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IL PENSIERO - Mastella: "Sal Da Vinci simbolo della napoletanità e dell'esprit popolare, Cazzullo è caduto nello stereotipo"
05.03.2026 17:05 di Napoli Magazine
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"Il trionfo di Sal Da Vinci a Sanremo è simbolo della grandezza multiforme dell'arte musicale di Napoli e dell'esprit popolare di questa città che sa parlare al cuore della gente, cantando la semplicità del sentimento genuino. Bene fa il mio amico Gaetano Manfredi a premiarlo al Comune. Stavolta sono su un meridiano di pensiero diverso rispetto al mio amico Aldo Cazzullo: la sua grandezza di giornalista è stata ribadita dalla profondità del libro su San Francesco, su Sanremo non concordo con la intransigente severità di giudizio con cui ha bollato la canzone di Sal: gli dico con affetto che è caduto nello stereotipo di usare una parola, camorra, che spesso è una clava ingenerosa e usata superficialmente contro il Sud", lo scrive in una nota il sindaco di Benevento Clemente Mastella. "Su questa vicenda sono crociano. Come diceva il grande Benedetto Croce l'opera discende dal processo biografico e nel giudicare la vicenda di Sal, occorre tenere conto del coraggio con cui ha affrontato i saliscendi della vita, la sua estrazione popolare, la tenacia con cui ha atteso il successo arrivato solo dopo una gavetta lunghissima. Il personaggio e la sua parabola biografica dicono ai giovani del Sud che farcela, con i sacrifici necessari, è possibile".

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IL PENSIERO - Mastella: "Sal Da Vinci simbolo della napoletanità e dell'esprit popolare, Cazzullo è caduto nello stereotipo"

di Napoli Magazine

05/03/2026 - 17:05

"Il trionfo di Sal Da Vinci a Sanremo è simbolo della grandezza multiforme dell'arte musicale di Napoli e dell'esprit popolare di questa città che sa parlare al cuore della gente, cantando la semplicità del sentimento genuino. Bene fa il mio amico Gaetano Manfredi a premiarlo al Comune. Stavolta sono su un meridiano di pensiero diverso rispetto al mio amico Aldo Cazzullo: la sua grandezza di giornalista è stata ribadita dalla profondità del libro su San Francesco, su Sanremo non concordo con la intransigente severità di giudizio con cui ha bollato la canzone di Sal: gli dico con affetto che è caduto nello stereotipo di usare una parola, camorra, che spesso è una clava ingenerosa e usata superficialmente contro il Sud", lo scrive in una nota il sindaco di Benevento Clemente Mastella. "Su questa vicenda sono crociano. Come diceva il grande Benedetto Croce l'opera discende dal processo biografico e nel giudicare la vicenda di Sal, occorre tenere conto del coraggio con cui ha affrontato i saliscendi della vita, la sua estrazione popolare, la tenacia con cui ha atteso il successo arrivato solo dopo una gavetta lunghissima. Il personaggio e la sua parabola biografica dicono ai giovani del Sud che farcela, con i sacrifici necessari, è possibile".