all’ultima Mostra del Cinema di Venezia: un racconto dell’Albania comunista costruito esclusivamente attraverso gli archivi cinematografici di propaganda e, per la prima volta, il materiale inedito dell’archivio filmico privato di Enver Hoxha. In serata ancora un’opera proveniente da Venezia: Una cosa vicina, di Loris G. Nese con Mario e Francesco Di Leva, nel quale il regista trasforma la sua storia in un film, quale unico modo per affrontare un’eredità ingombrante, e colmare un vuoto che lo accompagna da sempre.
Evento di chiusura, domenica 10 maggio alle ore 18, la proiezione de La salita, esordio alla regia dell’attore partenopeo Massimiliano Gallo, introdotto dal critico cinematografico Maurizio Di Rienzo: il film ricostruisce l’intervento del grande drammaturgo Eduardo De Filippo, che nel 1983, nominato senatore a vita, aiutò i ragazzi reclusi nel carcere minorile di Nisida, finanziando la ristrutturazione del teatro del carcere e impiantando una scuola di scenotecnica e una di recitazione. Con l’occasione sarà conferito a Massimiliano Gallo il Premio Bagnoli Film Festival 2026 per l’esordio alla regia.
Tutti gli eventi del festival saranno preceduti da incontri con i registi, i produttori e i cast dei film.
Il Bagnoli Film Festival è sostenuto da Regione Campania e Film Commission Regione Campania, nell’ambito del Piano Cinema Campania 2026.