Cultura & Gossip
LA RASSEGNA - Al via la II edizione del Caserta History Film Festival, l'Università Vanvitelli porta la storia al cinema con un omaggio a Dario Fo nel centenario della nascita
30.10.2026 16:32 di Napoli Magazine
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Dal 4 al 14 novembre dodici documentari finalisti tra Italia ed Europa, proiezioni per le scuole, incontri con i registi e laboratori in quattro città della provincia di Caserta. Il 9 novembre Jacopo Fo e Gianluca Rame ospiti della serata dedicata a "Dario Fo, l'ultimo Mistero buffo", che riceverà il Premio Speciale Vanvitelli CHIFF 2026
 
La storia torna sul grande schermo con la seconda edizione del Caserta History Film Festival, manifestazione internazionale dedicata al cinema documentario storico, promossa dall'Università degli Studi della Campania "Luigi Vanvitelli". La rassegna coinvolgerà Caserta, Capua, Aversa e Piedimonte Matese, portando il cinema nelle sale del territorio e negli spazi dell'Archivio di Stato, all'interno della Reggia di Caserta, fino alla cerimonia conclusiva al Rettorato dell'Ateneo.
La manifestazione, organizzata nell'ambito delle attività di Terza Missione e Impatto Sociale dell'Ateneo, ha la direzione artistica del regista Luca Gianfrancesco e la direzione esecutiva della professoressa Lucia Monaco. Nell'anno degli ottant'anni della Repubblica, il CHIFF rinnova il confronto sulle vicende che hanno segnato la storia italiana ed europea attraverso opere che accostano i grandi avvenimenti alle esperienze individuali e le fonti d'archivio alle testimonianze dei protagonisti.
 
IL PROGRAMMA, QUATTRO CITTÀ DAVANTI ALLO SCHERMO
Ad aprire il festival saranno, il 4, 5 e 6 novembre, le proiezioni mattutine degli otto documentari italiani all'Auditorium Provinciale di Caserta, con la partecipazione delle scuole superiori della città. Dal 9 al 12 novembre il programma si sposterà nei cinema del territorio, con quattro mattinate dalle 9 alle 13, aperte al pubblico e agli studenti. Ogni appuntamento prevede due film e un incontro con gli autori.
Lunedì 9 novembre, al Cinema Don Bosco di Caserta, saranno proiettati "È giunta l'ora" di Nicola Maria Tella, Alberto Sotis e Leandro Barichello e "Fora pal Mont (i passi rimasti)" di Lorena Trevisan e Michele Pastrello. Il primo intreccia la riscoperta dell'archivio del fotografo Nicola Scafidi con la memoria familiare e i grandi set del cinema italiano. Il secondo restituisce voce alle donne della Valcellina che, nei primi decenni del Novecento, lasciavano i propri paesi per dedicarsi al commercio ambulante.
Martedì 10 novembre, al Cinema Ricciardi di Capua, saranno proiettati "Madre Teresa a Roma" di Antonio Farisi, dedicato all'incontro della religiosa con la povertà delle periferie della capitale, e "Achille Lauro – The Terror Cruise" di Simone Manetti, che ricostruisce il dirottamento della nave nel 1985 e la crisi diplomatica che ne seguì attraverso le testimonianze delle persone a bordo.
Mercoledì 11 novembre, al Cinema Vittoria di Aversa, il programma metterà al centro due storie legate a Napoli: "Elvira Notari, oltre il silenzio" di Valerio Ciriaci, che ripercorre la vicenda della prima regista italiana, il suo cinema popolare e la riscoperta della sua opera, e "Una vetrina che guarda il mare" di Massimiliano Gallo, dedicato alla storia della famiglia Marinella, tra tradizione artigianale, eleganza e affermazione internazionale.
Giovedì 12 novembre, al Cinema Cotton Movie di Piedimonte Matese, il pubblico potrà vedere "Cassino Then and Now" di Paolo Ameli, che ripercorre le vicende di soldati di diverse nazionalità e di un profugo italiano sul fronte della linea Gustav nel 1944, mettendo a confronto le immagini della guerra con i luoghi di oggi, e "Riusciranno i nostri eroi, il cinema di Age & Scarpelli" di Marco Spagnoli, che racconta il lavoro della celebre coppia di sceneggiatori e le trasformazioni dell'Italia attraverso la commedia cinematografica.
 
DARIO FO E I MESTIERI DEL CINEMA
Uno degli appuntamenti centrali del festival sarà la proiezione di "Dario Fo, l'ultimo Mistero Buffo", in programma lunedì 9 novembre alle 18.30 al Cinema Don Bosco di Caserta. Al documentario sarà conferito il Premio Speciale Vanvitelli CHIFF 2026. Jacopo Fo e il regista Gianluca Rame, rispettivamente figlio di Dario Fo e nipote di Franca Rame, incontreranno il pubblico e ritireranno il riconoscimento. La serata renderà omaggio all'eredità artistica del Premio Nobel per la Letteratura 1997, nel centenario della nascita.
Il festival approfondirà anche i processi di ideazione e realizzazione delle opere audiovisive attraverso due incontri ospitati dall'Archivio di Stato, negli spazi della Reggia di Caserta.
Martedì 10 novembre, dalle 15 alle 17, l'autore, sceneggiatore, regista e montatore Paolo Guerrieri condurrà il workshop "La scrittura infinita", prendendo spunto dal documentario "Federico Faggin, l'uomo che vide il futuro" per esplorare il percorso che dalla ricerca conduce alla scrittura e al montaggio.
Venerdì 13 novembre, sempre dalle 15 alle 17, l'incontro "La Campania come set: i successi della Film Commission e le opportunità per produrre audiovisivo sul territorio" sarà dedicato alle prospettive della produzione audiovisiva nella regione. Interverranno Maurizio Gemma, direttore generale della Film Commission Regione Campania, e Claudia Pascotto, referente dell'area produzione e responsabile della gestione e organizzazione degli eventi.
 
IL CONCORSO EUROPEO E LO SPAZIO SCUOLE
La dimensione internazionale del CHIFF si sviluppa attraverso quattro documentari finalisti della sezione europea. "Destiny or Will. Marusia" di Vyacheslav Bihun racconta, attraverso la testimonianza di una donna, un secolo di storia della Transcarpazia, regione dell'Ucraina occidentale al confine con l'Europa centrale. "Echoes of Chornobyl" di Lana Delaroche ricostruisce la memoria del disastro nucleare attraverso le voci di chi lo documentò, interrogando il valore delle immagini e la responsabilità dei testimoni.
Il tedesco "How to Spell Empire" di Markus Schlaffke riporta alla luce la vicenda dei prigionieri tatari nei campi tedeschi durante la Prima guerra mondiale, tra propaganda, appartenenze religiose e aspirazioni di libertà. Con "The Spirit of Monastir", Eyal Boers segue invece un gruppo di studenti di architettura sulle tracce della comunità ebraica di Bitola, in Macedonia del Nord: un viaggio nel quale patrimonio, memoria familiare e Shoah si incontrano.
Accanto ai concorsi italiano ed europeo trova posto "Memoria Corta", la sezione dedicata ai cortometraggi di finzione e ai documentari di argomento storico o storico-artistico realizzati dalle scuole italiane.
 
L'UNIVERSITÀ, IL PUBBLICO E I PREMI
«Con il Caserta History Film Festival – sottolinea la professoressa Lucia Monaco – l'Università Vanvitelli mette in relazione ricerca, formazione e partecipazione culturale. Il documentario permette di condividere conoscenze, interrogare le fonti e avvicinare pubblici diversi alla storia. Portare queste opere nelle sale del territorio significa creare occasioni di confronto nelle quali studenti, studiosi, autori e cittadini possano contribuire alla costruzione di una memoria comune e consapevole».
«La selezione racconta una storia che continua a interrogarci – spiega il direttore artistico Luca Gianfrancesco – e accanto ai grandi avvenimenti trovano spazio le vicende familiari, il lavoro, le esperienze delle donne e le immagini che hanno contribuito a formare il nostro immaginario. Abbiamo cercato opere capaci di coniugare la forza del racconto con il rigore della ricerca storica e delle fonti. La novità dell'edizione 2026 del Caserta History Film Festival è la sua concezione come festival diffuso, pensato per coinvolgere l'intero territorio della provincia di Caserta, portando il cinema documentario storico nei luoghi, nelle comunità e nelle realtà culturali del territorio. Vogliamo che il festival diventi un'occasione di incontro e partecipazione per avvicinare il pubblico della provincia di Caserta alla storia, attraverso la conoscenza e la scoperta di opere documentaristiche, capaci di restituire eventi, testimonianze e vicende del passato e di renderli patrimonio condiviso delle comunità del territorio».
La cerimonia di premiazione si terrà sabato 14 novembre, alle 18.30, al Rettorato dell'Università Vanvitelli di Caserta. Saranno assegnati i riconoscimenti per il miglior documentario italiano, la miglior fotografia, il miglior montaggio e la miglior ricerca d'archivio, oltre al Premio Università Vanvitelli e al Premio Giovani, assegnato dalle giurie degli studenti universitari e delle scuole superiori. Completano il palmarès i premi per il miglior film europeo e per la sezione "Memoria Corta".
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LA RASSEGNA - Al via la II edizione del Caserta History Film Festival, l'Università Vanvitelli porta la storia al cinema con un omaggio a Dario Fo nel centenario della nascita

di Napoli Magazine

30/10/2026 - 16:32

Dal 4 al 14 novembre dodici documentari finalisti tra Italia ed Europa, proiezioni per le scuole, incontri con i registi e laboratori in quattro città della provincia di Caserta. Il 9 novembre Jacopo Fo e Gianluca Rame ospiti della serata dedicata a "Dario Fo, l'ultimo Mistero buffo", che riceverà il Premio Speciale Vanvitelli CHIFF 2026
 
La storia torna sul grande schermo con la seconda edizione del Caserta History Film Festival, manifestazione internazionale dedicata al cinema documentario storico, promossa dall'Università degli Studi della Campania "Luigi Vanvitelli". La rassegna coinvolgerà Caserta, Capua, Aversa e Piedimonte Matese, portando il cinema nelle sale del territorio e negli spazi dell'Archivio di Stato, all'interno della Reggia di Caserta, fino alla cerimonia conclusiva al Rettorato dell'Ateneo.
La manifestazione, organizzata nell'ambito delle attività di Terza Missione e Impatto Sociale dell'Ateneo, ha la direzione artistica del regista Luca Gianfrancesco e la direzione esecutiva della professoressa Lucia Monaco. Nell'anno degli ottant'anni della Repubblica, il CHIFF rinnova il confronto sulle vicende che hanno segnato la storia italiana ed europea attraverso opere che accostano i grandi avvenimenti alle esperienze individuali e le fonti d'archivio alle testimonianze dei protagonisti.
 
IL PROGRAMMA, QUATTRO CITTÀ DAVANTI ALLO SCHERMO
Ad aprire il festival saranno, il 4, 5 e 6 novembre, le proiezioni mattutine degli otto documentari italiani all'Auditorium Provinciale di Caserta, con la partecipazione delle scuole superiori della città. Dal 9 al 12 novembre il programma si sposterà nei cinema del territorio, con quattro mattinate dalle 9 alle 13, aperte al pubblico e agli studenti. Ogni appuntamento prevede due film e un incontro con gli autori.
Lunedì 9 novembre, al Cinema Don Bosco di Caserta, saranno proiettati "È giunta l'ora" di Nicola Maria Tella, Alberto Sotis e Leandro Barichello e "Fora pal Mont (i passi rimasti)" di Lorena Trevisan e Michele Pastrello. Il primo intreccia la riscoperta dell'archivio del fotografo Nicola Scafidi con la memoria familiare e i grandi set del cinema italiano. Il secondo restituisce voce alle donne della Valcellina che, nei primi decenni del Novecento, lasciavano i propri paesi per dedicarsi al commercio ambulante.
Martedì 10 novembre, al Cinema Ricciardi di Capua, saranno proiettati "Madre Teresa a Roma" di Antonio Farisi, dedicato all'incontro della religiosa con la povertà delle periferie della capitale, e "Achille Lauro – The Terror Cruise" di Simone Manetti, che ricostruisce il dirottamento della nave nel 1985 e la crisi diplomatica che ne seguì attraverso le testimonianze delle persone a bordo.
Mercoledì 11 novembre, al Cinema Vittoria di Aversa, il programma metterà al centro due storie legate a Napoli: "Elvira Notari, oltre il silenzio" di Valerio Ciriaci, che ripercorre la vicenda della prima regista italiana, il suo cinema popolare e la riscoperta della sua opera, e "Una vetrina che guarda il mare" di Massimiliano Gallo, dedicato alla storia della famiglia Marinella, tra tradizione artigianale, eleganza e affermazione internazionale.
Giovedì 12 novembre, al Cinema Cotton Movie di Piedimonte Matese, il pubblico potrà vedere "Cassino Then and Now" di Paolo Ameli, che ripercorre le vicende di soldati di diverse nazionalità e di un profugo italiano sul fronte della linea Gustav nel 1944, mettendo a confronto le immagini della guerra con i luoghi di oggi, e "Riusciranno i nostri eroi, il cinema di Age & Scarpelli" di Marco Spagnoli, che racconta il lavoro della celebre coppia di sceneggiatori e le trasformazioni dell'Italia attraverso la commedia cinematografica.
 
DARIO FO E I MESTIERI DEL CINEMA
Uno degli appuntamenti centrali del festival sarà la proiezione di "Dario Fo, l'ultimo Mistero Buffo", in programma lunedì 9 novembre alle 18.30 al Cinema Don Bosco di Caserta. Al documentario sarà conferito il Premio Speciale Vanvitelli CHIFF 2026. Jacopo Fo e il regista Gianluca Rame, rispettivamente figlio di Dario Fo e nipote di Franca Rame, incontreranno il pubblico e ritireranno il riconoscimento. La serata renderà omaggio all'eredità artistica del Premio Nobel per la Letteratura 1997, nel centenario della nascita.
Il festival approfondirà anche i processi di ideazione e realizzazione delle opere audiovisive attraverso due incontri ospitati dall'Archivio di Stato, negli spazi della Reggia di Caserta.
Martedì 10 novembre, dalle 15 alle 17, l'autore, sceneggiatore, regista e montatore Paolo Guerrieri condurrà il workshop "La scrittura infinita", prendendo spunto dal documentario "Federico Faggin, l'uomo che vide il futuro" per esplorare il percorso che dalla ricerca conduce alla scrittura e al montaggio.
Venerdì 13 novembre, sempre dalle 15 alle 17, l'incontro "La Campania come set: i successi della Film Commission e le opportunità per produrre audiovisivo sul territorio" sarà dedicato alle prospettive della produzione audiovisiva nella regione. Interverranno Maurizio Gemma, direttore generale della Film Commission Regione Campania, e Claudia Pascotto, referente dell'area produzione e responsabile della gestione e organizzazione degli eventi.
 
IL CONCORSO EUROPEO E LO SPAZIO SCUOLE
La dimensione internazionale del CHIFF si sviluppa attraverso quattro documentari finalisti della sezione europea. "Destiny or Will. Marusia" di Vyacheslav Bihun racconta, attraverso la testimonianza di una donna, un secolo di storia della Transcarpazia, regione dell'Ucraina occidentale al confine con l'Europa centrale. "Echoes of Chornobyl" di Lana Delaroche ricostruisce la memoria del disastro nucleare attraverso le voci di chi lo documentò, interrogando il valore delle immagini e la responsabilità dei testimoni.
Il tedesco "How to Spell Empire" di Markus Schlaffke riporta alla luce la vicenda dei prigionieri tatari nei campi tedeschi durante la Prima guerra mondiale, tra propaganda, appartenenze religiose e aspirazioni di libertà. Con "The Spirit of Monastir", Eyal Boers segue invece un gruppo di studenti di architettura sulle tracce della comunità ebraica di Bitola, in Macedonia del Nord: un viaggio nel quale patrimonio, memoria familiare e Shoah si incontrano.
Accanto ai concorsi italiano ed europeo trova posto "Memoria Corta", la sezione dedicata ai cortometraggi di finzione e ai documentari di argomento storico o storico-artistico realizzati dalle scuole italiane.
 
L'UNIVERSITÀ, IL PUBBLICO E I PREMI
«Con il Caserta History Film Festival – sottolinea la professoressa Lucia Monaco – l'Università Vanvitelli mette in relazione ricerca, formazione e partecipazione culturale. Il documentario permette di condividere conoscenze, interrogare le fonti e avvicinare pubblici diversi alla storia. Portare queste opere nelle sale del territorio significa creare occasioni di confronto nelle quali studenti, studiosi, autori e cittadini possano contribuire alla costruzione di una memoria comune e consapevole».
«La selezione racconta una storia che continua a interrogarci – spiega il direttore artistico Luca Gianfrancesco – e accanto ai grandi avvenimenti trovano spazio le vicende familiari, il lavoro, le esperienze delle donne e le immagini che hanno contribuito a formare il nostro immaginario. Abbiamo cercato opere capaci di coniugare la forza del racconto con il rigore della ricerca storica e delle fonti. La novità dell'edizione 2026 del Caserta History Film Festival è la sua concezione come festival diffuso, pensato per coinvolgere l'intero territorio della provincia di Caserta, portando il cinema documentario storico nei luoghi, nelle comunità e nelle realtà culturali del territorio. Vogliamo che il festival diventi un'occasione di incontro e partecipazione per avvicinare il pubblico della provincia di Caserta alla storia, attraverso la conoscenza e la scoperta di opere documentaristiche, capaci di restituire eventi, testimonianze e vicende del passato e di renderli patrimonio condiviso delle comunità del territorio».
La cerimonia di premiazione si terrà sabato 14 novembre, alle 18.30, al Rettorato dell'Università Vanvitelli di Caserta. Saranno assegnati i riconoscimenti per il miglior documentario italiano, la miglior fotografia, il miglior montaggio e la miglior ricerca d'archivio, oltre al Premio Università Vanvitelli e al Premio Giovani, assegnato dalle giurie degli studenti universitari e delle scuole superiori. Completano il palmarès i premi per il miglior film europeo e per la sezione "Memoria Corta".