Storie in movimento
Dialoghi e Percorsi sulle Vite del Patrimonio Culturale Diffuso
talks / tavole rotonde / tours / mostre
Seconda edizione
4 - 6 dicembre 2025
Palazzo Cavalcanti - Casa della Cultura del Comune di Napoli / Istituto Italiano per gli Studi Filosofici - Salone degli Specchi / La Santissima – Community Hub
4 dicembre
Ore 10, anteprima con visita guidata all’ascensore di Monte Echia e alla stazione Municipio; ore 17, inaugurazione istituzionale presso Palazzo Cavalcanti – Casa della Cultura del Comune di Napoli
Un progetto promosso dal Comune di Napoli
Con il coordinamento e produzione dell’associazione culturale Ex-Voto
Da un’idea e con la direzione scientifica di Francesca Amirante
A cura di Nicola Ciancio
In partnership con
Anm – Azienda Napoletana Mobilità,
Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, La Santissima – Community Hub
Dal 4 al 6 dicembre torna, per la sua seconda edizione, Storie in movimento - Dialoghi e Percorsi sulle Vite del Patrimonio Culturale Diffuso: il ciclo di incontri, presentazioni accademiche, mostre e tour tra arte e architetture urbane attraverso cui il Comune di Napoli promuove la conoscenza e la valorizzazione del patrimonio culturale materiale e immateriale della città. Una piattaforma divulgativa, multidisciplinare e ibrida, che spazia tra urbanistica, antropologia, arti visive e studio di policy culturali virtuose, senza trascurarne le espressioni più attuali, per leggere e raccontare Napoli come un caso-studio sui generis in Italia: un luogo in cui la storia non si è cristallizzata nel passato e anzi continua a scorrere, fluida e magmatica, appena al di sotto della superficie del quotidiano.
Un tesoro che si presenta come un sistema dinamico e policentrico, incubatore storico di progetti “eroici” di rigenerazione, come quelli inaugurati negli anni Ottanta del dopo terremoto, che hanno riaperto luoghi negati da decenni alla città per poi accogliere nuove progettualità. La Napoli della sirena Partenope, de L’amica geniale, della street art e della produzione visiva cinematografica, artistica e musicale che ha conquistato, soprattutto negli ultimi anni, il centro della scena dell’immaginario e della narrativa internazionale. Questi i temi della seconda edizione, che si svolgerà in tre luoghi-simbolo della cultura napoletana: Palazzo Cavalcanti – Casa della Cultura, l’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici e La Santissima – Community Hub. Con incursioni nel sottosuolo delle stazioni della metropolitana, dove l’archeologia incontra l’architettura contemporanea, sul belvedere di Monte Echia, fra i murales del centro storico e le sale di Castel Nuovo.
«Con il suo racconto di una Napoli viva, il cui patrimonio si trasforma ogni giorno grazie alle persone e alle idee che la animano, la rassegna Storie in movimento interpreta pienamente la visione culturale dell’amministrazione Manfredi», dichiara Sergio Locoratolo, coordinatore delle politiche culturali del Comune di Napoli. «In questa seconda edizione, la rassegna fa tappa anche al Maschio Angioino, uno dei luoghi più iconici di Napoli, oggi al centro di un percorso di valorizzazione che lo sta restituendo a napoletani e turisti come un cuore pulsante della vita culturale della città».
Storie in movimento propone anche quest’anno un serrato programma di eventi, frutto della collaborazione tra Francesca Amirante, la Direttrice scientifica, e Nicola Ciancio, il curatore. Il coordinamento e la produzione della rassegna sono affidati all’associazione culturale Ex-Voto, il collettivo che dal 2005 crea e gestisce eventi che indagano lo spazio pubblico, il patrimonio culturale materiale ed immateriale e le intelligenze del territorio come strumenti di valorizzazione delle comunità, delle collettività e spinte creative proprie ai luoghi.
«Storie in Movimento nasce dall’esigenza di portare alla luce e rendere accessibile il patrimonio di studi, ricerche e pratiche che negli anni ha contribuito a definire l’identità culturale di Napoli. Connettere competenze, dati, testimonianze storiche e analisi contemporanee significa costruire conoscenza condivisa e produrre nuovo senso intorno al patrimonio, che è vivo solo se viene interrogato, discusso, rimesso in circolo. Questa rassegna intende farlo in modo rigoroso ma aperto, trasformando la ricerca in un bene comune, capace di orientare visioni e politiche future.»
Francesca Amirante, Direttrice scientifica e ideatrice della rassegna
«Il patrimonio culturale di Napoli non è solo ciò che ereditiamo, ma ciò che continuiamo a raccontare. Con Storie in Movimento vogliamo condividere conoscenza, mettere in relazione studi, esperienze e pratiche che negli anni hanno trasformato la città, e farle dialogare con chi la abita oggi. Questa edizione tiene insieme passato e immaginario, memoria e nuove possibilità: le storie che abbiamo ricevuto e quelle che stanno ancora accadendo. Guardiamo al patrimonio da più angolazioni, per aprire letture plurali della città e generare futuro attraverso le idee, le visioni e le energie che ancora la attraversano»
Nicola Ciancio, curatore della rassegna e presidente di Ex-Voto
Napoli, dunque, da analizzare come complesso di fenomeni in divenire: una scena da osservare nella sua evoluzione continua e, soprattutto, decifrabile solo se la si guarda da più punti di vista. La seconda edizione di Storie in movimento sarà infatti il racconto di due città. Da un lato quella dei progetti di recupero che, dagli anni Ottanta in poi, hanno cercato di riconnettere un tessuto urbano e culturale complesso e frammentato. Dall’altro quella dell’immaginario e del mito, sempre più legato al rapporto con il sistema produttivo internazionale delle grandi narrazioni letterarie, cinematografiche e televisive. Due, infatti, sono le aree tematiche che compongono il programma di eventi:
Connettiamo le esperienze: dalla stagione eroica degli anni ’80 ad oggi. Quali storie sono ancora in movimento?
Un percorso di ricognizione e confronto sulle politiche culturali e le pratiche di rigenerazione che hanno caratterizzato la città negli ultimi quarant’anni, mettendo in dialogo i protagonisti storici e le nuove generazioni di operatori, ricercatori e attori istituzionali.
L’immaginario della città come patrimonio.
Una riflessione dedicata alle rappresentazioni visive, artistiche e simboliche di Napoli, considerate parte integrante e dinamica del patrimonio culturale contemporaneo.
Tutti gli eventi saranno ad ingresso gratuito fino ad esaurimento posti, per i tour è obbligatoria la prenotazione mentre è consigliata per tutte le altre attività al link https://culturacomunedinapoli.eventbrite.com/ (apertura prenotazioni 2 dicembre 2025 ore 10.00).
L’anteprima si svolgerà giovedì 4 dicembre alle ore 10, con il tour Napoli Sottosopra: da Parthenope a Neapolis, a cura dei Servizi Educativi ANM – Azienda Napoletana Mobilità e guidata da Maria Corbi e Marco Izzolino. La visita partirà dall’ascensore di Monte Echia (ingresso inferiore) e proseguirà in quella della metropolitana Municipio. Alle ore 17, alla Casa della Cultura di Palazzo Cavalcanti, si terrà l’inaugurazione ufficiale di Storie in movimento, introdotta dalla presentazione della Direttrice scientifica Francesca Amirante e dal curatore Nicola Ciancio, con la partecipazione della Professoressa Rita Maria Antonietta Mastrullo (Presidente ANM – Azienda Napoletana Mobilità) e Alessandra Attena (responsabile progetto La Santissima – Community Hub).
Sarà l’occasione per presentare anche i risultati dell’edizione precedente di Storie in movimento, raccolti in una pubblicazione dedicata. A seguire, due incontri che introdurranno i grandi temi della rassegna. Il primo è l’intervento di Laura Giusti – già Funzionaria storica dell’arte del Ministero della Cultura – dal titolo Tutela e conservazione a Napoli dopo il terremoto del 1980, dedicato appunto alla “stagione eroica” degli anni Ottanta. Musica e narrazione del patrimonio culturale napoletano saranno poi al centro del dialogo tra il compositore Antonio Fresa e Francesca Ummarino, Direttrice del Museo del Tesoro di San Gennaro, che hanno collaborato alla creazione, anche musicale, della nuova audio-guida dell’istituzione dedicata al santo patrono napoletano: un esperimento di contaminazione in cui diversi saperi si sono incontrati per unire divulgazione e suggestioni evocative.
La seconda giornata di Storie in movimento si apre alle ore 10 di venerdì 5 dicembre, con La contesa degli spazi. Writing e Street Art nel centro storico di Napoli, una visita guidata dalla storica dell’arte Francesca Basile ai murales e ai luoghi del writing, percorsi che definiscono una vera e propria toponomastica alternativa della città. L’epoca angioina sarà invece al centro della presentazione di Le storie della porta di bronzo al Castel Nuovo, alle ore 12, un progetto audiovisivo che unisce restauro e intelligenza artificiale: interverranno Francesca Amirante, Direttrice scientifica della rassegna, Alessio Russo, Docente a contratto di Storia Medievale, Università degli Studi di Napoli Federico II e 2watch, la startup innovativa che ha realizzato le animazioni sulla porta. Nel pomeriggio i lavori si spostano all’Istituto Italiano per gli Studi filosofici di Via Monte di Dio. Qui, a partire dalle ore 17, verrà trattato il focus dal titolo Connettiamo le esperienze: dalla stagione eroica degli anni ’80 ad oggi. Quali storie sono ancora in movimento?, in cui verranno analizzati alcuni eclatanti esperimenti di rigenerazione urbana: Maria Caputi (architetto, titolare dell’Impresa Culturale La Terra dei Miti), Antonella Di Luggo (Professore Ordinario di Rilievo e Rappresentazione dell’Architettura, Università degli Studi di Napoli Federico II), Emanuele Russo (Presidente della Cooperativa La Sorte), Marina Santucci (già Funzionaria Storica dell'Arte del Museo di Capodimonte) e Anna Savarese (Direttivo e Ufficio Scientifico Legambiente Campania) parleranno di Sant’Aniello a Caponapoli; Antonio Lucidi (Vicepresidente L’Altra Napoli, ente filantropico; Presidente Sanitansamble, ente filantropico), Ida Maietta (funzionaria della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio del Comune di Napoli) e Andrea Zezza (docente di Storia dell’Arte moderna all’Università “Luigi Vanvitelli”) dell’Arciconfraternita della Compagnia della Disciplina della Santa Croce; Maria Amodio (Assegnista di Ricerca, Dipartimento Asia, Africa e Mediterraneo, Università degli Studi di Napoli L'Orientale), Emma Ferulano (Co-fondatrice Associazione Chi rom e... chi no e MOSS - Ecomuseo Diffuso Scampia) e Sonia Pomicino (Funzionario Archeologo, Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per il Comune di Napoli) del MOSS – Ecomuseo Diffuso Scampia. Le presentazioni saranno moderate da Francesca Amirante (Direttrice scientifica della rassegna) con gli interventi di Rosalia D’Apice (Delegata alle Funzioni di Soprintendente, Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per il Comune di Napoli) e Barbara Balbi (Funzionaria restauratrice, Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per il Comune di Napoli).
Giornata ricca di eventi quella di sabato 6 dicembre alla Santissima, quando la seconda edizione di Storie in movimento si conclude con un vero e proprio finale aperto. Alle ore 10 saranno inaugurate le due mostre fotografiche di Luigi Spina ed Eduardo Castaldo, i cui scatti rimarranno in esposizione per un mese. Sing Sing. Il corpo di Pompei, la personale di Spina, si concentra sugli oggetti d’uso quotidiano rinvenuti alle pendici del Vesuvio e custoditi nei depositi del Museo Archeologico di Napoli – un’area soprannominata, appunto, “Sing Sing” –, fissati dall’eruzione del 79 d.C. in un eterno presente. La mostra di Castaldo, dal titolo Rioni, si muove invece tra realtà e finzione, ovvero tra le immagini del vero quartiere napoletano di Rione Luzzatti e di quello interamente ricostruito, nei pressi di Caserta, per le riprese de L’amica geniale: in mostra una serie di dittici in cui gli stessi luoghi vengono ritratti con lo sguardo speculare del reportage giornalistico e della fiction narrativa. I temi che scaturiscono dai lavori di Spina e Castaldo, insieme a molti altri, verranno esplorati nella tavola rotonda dal titolo L’immaginario come patrimonio, a cui interverranno, oltre ai due fotografi, la regista, produttrice e fotografa Antonietta De Lillo ed Elisabetta Moro, antropologa e divulgatrice, Professore Ordinario di Antropologia Culturale presso il dipartimento di Scienze formative, psicologiche e della comunicazione dell’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, con la moderazione di Mirella Armiero, giornalista – Corriere della Sera. La giornata proseguirà fino alle 18 con la presentazione di numerosi progetti di studio interdisciplinari: Archivi Viventi, condotto da Olga Scotto di Vettimo, storica dell’arte e docente di Teoria delle arti multimediali presso Accademia di Belle Arti di Napoli; lo studio Termalismo antico e moderno tra Fuorigrotta e Agnano, condotto da Marco Giglio, Ricercatore e Docente di Archeologia Romana all’Università degli Studi di Napoli L’Orientale. Dopo un light lunch, i lavori proseguono con la tavola rotonda dal titolo Quali politiche per quale patrimonio: un’occasione di confronto locale, nazionale e internazionale sulle politiche di gestione e valorizzazione del patrimonio, con Alessandra Attena (La Santissima – Community Hub), Giuliana Ciancio (co-founder Liv.in.g. - Live Internationalization Gateway e board member On the Move), Maria Corbi (Responsabile Patrimonio Artistico ANM - Azienda Napoletana Mobilità), Federica De Rosa (delegata del Fondo Beni Culturali – Accademia di Belle Arti di Napoli), Greta Alberta Tirloni (Funzionario Storico dell'Arte, Direzione Generale Creatività Contemporanea, Ministero della Cultura), modera Francesca Amirante (direttrice scientifica della rassegna). Nel pomeriggio l’ultima serie di presentazioni: Il Borgo Casamale di Tani Russo e Alessandra de Francesco, rispettivamente Presidente e project manager dell’Associazione Tramandars; L'apporto del visitatore estraneo al contesto territoriale nella conoscenza, la valorizzazione e la gestione del patrimonio culturale. Casi studio napoletani di Marco Izzolino (Storico dell'Arte, L'Arsenale di Napoli; Dottorando I ciclo AFAM, Accademia di Belle Arti di Napoli); Accessibilità aumentata: tecnologie digitali per l’esplorazione dell’ipogeo della Chiesa di Santa Maria delle Anime del Purgatorio ad Arco di Federica Itri (Dottoranda in Architettura, DiARC, Università degli Studi di Napoli Federico II); Ridisegnare la città tramite le orchestre sociali: Sanitansamble, L'Orchestra sinfonica dei Quartieri Spagnoli e Musica Libera Tutti, di Giovanni Conelli (dottorando di ricerca AFAM presso l'Accademia di Belle Arti di Napoli); La Festa di Piedigrotta. Un patrimonio da valorizzare, a cura di Helga Sanità (Antropologa, Università di Napoli Suor Orsola Benincasa/CNR-ISPC); gli interventi si chiudono con La musealizzazione digitale del patrimonio culturale immateriale: il caso del Mediterranean Diet Virtual Museum, di Rossella Galletti (Docente di Antropologia culturale UNISOB e Antropologia della globalizzazione UNITELMA-Sapienza).
Al termine del ciclo di incontri, una pubblicazione in formato digitale raccoglierà articoli relativi alle ricerche e ai progetti presentati, restituendo una sorta di piccola selezione esemplificativa di una parte del nostro patrimonio diffuso.
VENUE
Palazzo Cavalcanti - Casa della Cultura del Comune di Napoli (sala conferenze), via Toledo 348.
Istituto Italiano per gli Studi Filosofici (Salone degli Specchi), Palazzo Serra di Cassano, Via Monte di Dio 14.
La Santissima – Community Hub, Vico Trinità delle Monache 1. Unlaboratorio di creatività, condivisione e innovazione grazie all’operazione di rigenerazione urbana temporanea ideata da Urban Value by Ninetynine e da Coop4art (consorzio di cooperative sociali), in collaborazione con Agenzia del Demanio - Direzione Regionale Campania, il Comune di Napoli, la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per il Comune di Napoli.
Ascensore di Monte Echia e Stazione Municipio.
Murale di San Gennaro, Via Vicaria Vecchia 33, e Centro Storico.
Castel Nuovo, Via Vittorio Emanuele III.
di Napoli Magazine
29/11/2025 - 14:26
Storie in movimento
Dialoghi e Percorsi sulle Vite del Patrimonio Culturale Diffuso
talks / tavole rotonde / tours / mostre
Seconda edizione
4 - 6 dicembre 2025
Palazzo Cavalcanti - Casa della Cultura del Comune di Napoli / Istituto Italiano per gli Studi Filosofici - Salone degli Specchi / La Santissima – Community Hub
4 dicembre
Ore 10, anteprima con visita guidata all’ascensore di Monte Echia e alla stazione Municipio; ore 17, inaugurazione istituzionale presso Palazzo Cavalcanti – Casa della Cultura del Comune di Napoli
Un progetto promosso dal Comune di Napoli
Con il coordinamento e produzione dell’associazione culturale Ex-Voto
Da un’idea e con la direzione scientifica di Francesca Amirante
A cura di Nicola Ciancio
In partnership con
Anm – Azienda Napoletana Mobilità,
Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, La Santissima – Community Hub
Dal 4 al 6 dicembre torna, per la sua seconda edizione, Storie in movimento - Dialoghi e Percorsi sulle Vite del Patrimonio Culturale Diffuso: il ciclo di incontri, presentazioni accademiche, mostre e tour tra arte e architetture urbane attraverso cui il Comune di Napoli promuove la conoscenza e la valorizzazione del patrimonio culturale materiale e immateriale della città. Una piattaforma divulgativa, multidisciplinare e ibrida, che spazia tra urbanistica, antropologia, arti visive e studio di policy culturali virtuose, senza trascurarne le espressioni più attuali, per leggere e raccontare Napoli come un caso-studio sui generis in Italia: un luogo in cui la storia non si è cristallizzata nel passato e anzi continua a scorrere, fluida e magmatica, appena al di sotto della superficie del quotidiano.
Un tesoro che si presenta come un sistema dinamico e policentrico, incubatore storico di progetti “eroici” di rigenerazione, come quelli inaugurati negli anni Ottanta del dopo terremoto, che hanno riaperto luoghi negati da decenni alla città per poi accogliere nuove progettualità. La Napoli della sirena Partenope, de L’amica geniale, della street art e della produzione visiva cinematografica, artistica e musicale che ha conquistato, soprattutto negli ultimi anni, il centro della scena dell’immaginario e della narrativa internazionale. Questi i temi della seconda edizione, che si svolgerà in tre luoghi-simbolo della cultura napoletana: Palazzo Cavalcanti – Casa della Cultura, l’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici e La Santissima – Community Hub. Con incursioni nel sottosuolo delle stazioni della metropolitana, dove l’archeologia incontra l’architettura contemporanea, sul belvedere di Monte Echia, fra i murales del centro storico e le sale di Castel Nuovo.
«Con il suo racconto di una Napoli viva, il cui patrimonio si trasforma ogni giorno grazie alle persone e alle idee che la animano, la rassegna Storie in movimento interpreta pienamente la visione culturale dell’amministrazione Manfredi», dichiara Sergio Locoratolo, coordinatore delle politiche culturali del Comune di Napoli. «In questa seconda edizione, la rassegna fa tappa anche al Maschio Angioino, uno dei luoghi più iconici di Napoli, oggi al centro di un percorso di valorizzazione che lo sta restituendo a napoletani e turisti come un cuore pulsante della vita culturale della città».
Storie in movimento propone anche quest’anno un serrato programma di eventi, frutto della collaborazione tra Francesca Amirante, la Direttrice scientifica, e Nicola Ciancio, il curatore. Il coordinamento e la produzione della rassegna sono affidati all’associazione culturale Ex-Voto, il collettivo che dal 2005 crea e gestisce eventi che indagano lo spazio pubblico, il patrimonio culturale materiale ed immateriale e le intelligenze del territorio come strumenti di valorizzazione delle comunità, delle collettività e spinte creative proprie ai luoghi.
«Storie in Movimento nasce dall’esigenza di portare alla luce e rendere accessibile il patrimonio di studi, ricerche e pratiche che negli anni ha contribuito a definire l’identità culturale di Napoli. Connettere competenze, dati, testimonianze storiche e analisi contemporanee significa costruire conoscenza condivisa e produrre nuovo senso intorno al patrimonio, che è vivo solo se viene interrogato, discusso, rimesso in circolo. Questa rassegna intende farlo in modo rigoroso ma aperto, trasformando la ricerca in un bene comune, capace di orientare visioni e politiche future.»
Francesca Amirante, Direttrice scientifica e ideatrice della rassegna
«Il patrimonio culturale di Napoli non è solo ciò che ereditiamo, ma ciò che continuiamo a raccontare. Con Storie in Movimento vogliamo condividere conoscenza, mettere in relazione studi, esperienze e pratiche che negli anni hanno trasformato la città, e farle dialogare con chi la abita oggi. Questa edizione tiene insieme passato e immaginario, memoria e nuove possibilità: le storie che abbiamo ricevuto e quelle che stanno ancora accadendo. Guardiamo al patrimonio da più angolazioni, per aprire letture plurali della città e generare futuro attraverso le idee, le visioni e le energie che ancora la attraversano»
Nicola Ciancio, curatore della rassegna e presidente di Ex-Voto
Napoli, dunque, da analizzare come complesso di fenomeni in divenire: una scena da osservare nella sua evoluzione continua e, soprattutto, decifrabile solo se la si guarda da più punti di vista. La seconda edizione di Storie in movimento sarà infatti il racconto di due città. Da un lato quella dei progetti di recupero che, dagli anni Ottanta in poi, hanno cercato di riconnettere un tessuto urbano e culturale complesso e frammentato. Dall’altro quella dell’immaginario e del mito, sempre più legato al rapporto con il sistema produttivo internazionale delle grandi narrazioni letterarie, cinematografiche e televisive. Due, infatti, sono le aree tematiche che compongono il programma di eventi:
Connettiamo le esperienze: dalla stagione eroica degli anni ’80 ad oggi. Quali storie sono ancora in movimento?
Un percorso di ricognizione e confronto sulle politiche culturali e le pratiche di rigenerazione che hanno caratterizzato la città negli ultimi quarant’anni, mettendo in dialogo i protagonisti storici e le nuove generazioni di operatori, ricercatori e attori istituzionali.
L’immaginario della città come patrimonio.
Una riflessione dedicata alle rappresentazioni visive, artistiche e simboliche di Napoli, considerate parte integrante e dinamica del patrimonio culturale contemporaneo.
Tutti gli eventi saranno ad ingresso gratuito fino ad esaurimento posti, per i tour è obbligatoria la prenotazione mentre è consigliata per tutte le altre attività al link https://culturacomunedinapoli.eventbrite.com/ (apertura prenotazioni 2 dicembre 2025 ore 10.00).
L’anteprima si svolgerà giovedì 4 dicembre alle ore 10, con il tour Napoli Sottosopra: da Parthenope a Neapolis, a cura dei Servizi Educativi ANM – Azienda Napoletana Mobilità e guidata da Maria Corbi e Marco Izzolino. La visita partirà dall’ascensore di Monte Echia (ingresso inferiore) e proseguirà in quella della metropolitana Municipio. Alle ore 17, alla Casa della Cultura di Palazzo Cavalcanti, si terrà l’inaugurazione ufficiale di Storie in movimento, introdotta dalla presentazione della Direttrice scientifica Francesca Amirante e dal curatore Nicola Ciancio, con la partecipazione della Professoressa Rita Maria Antonietta Mastrullo (Presidente ANM – Azienda Napoletana Mobilità) e Alessandra Attena (responsabile progetto La Santissima – Community Hub).
Sarà l’occasione per presentare anche i risultati dell’edizione precedente di Storie in movimento, raccolti in una pubblicazione dedicata. A seguire, due incontri che introdurranno i grandi temi della rassegna. Il primo è l’intervento di Laura Giusti – già Funzionaria storica dell’arte del Ministero della Cultura – dal titolo Tutela e conservazione a Napoli dopo il terremoto del 1980, dedicato appunto alla “stagione eroica” degli anni Ottanta. Musica e narrazione del patrimonio culturale napoletano saranno poi al centro del dialogo tra il compositore Antonio Fresa e Francesca Ummarino, Direttrice del Museo del Tesoro di San Gennaro, che hanno collaborato alla creazione, anche musicale, della nuova audio-guida dell’istituzione dedicata al santo patrono napoletano: un esperimento di contaminazione in cui diversi saperi si sono incontrati per unire divulgazione e suggestioni evocative.
La seconda giornata di Storie in movimento si apre alle ore 10 di venerdì 5 dicembre, con La contesa degli spazi. Writing e Street Art nel centro storico di Napoli, una visita guidata dalla storica dell’arte Francesca Basile ai murales e ai luoghi del writing, percorsi che definiscono una vera e propria toponomastica alternativa della città. L’epoca angioina sarà invece al centro della presentazione di Le storie della porta di bronzo al Castel Nuovo, alle ore 12, un progetto audiovisivo che unisce restauro e intelligenza artificiale: interverranno Francesca Amirante, Direttrice scientifica della rassegna, Alessio Russo, Docente a contratto di Storia Medievale, Università degli Studi di Napoli Federico II e 2watch, la startup innovativa che ha realizzato le animazioni sulla porta. Nel pomeriggio i lavori si spostano all’Istituto Italiano per gli Studi filosofici di Via Monte di Dio. Qui, a partire dalle ore 17, verrà trattato il focus dal titolo Connettiamo le esperienze: dalla stagione eroica degli anni ’80 ad oggi. Quali storie sono ancora in movimento?, in cui verranno analizzati alcuni eclatanti esperimenti di rigenerazione urbana: Maria Caputi (architetto, titolare dell’Impresa Culturale La Terra dei Miti), Antonella Di Luggo (Professore Ordinario di Rilievo e Rappresentazione dell’Architettura, Università degli Studi di Napoli Federico II), Emanuele Russo (Presidente della Cooperativa La Sorte), Marina Santucci (già Funzionaria Storica dell'Arte del Museo di Capodimonte) e Anna Savarese (Direttivo e Ufficio Scientifico Legambiente Campania) parleranno di Sant’Aniello a Caponapoli; Antonio Lucidi (Vicepresidente L’Altra Napoli, ente filantropico; Presidente Sanitansamble, ente filantropico), Ida Maietta (funzionaria della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio del Comune di Napoli) e Andrea Zezza (docente di Storia dell’Arte moderna all’Università “Luigi Vanvitelli”) dell’Arciconfraternita della Compagnia della Disciplina della Santa Croce; Maria Amodio (Assegnista di Ricerca, Dipartimento Asia, Africa e Mediterraneo, Università degli Studi di Napoli L'Orientale), Emma Ferulano (Co-fondatrice Associazione Chi rom e... chi no e MOSS - Ecomuseo Diffuso Scampia) e Sonia Pomicino (Funzionario Archeologo, Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per il Comune di Napoli) del MOSS – Ecomuseo Diffuso Scampia. Le presentazioni saranno moderate da Francesca Amirante (Direttrice scientifica della rassegna) con gli interventi di Rosalia D’Apice (Delegata alle Funzioni di Soprintendente, Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per il Comune di Napoli) e Barbara Balbi (Funzionaria restauratrice, Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per il Comune di Napoli).
Giornata ricca di eventi quella di sabato 6 dicembre alla Santissima, quando la seconda edizione di Storie in movimento si conclude con un vero e proprio finale aperto. Alle ore 10 saranno inaugurate le due mostre fotografiche di Luigi Spina ed Eduardo Castaldo, i cui scatti rimarranno in esposizione per un mese. Sing Sing. Il corpo di Pompei, la personale di Spina, si concentra sugli oggetti d’uso quotidiano rinvenuti alle pendici del Vesuvio e custoditi nei depositi del Museo Archeologico di Napoli – un’area soprannominata, appunto, “Sing Sing” –, fissati dall’eruzione del 79 d.C. in un eterno presente. La mostra di Castaldo, dal titolo Rioni, si muove invece tra realtà e finzione, ovvero tra le immagini del vero quartiere napoletano di Rione Luzzatti e di quello interamente ricostruito, nei pressi di Caserta, per le riprese de L’amica geniale: in mostra una serie di dittici in cui gli stessi luoghi vengono ritratti con lo sguardo speculare del reportage giornalistico e della fiction narrativa. I temi che scaturiscono dai lavori di Spina e Castaldo, insieme a molti altri, verranno esplorati nella tavola rotonda dal titolo L’immaginario come patrimonio, a cui interverranno, oltre ai due fotografi, la regista, produttrice e fotografa Antonietta De Lillo ed Elisabetta Moro, antropologa e divulgatrice, Professore Ordinario di Antropologia Culturale presso il dipartimento di Scienze formative, psicologiche e della comunicazione dell’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, con la moderazione di Mirella Armiero, giornalista – Corriere della Sera. La giornata proseguirà fino alle 18 con la presentazione di numerosi progetti di studio interdisciplinari: Archivi Viventi, condotto da Olga Scotto di Vettimo, storica dell’arte e docente di Teoria delle arti multimediali presso Accademia di Belle Arti di Napoli; lo studio Termalismo antico e moderno tra Fuorigrotta e Agnano, condotto da Marco Giglio, Ricercatore e Docente di Archeologia Romana all’Università degli Studi di Napoli L’Orientale. Dopo un light lunch, i lavori proseguono con la tavola rotonda dal titolo Quali politiche per quale patrimonio: un’occasione di confronto locale, nazionale e internazionale sulle politiche di gestione e valorizzazione del patrimonio, con Alessandra Attena (La Santissima – Community Hub), Giuliana Ciancio (co-founder Liv.in.g. - Live Internationalization Gateway e board member On the Move), Maria Corbi (Responsabile Patrimonio Artistico ANM - Azienda Napoletana Mobilità), Federica De Rosa (delegata del Fondo Beni Culturali – Accademia di Belle Arti di Napoli), Greta Alberta Tirloni (Funzionario Storico dell'Arte, Direzione Generale Creatività Contemporanea, Ministero della Cultura), modera Francesca Amirante (direttrice scientifica della rassegna). Nel pomeriggio l’ultima serie di presentazioni: Il Borgo Casamale di Tani Russo e Alessandra de Francesco, rispettivamente Presidente e project manager dell’Associazione Tramandars; L'apporto del visitatore estraneo al contesto territoriale nella conoscenza, la valorizzazione e la gestione del patrimonio culturale. Casi studio napoletani di Marco Izzolino (Storico dell'Arte, L'Arsenale di Napoli; Dottorando I ciclo AFAM, Accademia di Belle Arti di Napoli); Accessibilità aumentata: tecnologie digitali per l’esplorazione dell’ipogeo della Chiesa di Santa Maria delle Anime del Purgatorio ad Arco di Federica Itri (Dottoranda in Architettura, DiARC, Università degli Studi di Napoli Federico II); Ridisegnare la città tramite le orchestre sociali: Sanitansamble, L'Orchestra sinfonica dei Quartieri Spagnoli e Musica Libera Tutti, di Giovanni Conelli (dottorando di ricerca AFAM presso l'Accademia di Belle Arti di Napoli); La Festa di Piedigrotta. Un patrimonio da valorizzare, a cura di Helga Sanità (Antropologa, Università di Napoli Suor Orsola Benincasa/CNR-ISPC); gli interventi si chiudono con La musealizzazione digitale del patrimonio culturale immateriale: il caso del Mediterranean Diet Virtual Museum, di Rossella Galletti (Docente di Antropologia culturale UNISOB e Antropologia della globalizzazione UNITELMA-Sapienza).
Al termine del ciclo di incontri, una pubblicazione in formato digitale raccoglierà articoli relativi alle ricerche e ai progetti presentati, restituendo una sorta di piccola selezione esemplificativa di una parte del nostro patrimonio diffuso.
VENUE
Palazzo Cavalcanti - Casa della Cultura del Comune di Napoli (sala conferenze), via Toledo 348.
Istituto Italiano per gli Studi Filosofici (Salone degli Specchi), Palazzo Serra di Cassano, Via Monte di Dio 14.
La Santissima – Community Hub, Vico Trinità delle Monache 1. Unlaboratorio di creatività, condivisione e innovazione grazie all’operazione di rigenerazione urbana temporanea ideata da Urban Value by Ninetynine e da Coop4art (consorzio di cooperative sociali), in collaborazione con Agenzia del Demanio - Direzione Regionale Campania, il Comune di Napoli, la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per il Comune di Napoli.
Ascensore di Monte Echia e Stazione Municipio.
Murale di San Gennaro, Via Vicaria Vecchia 33, e Centro Storico.
Castel Nuovo, Via Vittorio Emanuele III.