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CULTURA & GOSSIP
L'ATTORE - Solenghi: "Restrizioni a teatro? Incomprensibile, Troisi? Vi racconto un aneddoto"
27.10.2020 17:52 di Napoli Magazine

Tullio Solenghi, noto showman, presentatore e conduttore, è intervenuto ai microfoni de "I Tirapietre" sulle frequenze di Radio Amore Campania: "Sorriso forza per andare avanti? E' la migliore ricetta, non tutti nascono col sorriso. C'è anche una seconda ricetta, essere sempre in sintonia con se stessi e la propria moralità, la propria etica. Quando una persona si comporta da onesto cittadino, padre, familiare, gran parte del lavoro già è fatto. Poi ci sono situazioni drammatiche come questa del Coronavirus, ma è più attrezzato chi ha queste prerogative di partenza. Ateo e vegetariano? La religione ha cercato di coniugare l'uomo a suo uso e consumo, credo sia esistita una persona straordinaria come Gesù Cristo, se oggi tornasse tra noi, non credo cosa penserebbe dei fenomeni della Chiesa, della Banca Vaticana e dell'imbarazzo creato dal Cardinale cacciato da Papa Francesco. Ecco rispetto molto il Papa, che va contro le convenzioni, e contro tutti quelli che hanno ridotto la chiesa a veicolo di propaganda, Gesù cacciava i mercanti dal tempio. Anche lui va contro il potere temporale. Credo di avere una religiosità che non coincide con la religione, ma non è quella che ci è stata inculcata. Quanto è importante avere un riferimento in tv? Quando mi hanno proposto di fare "Ballando con le Stelle" non era ancora scoppiato il Coronavirus, poi c'è stato il lockdown e la tragedia dei morti, mi è venuto lo scrupolo, mi venne in mente l'episodio risalente al terremoto de L'Aquila, la psicologa che assisteva i cittadini, mi chiamò in una tendopoli per fare una serata di cabaret: dissi di sì, ma è una delle serate che più mi ricordo. Alla fine c'era un capannello di persone che mi ringraziò, ho sempre nel cuore quella serata. Era importante quel momento per staccare la spina dal dramma che stavano vivendo, ognuno deve fare il suo mestiere, senza nessun discorso di privilegio, tutti al servizio di una causa comune: tentare di uscire da questa situazione drammatica. Restrizioni a teatro? Veramente incomprensibile, le sale teatrali sono protette, non capisco perché chiuderle. Trio con Anna Marchesini e Massimo Lopez, momento più divertente? Eravamo il top, il direttore di Rai 1 ci fece una proposta e ci inventammo un sistema per incastrarlo (ride, ndr.), ci portammo un walkman per registrare le sue parole, nel momento fatidico, Anna infila la mano nella sua borsa, invece di schiacciare rec ha premuto su play e si sentirono le voci, fu un momento esilarante, imbarazzante, sorridemmo tutti. Anna Marchesini? Ha rivoluzionato il ruolo della donna, dell'attrice, non ha mai avuto un ruolo inferiore rispetto a noi. Lei è stata anche autrice di se stessa, a parte Franca Valeri, non ce ne sono stati più esempi del genere. Massimo Troisi? Ho avuto modo di conoscerlo, ho familiarizzato molto ai tempi di Luna Park con Pippo Baudo. Un episodio mi faceva ridere, ci ritrovavamo a Roma a casa del trio, io venivo invitato a casa loro, dissi: "Mi incarico di portare il vino", la prima volta portai un bottiglione, non c'avevo una lira e non volevo smentire la fama di genovese. Venne ad aprire Massimo, guardò il bottiglione e disse: "Vabbuò è arrivato 'o genovese...(ride, ndr.)".

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