Cultura & Gossip
EVENTO - XXIV edizione de “La Notte della Tammorra” a Napoli, l'11 e 12 settembre a Piazza Mercato
27.08.2026 14:06 di Napoli Magazine
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Napoli si prepara alla XXIV edizione de “La Notte della Tammorra”, il più grande festival di musica e cultura popolare della Campania. L’evento, che chiude il cartellone di “Estate a Napoli 2026”, è promosso e finanziato dal Comune di Napoli, nell’ambito del progetto “Napoli Città della Musica”, e quest’anno rende un particolare omaggio a Roberto De Simone.

La manifestazione si svolge l’11 e il 12 settembre nella storica cornice di Piazza Mercato, luogo che negli ultimi anni è diventato la casa del festival e che rappresenta un simbolo identitario per artisti e pubblico. Uno degli scenari più suggestivi e carichi di storia della città, che accoglie le danze e i suoni della tradizione popolare in un abbraccio ideale tra passato e presente.

A curare la direzione artistica è ancora una volta Carlo Faiello, figura centrale nel panorama musicale partenopeo. Diplomato in contrabbasso al Conservatorio di San Pietro a Majella, è stato componente storico della Nuova Compagnia di Canto Popolare, collaborando proprio con Roberto De Simone e partecipando a opere leggendarie come “La gatta Cenerentola”. Come autore, ha firmato brani per grandi interpreti come Roberto Murolo e Lina Sastri, vincendo il Premio della Critica al Festival di Sanremo con il brano “Pe’ dispietto”. Con le sue “Danze di Dioniso” ha portato i suoni della tradizione campana nei più importanti festival europei, confermando la sua vocazione di ricercatore e divulgatore della cultura immateriale.

Nata nel 2001, “La Notte della Tammorra” si ispira all’antica festa di Comiziano (‘a Notte de’ Tammorre) in onore di San Severino, riprendendo i vecchi raduni spontanei della Campania Felix legati ai culti della terra, ai pellegrinaggi e al solstizio. La manifestazione è un unicum nel panorama del sud Italia per la sua capacità di raccontare la tradizione popolare nella sua autenticità, risultando tra le più longeve del circuito campano e meridionale.

Al centro della festa c’è la tammorra, il tamburo a cornice simbolo di antichi rituali di corteggiamento e lavoro, e la tammurriata, una danza circolare dai passi liberatori tramandata dai vecchi maestri. Il festival non è solo un momento di spettacolo, ma un laboratorio culturale che promuove l’incontro tra le “paranze” (gruppi di suonatori) e i cantori, dando vita a un cerchio magico dove storie antiche e cultura millenaria si fondono con le nuove generazioni di artisti. L’evento offre uno spazio adeguato a tanti giovani talenti, favorendo un passaggio di consegne artistico che garantisce la continuità e la diffusione di questo patrimonio immateriale. Musica, canto e danza diventano così strumenti vivi per tramandare e diffondere la cultura tra la gente.

La XXIV edizione si articola in due serate concertistiche di grande richiamo, anticipate da un ricco programma di laboratori gratuiti.

I CONCERTI

11 settembre – “La notte dei tamburi di Napoli”
12 settembre – “Omaggio a Roberto De Simone: la tradizione in Campania”

Entrambi i concerti hanno inizio alle ore 20:30 con ingresso gratuito. Sul palco allestito in Piazza Mercato si alternano alcuni dei più importanti esponenti della musica folkloristica napoletana e nuovi artisti. Il cast comprende nomi del calibro di Lina Sastri, Flo, Tony Esposito, Ciccio Merolla, Maurizio Capone, Ars Nova Napoli, insieme con Biagio De Prisco (La Voce della Tradizione) e le storiche paranze come la Paranza di Giugliano, la Paranza ‘O Lione, la Paranza di Terzigno e la Paranza dei Monti Lattari. Non mancano le tradizioni regionali con le tarantelle di Montemarano, Cilento, Gargano e Carpino. Le serate sono arricchite dalle performance di artisti come Fiorenza Calogero, Simona Boo, Irene Scarpato (Suonno d’ajere), Marianita Carfora, Greg Rega, Denise Di Maria, Tony Cercola, Gennaro Tesone (Alma Megretta) e Lavinia Mancusi, che rappresentano il ponte ideale tra tradizione e innovazione.

I LABORATORI

Per avvicinare il pubblico alla cultura della tammorra, dal 7 al 10 settembre presso la sede della Fondazione Il Canto di Virgilio, in via Santa Chiara 10/c, e l’11 e il 12 settembre ancora in Piazza Mercato, dalle ore 17:00 alle ore 19:00, si svolgono sei laboratori dedicati alle danze popolari e ai tamburi a cornice, in attesa dei concerti serali. La partecipazione ai laboratori è gratuita e non è necessaria alcuna prenotazione.

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EVENTO - XXIV edizione de “La Notte della Tammorra” a Napoli, l'11 e 12 settembre a Piazza Mercato

di Napoli Magazine

27/08/2026 - 14:06

Napoli si prepara alla XXIV edizione de “La Notte della Tammorra”, il più grande festival di musica e cultura popolare della Campania. L’evento, che chiude il cartellone di “Estate a Napoli 2026”, è promosso e finanziato dal Comune di Napoli, nell’ambito del progetto “Napoli Città della Musica”, e quest’anno rende un particolare omaggio a Roberto De Simone.

La manifestazione si svolge l’11 e il 12 settembre nella storica cornice di Piazza Mercato, luogo che negli ultimi anni è diventato la casa del festival e che rappresenta un simbolo identitario per artisti e pubblico. Uno degli scenari più suggestivi e carichi di storia della città, che accoglie le danze e i suoni della tradizione popolare in un abbraccio ideale tra passato e presente.

A curare la direzione artistica è ancora una volta Carlo Faiello, figura centrale nel panorama musicale partenopeo. Diplomato in contrabbasso al Conservatorio di San Pietro a Majella, è stato componente storico della Nuova Compagnia di Canto Popolare, collaborando proprio con Roberto De Simone e partecipando a opere leggendarie come “La gatta Cenerentola”. Come autore, ha firmato brani per grandi interpreti come Roberto Murolo e Lina Sastri, vincendo il Premio della Critica al Festival di Sanremo con il brano “Pe’ dispietto”. Con le sue “Danze di Dioniso” ha portato i suoni della tradizione campana nei più importanti festival europei, confermando la sua vocazione di ricercatore e divulgatore della cultura immateriale.

Nata nel 2001, “La Notte della Tammorra” si ispira all’antica festa di Comiziano (‘a Notte de’ Tammorre) in onore di San Severino, riprendendo i vecchi raduni spontanei della Campania Felix legati ai culti della terra, ai pellegrinaggi e al solstizio. La manifestazione è un unicum nel panorama del sud Italia per la sua capacità di raccontare la tradizione popolare nella sua autenticità, risultando tra le più longeve del circuito campano e meridionale.

Al centro della festa c’è la tammorra, il tamburo a cornice simbolo di antichi rituali di corteggiamento e lavoro, e la tammurriata, una danza circolare dai passi liberatori tramandata dai vecchi maestri. Il festival non è solo un momento di spettacolo, ma un laboratorio culturale che promuove l’incontro tra le “paranze” (gruppi di suonatori) e i cantori, dando vita a un cerchio magico dove storie antiche e cultura millenaria si fondono con le nuove generazioni di artisti. L’evento offre uno spazio adeguato a tanti giovani talenti, favorendo un passaggio di consegne artistico che garantisce la continuità e la diffusione di questo patrimonio immateriale. Musica, canto e danza diventano così strumenti vivi per tramandare e diffondere la cultura tra la gente.

La XXIV edizione si articola in due serate concertistiche di grande richiamo, anticipate da un ricco programma di laboratori gratuiti.

I CONCERTI

11 settembre – “La notte dei tamburi di Napoli”
12 settembre – “Omaggio a Roberto De Simone: la tradizione in Campania”

Entrambi i concerti hanno inizio alle ore 20:30 con ingresso gratuito. Sul palco allestito in Piazza Mercato si alternano alcuni dei più importanti esponenti della musica folkloristica napoletana e nuovi artisti. Il cast comprende nomi del calibro di Lina Sastri, Flo, Tony Esposito, Ciccio Merolla, Maurizio Capone, Ars Nova Napoli, insieme con Biagio De Prisco (La Voce della Tradizione) e le storiche paranze come la Paranza di Giugliano, la Paranza ‘O Lione, la Paranza di Terzigno e la Paranza dei Monti Lattari. Non mancano le tradizioni regionali con le tarantelle di Montemarano, Cilento, Gargano e Carpino. Le serate sono arricchite dalle performance di artisti come Fiorenza Calogero, Simona Boo, Irene Scarpato (Suonno d’ajere), Marianita Carfora, Greg Rega, Denise Di Maria, Tony Cercola, Gennaro Tesone (Alma Megretta) e Lavinia Mancusi, che rappresentano il ponte ideale tra tradizione e innovazione.

I LABORATORI

Per avvicinare il pubblico alla cultura della tammorra, dal 7 al 10 settembre presso la sede della Fondazione Il Canto di Virgilio, in via Santa Chiara 10/c, e l’11 e il 12 settembre ancora in Piazza Mercato, dalle ore 17:00 alle ore 19:00, si svolgono sei laboratori dedicati alle danze popolari e ai tamburi a cornice, in attesa dei concerti serali. La partecipazione ai laboratori è gratuita e non è necessaria alcuna prenotazione.