Cultura & Gossip
IL RICONOSCIMENTO - Consegnate le medaglie celebrative ai teatri italiani i agli archivi storici legati a Maria Callas, premio anche al San Carlo di Napoli
17.06.2026 13:15 di Napoli Magazine
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Nella prestigiosa Sala Presidenziale del Teatro dell’Opera di Roma si è svolta la cerimonia di consegna delle medaglie celebrative #veronacallas100, attribuite dal Festival Internazionale Maria Callas di Verona ai teatri italiani nei quali Maria Callas si è esibita nel corso della sua carriera e ad alcune importanti istituzioni culturali legate alla sua eredità artistica.
 
La manifestazione, ospitata dal Teatro dell’Opera di Roma, ha riunito rappresentanti istituzionali dei teatri e degli enti premiati, autorità e ospiti del mondo della cultura. Ad aprire la cerimonia sono stati il Sovrintendente del Teatro dell’Opera di Roma Francesco Giambrone, il Presidente e ideatore del Festival Internazionale Maria Callas di Verona Nicola Guerini e il referente per la ricerca scientifica e i progetti culturali Simone Di Crescenzo.
 
A rendere ancora più significativo il momento è stata la presenza dell’Ambasciata della Repubblica Ellenica in Italia, nella persona di S.E. l’Ambasciatrice Eleni Sourani - a testimonianza del profondo legame tra Maria Callas e la cultura greca - e del soprano Stefania Bonfadelli. Nel suo intervento,
l’Ambasciatrice ha sottolineato il valore simbolico di un’iniziativa capace di riunire sotto il nome della grande artista alcune delle più autorevoli realtà culturali italiane.
 
L’iniziativa si inserisce tra le attività promosse dal Festival in occasione del centenario della nascita di Maria Callas e nasce dal progetto culturale che prevede la realizzazione di una medaglia celebrativa destinata a cento eccellenze tra artisti, intellettuali, imprenditori, enti, istituti di alta cultura, centri di ricerca scientifica e realtà che si sono distinte per il proprio contributo alla crescita culturale e sociale delle comunità di riferimento.
Tra le eccellenze individuate dal Comitato scientifico e culturale del progetto – composto da professionisti e studiosi di riconosciuto prestigio, tra cui Simone Di Crescenzo, Giovanni Gavazzeni, Stephen Hastings, Piero Mioli e Mario Tedeschi Turco – figurano anche archivi storici, istituti di ricerca e formazione e, soprattutto, i ventiquattro teatri italiani che hanno accolto Maria Callas sui loro palcoscenici, e ne hanno custodito la memoria artistica. Un omaggio che ricorda come il debutto veronese del soprano, avvenuto nel 1947 all’Arena di Verona, abbia rappresentato l’inizio di un percorso destinato a rivoluzionare il panorama lirico internazionale. La cerimonia si è aperta con il conferimento delle medaglie a due importanti realtà culturali romane: il Fondo Luchino Visconti della Fondazione Gramsci, rappresentato dalla responsabile scientifica del Fondo Caterina D’Amico e l’Archivio Storico Istituto Luce, rappresentato dal direttore Enrico Bufalini. Le prime due medaglie sono state consegnate da Stefania Bonfadelli.
 
A seguire, l’Ambasciatrice Eleni Sourani ha consegnato le medaglie ai rappresentanti dei teatri premiati. Hanno ritirato la medaglia celebrativa: Francesca Orazi, per il Teatro Nuovo Giovanni da Udine; Francesco Granbassi, per il Politeama Rossetti e il Teatro Verdi di Trieste; Francesco Giambrone per il Teatro dell’Opera di Roma, Edoardo Bottacin e Erica De Luca per il Teatro Sociale di Rovigo; Marida Cassarà per il Teatro Massimo di Palermo; Andrea Petrella, per il Teatro di San Carlo di Napoli; Francesco Tolotti, per il Teatro Grande di Brescia; Giovanni Cultrera, per il Teatro Massimo Bellini di Catania; Paolo Besana, per il Teatro alla Scala di Milano; Daniela Isetti, per il Teatro Nuovo di Salsomaggiore Terme; Gabriele Scrima per il Teatro Duse di Bologna; Alessandro Ferrari, per il Teatro Verdi di Pisa; Maria Francesca Chiappe, per il Teatro Massimo di Cagliari; Massimo Boffelli, per il Teatro Donizetti di Bergamo; Paolo Maier, per il Teatro Regio di Parma; Paolo Bilardi per il Teatro Cilea di Reggio Calabria.
 
La medaglia celebrativa, sostenuta dal patrocinio del Comune di Verona e dalla Fondazione della Banca Popolare di Verona, porta il nome di “100 Petali per Maria Callas”. Ideata dal designer Christian Faes e realizzata dall’Atelier Arte Poli, è prodotta in bronzo argentato con l’antica tecnica della cera persa e impreziosita da uno smalto rosso. L’opera richiama gli anelli ellittici dell’Arena di Verona e un palcoscenico a forma di petalo, simbolo del fuoco creativo che animava l’arte della Divina. Le cento
medaglie evocano l’immagine di un fiore nel quale ogni petalo contribuisce alla bellezza dell’insieme, metafora di una comunità che riconosce e valorizza il proprio patrimonio culturale.
 
Tra gli ospiti presenti anche l’Archivio Storico Tommasoli di Verona, già insignito del riconoscimento #veronacallas100 nel 2025. Il suo rappresentante, Filippo Tommasoli, ha donato al Teatro dell’Opera di Roma una fotografia che ritrae una giovanissima Maria Callas durante il periodo veronese, quando a soli
ventitré anni debuttò sul palcoscenico dell’Arena nel 1947.
A conclusione della cerimonia, prima della tradizionale foto di gruppo, tutti i premiati hanno ricevuto una bottiglia numerata di Amarone offerta da Tommasi Family Estates, partner del Festival, consegnata dal Brand Ambassador Andrea Ragno.
 
«La cerimonia di consegna delle medaglie #veronacallas100 al Teatro dell’Opera di Roma accentua il ruolo fondamentale delle istituzioni culturali e dei teatri italiani nella tutela e nella valorizzazione dell’eredità artistica di Maria Callas – dichiara Nicola Guerini, presidente del Festival Internazionale Maria Callas. –
Coinvolgere i luoghi che hanno segnato il suo straordinario percorso, a partire da Verona, dove debuttò nel 1947, significa promuovere un’importante azione di diplomazia culturale, capace di mettere in rete territori, istituzioni e comunità nel nome di un’artista ancora oggi, così rivoluzionaria e moderna».
Simone Di Crescenzo, responsabile per la ricerca scientifica e i progetti culturali, ha evidenziato come questa manifestazione rappresenti un'occasione per riflettere sul valore della memoria culturale e sul ruolo dei teatri nella trasmissione del patrimonio artistico: «Maria Callas ha lasciato nei teatri italiani un patrimonio immateriale fatto di gesti interpretativi, di scelte espressive e di un modo di abitare la scena che ha ridefinito il rapporto tra voce e dramma. Il suo esempio ci ricorda che la qualità non si improvvisa: si costruisce passo dopo passo attraverso lo studio, il rigore e l'umiltà davanti alla musica. È questo il lascito più vivo che siamo chiamati a custodire e trasmettere alle nuove generazioni».
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IL RICONOSCIMENTO - Consegnate le medaglie celebrative ai teatri italiani i agli archivi storici legati a Maria Callas, premio anche al San Carlo di Napoli

di Napoli Magazine

17/06/2026 - 13:15

Nella prestigiosa Sala Presidenziale del Teatro dell’Opera di Roma si è svolta la cerimonia di consegna delle medaglie celebrative #veronacallas100, attribuite dal Festival Internazionale Maria Callas di Verona ai teatri italiani nei quali Maria Callas si è esibita nel corso della sua carriera e ad alcune importanti istituzioni culturali legate alla sua eredità artistica.
 
La manifestazione, ospitata dal Teatro dell’Opera di Roma, ha riunito rappresentanti istituzionali dei teatri e degli enti premiati, autorità e ospiti del mondo della cultura. Ad aprire la cerimonia sono stati il Sovrintendente del Teatro dell’Opera di Roma Francesco Giambrone, il Presidente e ideatore del Festival Internazionale Maria Callas di Verona Nicola Guerini e il referente per la ricerca scientifica e i progetti culturali Simone Di Crescenzo.
 
A rendere ancora più significativo il momento è stata la presenza dell’Ambasciata della Repubblica Ellenica in Italia, nella persona di S.E. l’Ambasciatrice Eleni Sourani - a testimonianza del profondo legame tra Maria Callas e la cultura greca - e del soprano Stefania Bonfadelli. Nel suo intervento,
l’Ambasciatrice ha sottolineato il valore simbolico di un’iniziativa capace di riunire sotto il nome della grande artista alcune delle più autorevoli realtà culturali italiane.
 
L’iniziativa si inserisce tra le attività promosse dal Festival in occasione del centenario della nascita di Maria Callas e nasce dal progetto culturale che prevede la realizzazione di una medaglia celebrativa destinata a cento eccellenze tra artisti, intellettuali, imprenditori, enti, istituti di alta cultura, centri di ricerca scientifica e realtà che si sono distinte per il proprio contributo alla crescita culturale e sociale delle comunità di riferimento.
Tra le eccellenze individuate dal Comitato scientifico e culturale del progetto – composto da professionisti e studiosi di riconosciuto prestigio, tra cui Simone Di Crescenzo, Giovanni Gavazzeni, Stephen Hastings, Piero Mioli e Mario Tedeschi Turco – figurano anche archivi storici, istituti di ricerca e formazione e, soprattutto, i ventiquattro teatri italiani che hanno accolto Maria Callas sui loro palcoscenici, e ne hanno custodito la memoria artistica. Un omaggio che ricorda come il debutto veronese del soprano, avvenuto nel 1947 all’Arena di Verona, abbia rappresentato l’inizio di un percorso destinato a rivoluzionare il panorama lirico internazionale. La cerimonia si è aperta con il conferimento delle medaglie a due importanti realtà culturali romane: il Fondo Luchino Visconti della Fondazione Gramsci, rappresentato dalla responsabile scientifica del Fondo Caterina D’Amico e l’Archivio Storico Istituto Luce, rappresentato dal direttore Enrico Bufalini. Le prime due medaglie sono state consegnate da Stefania Bonfadelli.
 
A seguire, l’Ambasciatrice Eleni Sourani ha consegnato le medaglie ai rappresentanti dei teatri premiati. Hanno ritirato la medaglia celebrativa: Francesca Orazi, per il Teatro Nuovo Giovanni da Udine; Francesco Granbassi, per il Politeama Rossetti e il Teatro Verdi di Trieste; Francesco Giambrone per il Teatro dell’Opera di Roma, Edoardo Bottacin e Erica De Luca per il Teatro Sociale di Rovigo; Marida Cassarà per il Teatro Massimo di Palermo; Andrea Petrella, per il Teatro di San Carlo di Napoli; Francesco Tolotti, per il Teatro Grande di Brescia; Giovanni Cultrera, per il Teatro Massimo Bellini di Catania; Paolo Besana, per il Teatro alla Scala di Milano; Daniela Isetti, per il Teatro Nuovo di Salsomaggiore Terme; Gabriele Scrima per il Teatro Duse di Bologna; Alessandro Ferrari, per il Teatro Verdi di Pisa; Maria Francesca Chiappe, per il Teatro Massimo di Cagliari; Massimo Boffelli, per il Teatro Donizetti di Bergamo; Paolo Maier, per il Teatro Regio di Parma; Paolo Bilardi per il Teatro Cilea di Reggio Calabria.
 
La medaglia celebrativa, sostenuta dal patrocinio del Comune di Verona e dalla Fondazione della Banca Popolare di Verona, porta il nome di “100 Petali per Maria Callas”. Ideata dal designer Christian Faes e realizzata dall’Atelier Arte Poli, è prodotta in bronzo argentato con l’antica tecnica della cera persa e impreziosita da uno smalto rosso. L’opera richiama gli anelli ellittici dell’Arena di Verona e un palcoscenico a forma di petalo, simbolo del fuoco creativo che animava l’arte della Divina. Le cento
medaglie evocano l’immagine di un fiore nel quale ogni petalo contribuisce alla bellezza dell’insieme, metafora di una comunità che riconosce e valorizza il proprio patrimonio culturale.
 
Tra gli ospiti presenti anche l’Archivio Storico Tommasoli di Verona, già insignito del riconoscimento #veronacallas100 nel 2025. Il suo rappresentante, Filippo Tommasoli, ha donato al Teatro dell’Opera di Roma una fotografia che ritrae una giovanissima Maria Callas durante il periodo veronese, quando a soli
ventitré anni debuttò sul palcoscenico dell’Arena nel 1947.
A conclusione della cerimonia, prima della tradizionale foto di gruppo, tutti i premiati hanno ricevuto una bottiglia numerata di Amarone offerta da Tommasi Family Estates, partner del Festival, consegnata dal Brand Ambassador Andrea Ragno.
 
«La cerimonia di consegna delle medaglie #veronacallas100 al Teatro dell’Opera di Roma accentua il ruolo fondamentale delle istituzioni culturali e dei teatri italiani nella tutela e nella valorizzazione dell’eredità artistica di Maria Callas – dichiara Nicola Guerini, presidente del Festival Internazionale Maria Callas. –
Coinvolgere i luoghi che hanno segnato il suo straordinario percorso, a partire da Verona, dove debuttò nel 1947, significa promuovere un’importante azione di diplomazia culturale, capace di mettere in rete territori, istituzioni e comunità nel nome di un’artista ancora oggi, così rivoluzionaria e moderna».
Simone Di Crescenzo, responsabile per la ricerca scientifica e i progetti culturali, ha evidenziato come questa manifestazione rappresenti un'occasione per riflettere sul valore della memoria culturale e sul ruolo dei teatri nella trasmissione del patrimonio artistico: «Maria Callas ha lasciato nei teatri italiani un patrimonio immateriale fatto di gesti interpretativi, di scelte espressive e di un modo di abitare la scena che ha ridefinito il rapporto tra voce e dramma. Il suo esempio ci ricorda che la qualità non si improvvisa: si costruisce passo dopo passo attraverso lo studio, il rigore e l'umiltà davanti alla musica. È questo il lascito più vivo che siamo chiamati a custodire e trasmettere alle nuove generazioni».