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LIBRI - "Psicologia per le arti performative" di Chiara Carlotta Leonetti, con la prefazione di Paolo Genovese
26.08.2026 09:10 di Napoli Magazine
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ARRIVA IN LIBRERIA “PSICOLOGIA PER LE ARTI PERFORMATIVE”
DI CHIARA CARLOTTA LEONETTI
IL PRIMO MANUALE ITALIANO DEDICATO ALLA SALUTE MENTALE E AI MECCANISMI PSICHICI DELLE PROFESSIONI DELLO SPETTACOLO

In uscita a settembre per Carocci Editore, il volume propone un approccio specifico alle esigenze psicologiche di attori, danzatori, cantanti e professionisti dello spettacolo. Un campo che presenta caratteristiche proprie e che non può essere letto semplicemente attraverso i modelli della psicologia dello sport

Arriva dall'11 settembre in libreria “Psicologia per le arti performative” di Chiara Carlotta Leonetti, pubblicato da Carocci Editore nella collana Manuali Faber: il primo manuale italiano che propone una trattazione sistematica della salute mentale e dei meccanismi psichici che caratterizzano le professioni del mondo delle arti performative.

Un volume che nasce per colmare un vuoto nel panorama italiano e che, per la prima volta, raccoglie in un unico quadro teorico e operativo le specificità psicologiche di chi lavora sulla scena e all’interno delle produzioni teatrali, cinematografiche e televisive. Un ambito nel quale, fino a oggi, molti dei riferimenti utilizzati provenivano dalla psicologia applicata allo sport, pur in presenza di differenze sostanziali che richiedono strumenti e competenze specifiche.

“Il contesto delle arti performative ha caratteristiche decisamente diverse: mentre nello sport la prestazione può essere valutata, in molti casi, attraverso parametri oggettivi, nello spettacolo il giudizio è fortemente soggettivo e l’interprete mette in gioco il proprio corpo, le emozioni e parti della propria identità”, spiega l’autrice. “Per un attore, poi, c’è anche il rapporto con il personaggio e con storie intense capaci di entrare in contatto con i vissuti personali”.

È proprio a partire da queste peculiarità che il libro costruisce una prospettiva autonoma, integrando psicoterapia, neuroscienze, pedagogia teatrale e ricerca contemporanea. Attraverso studi internazionali, riferimenti teorici, testimonianze e riflessioni specialistiche, Leonetti affronta alcuni dei nodi centrali della vita professionale degli artisti: ansia da prestazione, regolazione degli stati affettivi, attenzione, identità, dinamiche di gruppo, precarietà, relazioni di potere e condizioni di lavoro nel mondo dello spettacolo.

Al centro trova spazio anche la dimensione corporea. Attenzione, regolazione emotiva e plasticità cerebrale permettono di osservare il rapporto tra percezione, corpo, emozione e presenza scenica, mentre l’analisi del corpo porta in primo piano questioni come le pressioni estetiche, l’immagine di sé, gli infortuni e i cambiamenti fisiologici che accompagnano la vita professionale di attori, cantanti e danzatori.

La necessità di sviluppare uno sguardo specifico è sostenuta anche da un dato ancora poco conosciuto in Italia: le ricerche internazionali indicano una maggiore vulnerabilità degli artisti e dei professionisti dello spettacolo all’ansia e alla depressione rispetto alla popolazione generale. Nel 2023 la stessa autrice ha condotto un’indagine che ha coinvolto oltre 800 attori professionisti, i cui dati contribuiscono a delineare un settore caratterizzato da specifici fattori di rischio.

Il manuale si sofferma sul ruolo dello psicologo all’interno delle produzioni cinematografiche, teatrali e televisive, sottolineando la necessità di competenze cliniche, preventive ed etiche specifiche. Una figura che può contribuire non soltanto alla gestione delle situazioni di disagio, ma alla costruzione di una vera cultura della prevenzione e della tutela, in dialogo con produzioni e professionisti.

“Sensibilizzare le produzioni e creare un dialogo concreto con i professionisti della salute mentale, perché il benessere di un ambiente lavorativo riguarda tutti coloro che ne fanno parte, indipendentemente dal ruolo che ricoprono”, è l’obiettivo indicato da Leonetti.

Un’attenzione maturata attraverso un percorso professionale che le ha permesso di conoscere il mondo dello spettacolo da prospettive diverse. Prima di diventare psicologa e psicoterapeuta, infatti, l’autrice è stata danzatrice e attrice professionista. Parallelamente, ha lavorato per anni anche dietro le quinte come coreografa e referente artistica per una grande casa di produzione cinematografica internazionale, osservando da vicino non soltanto le esigenze degli interpreti, ma anche quelle di chi contribuisce alla costruzione e alla gestione di un progetto.

È da questa doppia esperienza, dentro e fuori dalla scena, che prende forma un manuale che guarda alle arti performative non soltanto come luoghi di espressione e creatività, ma anche come ambienti di lavoro complessi, nei quali il corpo, l’identità, le emozioni e le relazioni diventano parte integrante della professione.

A sintetizzare il senso del volume è il regista Paolo Genovese, autore della prefazione: “Chiara Leonetti compie un’operazione difficile: attraversa neuroscienze, clinica, pedagogia attoriale e vita di palcoscenico senza perdere né il rigore né l’umanità. E soprattutto senza quella fastidiosa tendenza accademica a scrivere testi incomprensibili per dimostrare di essere intelligenti. Qui l’intelligenza c’è, ma serve a illuminare, non a intimidire. Questo libro ci ricorda una verità semplice: gli artisti non sono macchine per emozionare gli altri. Sono esseri umani che trasformano emozioni in lavoro. E qualche volta pagano un prezzo altissimo per farlo. Perciò consiglio questa lettura a registi, attori, insegnanti, produttori, studenti e anche a quegli spettatori convinti che “tanto stanno solo recitando”. Non è vero. A volte stanno sopravvivendo”.

Con “Psicologia per le arti performative”, Chiara Carlotta Leonetti propone così non soltanto un nuovo strumento per chi opera nel settore, ma un cambio di prospettiva: riconoscere che la salute mentale degli artisti e dei professionisti dello spettacolo è parte integrante della qualità e della sostenibilità del lavoro, e che le specificità di questo mondo richiedono finalmente uno sguardo attento e adeguato per tutelare l’intero processo creativo.

Collana: I Manuali

Pagine: 206
Prezzo: € 22,00

BIOGRAFIA CHIARA CARLOTTA LEONETTI

Chiara Carlotta Leonetti è psicologa, psicoterapeuta e terapeuta EMDR.

Ex danzatrice e attrice professionista, ha maturato esperienza nel settore dello spettacolo e si occupa di salute mentale nelle arti performative, lavorando con interpreti nella costruzione di ruoli cinematografici e teatrali attraverso un approccio fondato sul lavoro con l’inconscio e sulla psicoterapia ipnotica. Realizza interventi di benessere psicologico e consulenze per produzioni di cinema, teatro e televisione e svolge attività di divulgazione presso diverse realtà artistiche italiane.

Nel 2023 ha condotto un’indagine che ha coinvolto oltre 800 attori professionisti e, nello stesso anno, ha presentato un proprio contributo scientifico al congresso dell’Associazione Medica Italiana per lo Studio dell’Ipnosi presso l’Università Milano-Bicocca, successivamente apprezzato da Mark Seton dell’Università di Sydney, tra i principali studiosi internazionali del benessere degli interpreti. Nel settembre 2026 è stata relatrice al simposio internazionale The S Word Symposium - Healthy practices for artistic rewards, ospitato dalla Royal Academy of Dramatic Art (RADA) di Londra. È inoltre membro attivo dell’Actor Wellbeing Facilitators Collective, collettivo internazionale impegnato nella tutela psicologica nel settore dello spettacolo.

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LIBRI - "Psicologia per le arti performative" di Chiara Carlotta Leonetti, con la prefazione di Paolo Genovese

di Napoli Magazine

26/08/2026 - 09:10

ARRIVA IN LIBRERIA “PSICOLOGIA PER LE ARTI PERFORMATIVE”
DI CHIARA CARLOTTA LEONETTI
IL PRIMO MANUALE ITALIANO DEDICATO ALLA SALUTE MENTALE E AI MECCANISMI PSICHICI DELLE PROFESSIONI DELLO SPETTACOLO

In uscita a settembre per Carocci Editore, il volume propone un approccio specifico alle esigenze psicologiche di attori, danzatori, cantanti e professionisti dello spettacolo. Un campo che presenta caratteristiche proprie e che non può essere letto semplicemente attraverso i modelli della psicologia dello sport

Arriva dall'11 settembre in libreria “Psicologia per le arti performative” di Chiara Carlotta Leonetti, pubblicato da Carocci Editore nella collana Manuali Faber: il primo manuale italiano che propone una trattazione sistematica della salute mentale e dei meccanismi psichici che caratterizzano le professioni del mondo delle arti performative.

Un volume che nasce per colmare un vuoto nel panorama italiano e che, per la prima volta, raccoglie in un unico quadro teorico e operativo le specificità psicologiche di chi lavora sulla scena e all’interno delle produzioni teatrali, cinematografiche e televisive. Un ambito nel quale, fino a oggi, molti dei riferimenti utilizzati provenivano dalla psicologia applicata allo sport, pur in presenza di differenze sostanziali che richiedono strumenti e competenze specifiche.

“Il contesto delle arti performative ha caratteristiche decisamente diverse: mentre nello sport la prestazione può essere valutata, in molti casi, attraverso parametri oggettivi, nello spettacolo il giudizio è fortemente soggettivo e l’interprete mette in gioco il proprio corpo, le emozioni e parti della propria identità”, spiega l’autrice. “Per un attore, poi, c’è anche il rapporto con il personaggio e con storie intense capaci di entrare in contatto con i vissuti personali”.

È proprio a partire da queste peculiarità che il libro costruisce una prospettiva autonoma, integrando psicoterapia, neuroscienze, pedagogia teatrale e ricerca contemporanea. Attraverso studi internazionali, riferimenti teorici, testimonianze e riflessioni specialistiche, Leonetti affronta alcuni dei nodi centrali della vita professionale degli artisti: ansia da prestazione, regolazione degli stati affettivi, attenzione, identità, dinamiche di gruppo, precarietà, relazioni di potere e condizioni di lavoro nel mondo dello spettacolo.

Al centro trova spazio anche la dimensione corporea. Attenzione, regolazione emotiva e plasticità cerebrale permettono di osservare il rapporto tra percezione, corpo, emozione e presenza scenica, mentre l’analisi del corpo porta in primo piano questioni come le pressioni estetiche, l’immagine di sé, gli infortuni e i cambiamenti fisiologici che accompagnano la vita professionale di attori, cantanti e danzatori.

La necessità di sviluppare uno sguardo specifico è sostenuta anche da un dato ancora poco conosciuto in Italia: le ricerche internazionali indicano una maggiore vulnerabilità degli artisti e dei professionisti dello spettacolo all’ansia e alla depressione rispetto alla popolazione generale. Nel 2023 la stessa autrice ha condotto un’indagine che ha coinvolto oltre 800 attori professionisti, i cui dati contribuiscono a delineare un settore caratterizzato da specifici fattori di rischio.

Il manuale si sofferma sul ruolo dello psicologo all’interno delle produzioni cinematografiche, teatrali e televisive, sottolineando la necessità di competenze cliniche, preventive ed etiche specifiche. Una figura che può contribuire non soltanto alla gestione delle situazioni di disagio, ma alla costruzione di una vera cultura della prevenzione e della tutela, in dialogo con produzioni e professionisti.

“Sensibilizzare le produzioni e creare un dialogo concreto con i professionisti della salute mentale, perché il benessere di un ambiente lavorativo riguarda tutti coloro che ne fanno parte, indipendentemente dal ruolo che ricoprono”, è l’obiettivo indicato da Leonetti.

Un’attenzione maturata attraverso un percorso professionale che le ha permesso di conoscere il mondo dello spettacolo da prospettive diverse. Prima di diventare psicologa e psicoterapeuta, infatti, l’autrice è stata danzatrice e attrice professionista. Parallelamente, ha lavorato per anni anche dietro le quinte come coreografa e referente artistica per una grande casa di produzione cinematografica internazionale, osservando da vicino non soltanto le esigenze degli interpreti, ma anche quelle di chi contribuisce alla costruzione e alla gestione di un progetto.

È da questa doppia esperienza, dentro e fuori dalla scena, che prende forma un manuale che guarda alle arti performative non soltanto come luoghi di espressione e creatività, ma anche come ambienti di lavoro complessi, nei quali il corpo, l’identità, le emozioni e le relazioni diventano parte integrante della professione.

A sintetizzare il senso del volume è il regista Paolo Genovese, autore della prefazione: “Chiara Leonetti compie un’operazione difficile: attraversa neuroscienze, clinica, pedagogia attoriale e vita di palcoscenico senza perdere né il rigore né l’umanità. E soprattutto senza quella fastidiosa tendenza accademica a scrivere testi incomprensibili per dimostrare di essere intelligenti. Qui l’intelligenza c’è, ma serve a illuminare, non a intimidire. Questo libro ci ricorda una verità semplice: gli artisti non sono macchine per emozionare gli altri. Sono esseri umani che trasformano emozioni in lavoro. E qualche volta pagano un prezzo altissimo per farlo. Perciò consiglio questa lettura a registi, attori, insegnanti, produttori, studenti e anche a quegli spettatori convinti che “tanto stanno solo recitando”. Non è vero. A volte stanno sopravvivendo”.

Con “Psicologia per le arti performative”, Chiara Carlotta Leonetti propone così non soltanto un nuovo strumento per chi opera nel settore, ma un cambio di prospettiva: riconoscere che la salute mentale degli artisti e dei professionisti dello spettacolo è parte integrante della qualità e della sostenibilità del lavoro, e che le specificità di questo mondo richiedono finalmente uno sguardo attento e adeguato per tutelare l’intero processo creativo.

Collana: I Manuali

Pagine: 206
Prezzo: € 22,00

BIOGRAFIA CHIARA CARLOTTA LEONETTI

Chiara Carlotta Leonetti è psicologa, psicoterapeuta e terapeuta EMDR.

Ex danzatrice e attrice professionista, ha maturato esperienza nel settore dello spettacolo e si occupa di salute mentale nelle arti performative, lavorando con interpreti nella costruzione di ruoli cinematografici e teatrali attraverso un approccio fondato sul lavoro con l’inconscio e sulla psicoterapia ipnotica. Realizza interventi di benessere psicologico e consulenze per produzioni di cinema, teatro e televisione e svolge attività di divulgazione presso diverse realtà artistiche italiane.

Nel 2023 ha condotto un’indagine che ha coinvolto oltre 800 attori professionisti e, nello stesso anno, ha presentato un proprio contributo scientifico al congresso dell’Associazione Medica Italiana per lo Studio dell’Ipnosi presso l’Università Milano-Bicocca, successivamente apprezzato da Mark Seton dell’Università di Sydney, tra i principali studiosi internazionali del benessere degli interpreti. Nel settembre 2026 è stata relatrice al simposio internazionale The S Word Symposium - Healthy practices for artistic rewards, ospitato dalla Royal Academy of Dramatic Art (RADA) di Londra. È inoltre membro attivo dell’Actor Wellbeing Facilitators Collective, collettivo internazionale impegnato nella tutela psicologica nel settore dello spettacolo.