Anno XXI n° 9
martedì 27 febbraio 2024, ore
CULTURA & GOSSIP
PROGRAMMA - A Sala Ichòs ritorna Piccola compagnia della Magnolia con due appuntamenti dall'1 al 3 dicembre
30.11.2023 16:28 di Napoli Magazine

Da venerdì 1 a domenica 3 dicembre a Sala Ichòs ritorna Piccola compagnia della Magnolia con due appuntamenti.

 

Venerdì 1° dicembre, alle ore 20:30, verrà proiettato “Registri del sonno”, un docufilm liberamente ispirato ai "Comizi d'amore" di Pier Paolo Pasolini. Il lavoro è prodotto con il sostegno di Tap/Torino Arti Performative, Fondazione CRT, Eppela Crowdfunding.

 

L’ingresso è libero fino a esaurimento posti.

 

Sabato 2, alle ore 21, e domenica 3 dicembre, alle ore 19, andrà in scena “Hotel Borges”, un mirabile caleidoscopio teatrale di memorie e di voci, ispirato alle atmosfere di Borges, Fellini, Cocteau, e altri visionari. Lo spettacolo è scritto e diretto da Giorgia Cerruti e vede in scena Davide Giglio.

 

Come spiega la stessa Cerruti “Dopo vent’anni di lontananza, nella primavera 2023 sono tornata a rileggere Borges, con il suo mondo ingordo capace di tenere uniti realtà` e artificio. Ho riletto i suoi racconti, in maniera intermittente e randomica, e ho avuto la sensazione di attraversare una storia dell’umanità`. Ho cosi` deciso di scrivere un testo che partisse da quell’universo ma operando delle variazioni, creando riscritture metamorfiche o scrivendo brani inediti suggestionati anche dalle atmosfere di altri amici visionari (Cocteau, Petrolini, Sgorbani, Fellini, Arrabal).

 

Ne e` nato uno spettacolo che non vuol raccontare niente, senza un finale. Un inno alla gioia impetuosa di vivere, che ha per protagonista Fortunello, un giovane uomo che trascorre il tempo in un’ipotetica cantina, immerso in un mondo parallelo che e` anche un luogo della mente, l’incanto dell’immaginazione. Qui scopriamo la sua fragilità` e intuiamo la sua solitudine nel resoconto di come trascorrono le giornate.

 

Fortunello e` governato dal sogno di diventare concierge in un grande albergo.

 

Un albergo-labirinto, un modello del mondo dove immergersi nella moltitudine dell’universo e comprendere che accettare di perdere una qualsivoglia sovranità` sulle persone e sulle cose e` una benedizione. E` un ragazzo speciale, un ipotetico Asterione; nella testa ha una pietra d’oro che contiene tutto il cosmo, ma nel giorno del suo diciottesimo compleanno, sulla soglia dell’età` adulta, vorrebbero portarlo fuori dalla cantina e togliergliela.

 

Come misurarsi con gli altri? O ti uniformizzi o ti sopprimono? Che succede fuori?

 

Forse nulla di cosi` netto e torvo, nulla di terribile; noi siamo il nostro primo e ultimo luogo...un luogo senza sforzo, dove i vivi e i morti si confondono e solidarizzano, e cosi` fanno anche gli animali e le persone, i personaggi mitologici e quelli storici, un luogo capace di tenere uniti realtà` e artificio, un luogo irriverente dove divertirsi alle volte a deformare e falsificare deliberatamente i ricordi secondo la fantasia.

 

Dentro a HOTEL BORGES ci siamo noi, intenti a individuare quella cosa in cui brilliamo, quell’idea da perseguire e che meglio di ogni altra traduce chi siamo. Ci siamo noi, immersi nel nostro romanzo di formazione, alla ricerca del modo più` autentico o idoneo di vivere.

 

Proviamo a raccontare - attraverso il teatro - il tentativo di farsi spazio in un mondo che non e` mai su misura, un abito da adattare incessantemente, in quel volo scomposto e incerto che e` la vita. Rovistiamo ancora e nuovamente tra i temi a noi cari da vent'anni, impastando contaminazioni, utilizzando la scena come trampolino (o precipizio) per tornare la`, al cuore intatto della misura umana delle cose”.

 

Sala Ichòs

 

Via Principe di Sannicandro 32/A – San Giovanni a Teduccio (NA)

 

Fermata metro linea 2: San Giovanni a Teduccio – Barra

 

Lo spazio è dotato di ampio e gratuito parcheggio.

 

Info e prenotazioni: 335 765 2524 – 335 7675 152 – 081275945 (dal lunedì al sabato dalle 16 alle 20 – domenica dalle 10 alle 17)

 

Biglietto intero 10 euro

 

Ridotto 5 euro under 25 anni, over 65 anni, disoccupati

 

Registri del sonno / Prove di Eresia

 

Il docufilm è un’indagine a tappe condotta durante il 2021 sul territorio nazionale. L’esplorazione, condotta attraverso una serie di captazioni video, è scaturita dal desiderio, e insieme dall’esigenza, di testimoniare per immagini cinematografiche l’impulso alla ribellione quotidiana dei cittadini di oggi, sviscerando il tema dell’eresia contemporanea nel suo significato etimologico di scelta.

 

Il set deputato alla raccolta di testimonianze è una stanza, occupata da un vaso in cui bruciare un oggetto significativo scelto per l’occasione e da un letto, spesso simbolo di stasi e noia, qui perimetro di un risveglio e di una consapevolezza condivisa.

 

Il docufilm REGISTRI DEL SONNO | Prove di Eresia nasce dunque come un catalogo di videoconfessioni eretiche che hanno abbracciato cittadini di varia età e provenienza geografica. Una raccolta antropologica di addormentamenti e risvegli, di materiali umani, vivi e arsi.

 

Il valore culturale del progetto è l’insieme delle idee e delle azioni che - attraverso il processo di raccolta delle testimonianze - mappano il pensiero di circa 70 cittadini italiani. In un tempo di vittoria del consenso di massa, si tratta di una piccola ma significativa geografia degli atti eretici di un’Italia popolare e nascosta; atti che non finiscono nei libri, micro-storie che da racconto privato diventano eredità corale. Il docu-film diventa un catalogo in movimento contro il consenso, la violenza domestica, l’appiattimento globale, il giudizio acquisito, le aspettative familiari, il pregiudizio etnico e sessuale.

 

REGISTRI DEL SONNO | Prove di Eresia dà voce a un’Italia coraggiosa, dove la fragilità è accolta come valore e dove rappresenta spesso la molla per il cambiamento personale. I cittadini che hanno donato le proprie confessioni alla macchina da presa raccontano una pluralità: adolescenti, giovani, anziani, uomini e donne in età lavorativa, artisti, professionisti.

 

Queste le tappe di raccolta delle testimonianze: Torino, Polistena (Rc), Brescia, La Spezia, Nuoro.

 

Il nume tutelare che ispira il lavoro è il Pier Paolo Pasolini di “Comizi d’Amore”.

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