INDIFFERENTEMENTE... MARIO TREVI
un docufilm di Salvatore Architravo
"La voce di Mario Trevi rimarrà per sempre come un grande documento di come si devono interpretare le Canzoni Napoletane". Renzo Arbore
Queste parole di stima rilasciate da Renzo Arbore riassumono il docufilm che vede protagonista Mario Trevi, ripercorrendo le tappe fondamentali e lontane della sua lunga carriera di cantante popolare della canzone napoletana tradizionale. Una carriera iniziata nel 1959 con l'entrata nella hit parade nazionale della sua versione di Vieneme 'nzuonno, cover della canzone presentata al Festival di Napoli di quell'anno da Nilla Pizzi e Sergio Bruni, il suo maestro ed ispiratore della giovinezza. Da quel momento è tra i protagonisti delle ultime Audizioni di Piedigrotta (da non confondere con la Festa di Piedigrotta) delle case editrici napoletane degli inizi degli anni '60. Un successo che lo farà debuttare al Festival di Napoli nel 1960, partecipando a dieci edizioni (l'ultima nel 1970), entrando in finale quattordici volte su venticinque canzoni presentate, cantate con Franca Raimondi, Claudio Villa, Johnny Dorelli, Maria Paris, Gloria Christian, Nunzio Gallo, Robertino Loreti. Tra le canzoni spicca il successo di Indifferentemente, presentata con Mario Abbate nel 1963. Una delle canzoni simbolo della manifestazione, arrivata solo al secondo premio grazie ad un furto di voti (dichiarato dall'autore di quest'ultimo nel docufilm), ma vincitrice morale grazie alle vendite, il successo del pubblico e le tante cover riprese in oltre sessant'anni. Un brano che lo stesso Trevi ha avuto modo di cantare, durante le sue tournée, al Madison Square Garden, il Radio City Music Hall ed il Carnegie Hall di New York. La prima parte del racconto è concentrato sugli anni '60, periodo di successo di Trevi, dove è primo interprete di canzoni scritte da Salvatore Mazzocco, Enzo Bonagura, Gigi Pisano, Giuseppe Cioffi, Furio Rendine, Vincenzo De Crescenzo, Antonio Vian,Salvatore Palomba, Eduardo Alfieri, Giuseppe Marotta; quest'ultimo gli affiderà Mare verde, divisa con Milva al Giugno Canoro del 1961. L'improvvisa sospensione del Festival di Napoli nel 1970, ed il ritorno della sceneggiata e della canzone di cronaca, porteranno una seconda fase nella carriera di Mario Trevi, con la nascita di centinaia di brani scritti dal binomio Antonio Moxedano - Tony Iglio. Testi dai temi sociali e cruenti, con ammiratori lontani come Gué Pequeno, che ha l'abitudine di condividere le canzoni nelle stories di Instagram. Un decennio musicale che ha alimentato anche l'industria cinematografica con l'avvento delle cine-sceneggiate che hanno visto protagonista Mario Merola. Anche Mario Trevi non si sottrae al cinema. Dopo venti sceneggiate in teatro nel ruolo di primo attore, debutta, con la regia di Ninì Grassia, in La pagella (1980), poliziesco che lo vede protagonista con Marc Porel. Il primo dei cinque film in programma. Una serie cinematografica ripresa dai suoi successi teatrali, mai realizzata per l'improvvisa scomparsa del produttore Michele Dello Iacono della Concorde Cinematografica. Tramontata anche l'epoca della sceneggiata agli inizi degli anni '80, la carriera di Trevi continua nei decenni successivi con album dedicati alla riscoperta della canzone napoletana degli anni '50, canzoni inedite ed un inaspettato album dedicato a Pino Daniele nel 1995. Una carriera lunga 65 anni che racconta tante evoluzioni della canzone popolare napoletana ed una vita privata sempre lontana da scandali e riflettori, coronata con la Medaglia della Città di Napoli assegnata a Trevi nel 2021 in occasione dei suoi ottant'anni. Il docufilm Indifferentemente... Mario Trevi, con la regia Salvatore Architravo, presentato sulle piattaforme Amazon Prime (US e GB) e YouTube, è arricchito dalle interviste di Gigi D'Alessio, Nino D'Angelo, James Senese, Tullio De Piscopo, Franco Ricciardi, Gianni Simioli, Franco Moreno, i veterani Salvatore Palomba, Gianni Aterrano, Enzo Di Domenico e Gloria Christian, le ultime testimonianze postume di Mirna Doris, Tony Iglio, Giulietta Sacco e Fernando Esposito della Phonotype, i giornalisti Pietro Gargano e Federico Vacalebre, il gruppo hip hop Sangue Mostro, che omaggiò Mario Trevi nell'album Cuo-Rap del 2014.
di Napoli Magazine
02/04/2025 - 08:39
INDIFFERENTEMENTE... MARIO TREVI
un docufilm di Salvatore Architravo
"La voce di Mario Trevi rimarrà per sempre come un grande documento di come si devono interpretare le Canzoni Napoletane". Renzo Arbore
Queste parole di stima rilasciate da Renzo Arbore riassumono il docufilm che vede protagonista Mario Trevi, ripercorrendo le tappe fondamentali e lontane della sua lunga carriera di cantante popolare della canzone napoletana tradizionale. Una carriera iniziata nel 1959 con l'entrata nella hit parade nazionale della sua versione di Vieneme 'nzuonno, cover della canzone presentata al Festival di Napoli di quell'anno da Nilla Pizzi e Sergio Bruni, il suo maestro ed ispiratore della giovinezza. Da quel momento è tra i protagonisti delle ultime Audizioni di Piedigrotta (da non confondere con la Festa di Piedigrotta) delle case editrici napoletane degli inizi degli anni '60. Un successo che lo farà debuttare al Festival di Napoli nel 1960, partecipando a dieci edizioni (l'ultima nel 1970), entrando in finale quattordici volte su venticinque canzoni presentate, cantate con Franca Raimondi, Claudio Villa, Johnny Dorelli, Maria Paris, Gloria Christian, Nunzio Gallo, Robertino Loreti. Tra le canzoni spicca il successo di Indifferentemente, presentata con Mario Abbate nel 1963. Una delle canzoni simbolo della manifestazione, arrivata solo al secondo premio grazie ad un furto di voti (dichiarato dall'autore di quest'ultimo nel docufilm), ma vincitrice morale grazie alle vendite, il successo del pubblico e le tante cover riprese in oltre sessant'anni. Un brano che lo stesso Trevi ha avuto modo di cantare, durante le sue tournée, al Madison Square Garden, il Radio City Music Hall ed il Carnegie Hall di New York. La prima parte del racconto è concentrato sugli anni '60, periodo di successo di Trevi, dove è primo interprete di canzoni scritte da Salvatore Mazzocco, Enzo Bonagura, Gigi Pisano, Giuseppe Cioffi, Furio Rendine, Vincenzo De Crescenzo, Antonio Vian,Salvatore Palomba, Eduardo Alfieri, Giuseppe Marotta; quest'ultimo gli affiderà Mare verde, divisa con Milva al Giugno Canoro del 1961. L'improvvisa sospensione del Festival di Napoli nel 1970, ed il ritorno della sceneggiata e della canzone di cronaca, porteranno una seconda fase nella carriera di Mario Trevi, con la nascita di centinaia di brani scritti dal binomio Antonio Moxedano - Tony Iglio. Testi dai temi sociali e cruenti, con ammiratori lontani come Gué Pequeno, che ha l'abitudine di condividere le canzoni nelle stories di Instagram. Un decennio musicale che ha alimentato anche l'industria cinematografica con l'avvento delle cine-sceneggiate che hanno visto protagonista Mario Merola. Anche Mario Trevi non si sottrae al cinema. Dopo venti sceneggiate in teatro nel ruolo di primo attore, debutta, con la regia di Ninì Grassia, in La pagella (1980), poliziesco che lo vede protagonista con Marc Porel. Il primo dei cinque film in programma. Una serie cinematografica ripresa dai suoi successi teatrali, mai realizzata per l'improvvisa scomparsa del produttore Michele Dello Iacono della Concorde Cinematografica. Tramontata anche l'epoca della sceneggiata agli inizi degli anni '80, la carriera di Trevi continua nei decenni successivi con album dedicati alla riscoperta della canzone napoletana degli anni '50, canzoni inedite ed un inaspettato album dedicato a Pino Daniele nel 1995. Una carriera lunga 65 anni che racconta tante evoluzioni della canzone popolare napoletana ed una vita privata sempre lontana da scandali e riflettori, coronata con la Medaglia della Città di Napoli assegnata a Trevi nel 2021 in occasione dei suoi ottant'anni. Il docufilm Indifferentemente... Mario Trevi, con la regia Salvatore Architravo, presentato sulle piattaforme Amazon Prime (US e GB) e YouTube, è arricchito dalle interviste di Gigi D'Alessio, Nino D'Angelo, James Senese, Tullio De Piscopo, Franco Ricciardi, Gianni Simioli, Franco Moreno, i veterani Salvatore Palomba, Gianni Aterrano, Enzo Di Domenico e Gloria Christian, le ultime testimonianze postume di Mirna Doris, Tony Iglio, Giulietta Sacco e Fernando Esposito della Phonotype, i giornalisti Pietro Gargano e Federico Vacalebre, il gruppo hip hop Sangue Mostro, che omaggiò Mario Trevi nell'album Cuo-Rap del 2014.