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RASSEGNA - "Sanza – Festival dell’Accoglienza", la prima edizione dal 17 al 19 luglio
10.07.2026 14:49 di Napoli Magazine
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Un borgo che si trasforma in palcoscenico, una comunità protagonista, la cultura come occasione di partecipazione. Prende il via venerdì 17 luglio, per concludersi domenica 19, la prima edizione di “Sanza – Festival dell’Accoglienza”, la rassegna che animerà il borgo medievale di Sanza, in provincia di Salerno, tra il Monte Cervati, il Vallo di Diano, il Cilento e il Golfo di Policastro.

Il Festival, organizzato dalla Fondazione Campania dei Festival, diretta da Ruggero Cappuccio, si inserisce nel progetto “Sanza: il Borgo dell'Accoglienza”, promosso dal Comune di Sanza (SA) e dalla Regione Campania attraverso la stessa Fondazione e Scabec. La rassegna è finanziata con i Fondi PNRR dell'Unione Europea – NextGenerationEU per la rigenerazione culturale, sociale ed economica dei piccoli centri storici a rischio spopolamento e isolamento territoriale. E la Regione Campania, con una delibera di Giunta, ha individuato proprio nel borgo cilentano il luogo adatto per questo intervento di valorizzazione del territorio, non solo per la sua valenza storica e identitaria, ma anche per la strategica posizione geografica.

Dopo il successo del “Prologo” dello scorso agosto, Sanza si apre nuovamente ai linguaggi multidisciplinari, trasformandosi in un ricco polo culturale: per tre giorni sarà un unico spazio performativo, animato da incontri, teatro, musica, cinema, arti di strada e installazioni urbane.

Il primo ospite di prestigio, venerdì 17 luglio, è Massimiliano Gallo. Il popolare attore, reduce dal successo televisivo nel ruolo dell’avvocato Vincenzo Malinconico e dal debutto alla regia con il film “La salita”, sarà intervistato in Piazza Cavour alle ore 20:00 dal giornalista e conduttore Silvio Martino.

La parola, nello stesso giorno, sarà protagonista anche del reading-spettacolo “Il molteplice Calvino”, di e con Cloris Brosca, che alle ore 22:00 accompagna il pubblico nell'universo creativo di un gigante del Novecento: romanzi, racconti, saggi e lettere restituiscono la complessità e la ricchezza dell’opera di Italo Calvino.

Il giorno successivo, sabato 18 luglio, il format condotto da Silvio Martino si ripete con Cristina Donadio. In Piazza Cavour, alle ore 20:00, il talk sarà l’occasione per esplorare il rapporto tra identità, linguaggi e trasformazioni del mestiere dell’attore: dalla formazione teatrale agli incontri con autori e registi della scena napoletana contemporanea, tra cui Enzo Moscato e Pappi Corsicato, fino ai ruoli che l’hanno resa un volto riconoscibile dello spettacolo italiano.

Sabato 18 luglio ci sarà spazio anche per la musica con due appuntamenti. Piazza Cavour ospiterà, alle 22:00, Anime Pezzentelle, il concerto-spettacolo di Myriam Lattanzio (voce), insieme a Max Carola (chitarra e basi), Paolo Licastro (fiati) e Marina Del Naia (tammorra e darbuka). La voce recitante registrata è di Nunzia Schiano. Un ensemble di voci e musiche per una performance divisa in tre capitoli: “Lupe e lupesse” è dedicato alle donne di camorra, “D’a parte sbagliata” per gli invisibili delle periferie urbane e “Sangennà”, un inno contro la guerra e per i diritti universali.

A seguire Electro Junk, il nuovo live firmato Maurizio Capone & BungtBangt, un rito urbano dove strumenti autocostruiti, elettronica, groove tribale e canzoni si fondono in un’esperienza sonora collettiva pensata per far ballare, pensare e cantare insieme.

Il Festival si chiude domenica 19 luglio con la proiezione di “Un racconto per Sanza”, film originale diretto da Renato Salvetti ispirato alla storia, ai paesaggi, alle tradizioni e all’identità del Comune di Sanza. È l’esito di un lungo percorso laboratoriale multidisciplinare a cui hanno preso parte 63 attori, cantanti, danzatori. I laboratori di recitazione sono stati organizzati per fasce d’età: Marina Sorrenti ha seguito adulti e studenti della scuola secondaria, mentre Franca Abategiovanni ha lavorato con i bambini della scuola primaria, con il supporto di Giulia Amodio. La dimensione performativa è stata completata dal laboratorio di danza a cura di Piero Leccese e dal laboratorio di canto a cura di Giovanni Longobardi. Sul versante tecnico, il laboratorio di costumi a cura di Carmen Battagliese, quello di scenografia a cura di Sara Palmieri e Maria Lourdes Giaquinto e il laboratorio di montaggio cinematografico a cura di Davide Aronica hanno contribuito alla definizione dell’identità del film. Più che un'opera audiovisiva, il film rappresenta la testimonianza concreta di un progetto che mette la comunità al centro del processo creativo e fa della cultura uno strumento di partecipazione e valorizzazione del territorio.

A scandire il ritmo delle tre giornate è Buskers, progetto dell'Associazione Culturale Kiklos con la direzione artistica di Mario Barnaba, che torna a Sanza dopo il successo dello scorso anno. Teatro di strada, circo contemporaneo, danza e musica in quattro appuntamenti per quattro luoghi simbolici del borgo, che si ripeteranno per tutta la durata del Festival.

In Piazza Plebiscito, alle ore 18:00, si comincia con “Non è colpa mia” di Mike Rollins, spettacolo che intreccia mimo e clown in una commedia fisica inarrestabile. Segue, alle ore 19:00 presso la Torre, “Napoli a spasso”: Michele Roscica trasforma la tradizione musicale partenopea in un racconto partecipato, costruito sulla continua interazione con il pubblico. Con “Tiptap Poum”, alle ore 20:00 a San Giovanni, Rolando Rondinelli farà nascere una sorprendente orchestra da pentole, stoviglie e oggetti d'uso quotidiano. La Compagnia Shedan Fire Theater chiude il percorso con “Saman”, al Largo Marconi alle ore 21:00, una performance dove il teatro fisico incontra la danza rituale e le arti del fuoco in una partitura visiva ispirata alle tradizioni sciamaniche, ai rituali ancestrali del mondo e alle suggestioni antropologiche della Sardegna.

Rende la cornice di Sanza ancora più suggestiva PRIVAT, progetto di installazione artistica a cura dell'associazione Manovalanza, con concept di illuminazione di Davide Scognamiglio e Francesca Capasso. Il centro storico sarà attraversato da un percorso luminoso che invita a riflettere sul confine tra spazio pubblico e dimensione privata, ridisegnando il paese come un'unica grande casa condivisa. Le piazze si trasformeranno in stanze, i vicoli in corridoi domestici: lampadari sospesi, luci soffuse e installazioni luminose dialogheranno con l'architettura del borgo, offrendo una nuova percezione dei luoghi. Anche le tradizionali luminarie assumeranno una nuova funzione narrativa, raccontando la storia dell'albergo diffuso di Sanza e il rapporto tra gli spazi della collettività e quelli dell'abitare privato.

Il progetto “Sanza: il Borgo dell’accoglienza” mira alla costruzione di un ecosistema culturale diffuso capace di coniugare identità storica e innovazione attraverso nuove infrastrutture culturali, percorsi di digitalizzazione, attività formative e iniziative artistiche. All’interno di questa strategia si inseriscono, oltre al Festival, la collaborazione con Scabec, società in house della Regione Campania, per la valorizzazione digitale del patrimonio di Sanza, la Sanza Summer School, realizzata in collaborazione con il DISPAC (Dipartimento di Scienze del Patrimonio Culturale dell’Università degli Studi di Salerno), e Sanza Museo, progetto espositivo a cura della Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee - Museo Madre.

 

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RASSEGNA - "Sanza – Festival dell’Accoglienza", la prima edizione dal 17 al 19 luglio

di Napoli Magazine

10/07/2026 - 14:49

Un borgo che si trasforma in palcoscenico, una comunità protagonista, la cultura come occasione di partecipazione. Prende il via venerdì 17 luglio, per concludersi domenica 19, la prima edizione di “Sanza – Festival dell’Accoglienza”, la rassegna che animerà il borgo medievale di Sanza, in provincia di Salerno, tra il Monte Cervati, il Vallo di Diano, il Cilento e il Golfo di Policastro.

Il Festival, organizzato dalla Fondazione Campania dei Festival, diretta da Ruggero Cappuccio, si inserisce nel progetto “Sanza: il Borgo dell'Accoglienza”, promosso dal Comune di Sanza (SA) e dalla Regione Campania attraverso la stessa Fondazione e Scabec. La rassegna è finanziata con i Fondi PNRR dell'Unione Europea – NextGenerationEU per la rigenerazione culturale, sociale ed economica dei piccoli centri storici a rischio spopolamento e isolamento territoriale. E la Regione Campania, con una delibera di Giunta, ha individuato proprio nel borgo cilentano il luogo adatto per questo intervento di valorizzazione del territorio, non solo per la sua valenza storica e identitaria, ma anche per la strategica posizione geografica.

Dopo il successo del “Prologo” dello scorso agosto, Sanza si apre nuovamente ai linguaggi multidisciplinari, trasformandosi in un ricco polo culturale: per tre giorni sarà un unico spazio performativo, animato da incontri, teatro, musica, cinema, arti di strada e installazioni urbane.

Il primo ospite di prestigio, venerdì 17 luglio, è Massimiliano Gallo. Il popolare attore, reduce dal successo televisivo nel ruolo dell’avvocato Vincenzo Malinconico e dal debutto alla regia con il film “La salita”, sarà intervistato in Piazza Cavour alle ore 20:00 dal giornalista e conduttore Silvio Martino.

La parola, nello stesso giorno, sarà protagonista anche del reading-spettacolo “Il molteplice Calvino”, di e con Cloris Brosca, che alle ore 22:00 accompagna il pubblico nell'universo creativo di un gigante del Novecento: romanzi, racconti, saggi e lettere restituiscono la complessità e la ricchezza dell’opera di Italo Calvino.

Il giorno successivo, sabato 18 luglio, il format condotto da Silvio Martino si ripete con Cristina Donadio. In Piazza Cavour, alle ore 20:00, il talk sarà l’occasione per esplorare il rapporto tra identità, linguaggi e trasformazioni del mestiere dell’attore: dalla formazione teatrale agli incontri con autori e registi della scena napoletana contemporanea, tra cui Enzo Moscato e Pappi Corsicato, fino ai ruoli che l’hanno resa un volto riconoscibile dello spettacolo italiano.

Sabato 18 luglio ci sarà spazio anche per la musica con due appuntamenti. Piazza Cavour ospiterà, alle 22:00, Anime Pezzentelle, il concerto-spettacolo di Myriam Lattanzio (voce), insieme a Max Carola (chitarra e basi), Paolo Licastro (fiati) e Marina Del Naia (tammorra e darbuka). La voce recitante registrata è di Nunzia Schiano. Un ensemble di voci e musiche per una performance divisa in tre capitoli: “Lupe e lupesse” è dedicato alle donne di camorra, “D’a parte sbagliata” per gli invisibili delle periferie urbane e “Sangennà”, un inno contro la guerra e per i diritti universali.

A seguire Electro Junk, il nuovo live firmato Maurizio Capone & BungtBangt, un rito urbano dove strumenti autocostruiti, elettronica, groove tribale e canzoni si fondono in un’esperienza sonora collettiva pensata per far ballare, pensare e cantare insieme.

Il Festival si chiude domenica 19 luglio con la proiezione di “Un racconto per Sanza”, film originale diretto da Renato Salvetti ispirato alla storia, ai paesaggi, alle tradizioni e all’identità del Comune di Sanza. È l’esito di un lungo percorso laboratoriale multidisciplinare a cui hanno preso parte 63 attori, cantanti, danzatori. I laboratori di recitazione sono stati organizzati per fasce d’età: Marina Sorrenti ha seguito adulti e studenti della scuola secondaria, mentre Franca Abategiovanni ha lavorato con i bambini della scuola primaria, con il supporto di Giulia Amodio. La dimensione performativa è stata completata dal laboratorio di danza a cura di Piero Leccese e dal laboratorio di canto a cura di Giovanni Longobardi. Sul versante tecnico, il laboratorio di costumi a cura di Carmen Battagliese, quello di scenografia a cura di Sara Palmieri e Maria Lourdes Giaquinto e il laboratorio di montaggio cinematografico a cura di Davide Aronica hanno contribuito alla definizione dell’identità del film. Più che un'opera audiovisiva, il film rappresenta la testimonianza concreta di un progetto che mette la comunità al centro del processo creativo e fa della cultura uno strumento di partecipazione e valorizzazione del territorio.

A scandire il ritmo delle tre giornate è Buskers, progetto dell'Associazione Culturale Kiklos con la direzione artistica di Mario Barnaba, che torna a Sanza dopo il successo dello scorso anno. Teatro di strada, circo contemporaneo, danza e musica in quattro appuntamenti per quattro luoghi simbolici del borgo, che si ripeteranno per tutta la durata del Festival.

In Piazza Plebiscito, alle ore 18:00, si comincia con “Non è colpa mia” di Mike Rollins, spettacolo che intreccia mimo e clown in una commedia fisica inarrestabile. Segue, alle ore 19:00 presso la Torre, “Napoli a spasso”: Michele Roscica trasforma la tradizione musicale partenopea in un racconto partecipato, costruito sulla continua interazione con il pubblico. Con “Tiptap Poum”, alle ore 20:00 a San Giovanni, Rolando Rondinelli farà nascere una sorprendente orchestra da pentole, stoviglie e oggetti d'uso quotidiano. La Compagnia Shedan Fire Theater chiude il percorso con “Saman”, al Largo Marconi alle ore 21:00, una performance dove il teatro fisico incontra la danza rituale e le arti del fuoco in una partitura visiva ispirata alle tradizioni sciamaniche, ai rituali ancestrali del mondo e alle suggestioni antropologiche della Sardegna.

Rende la cornice di Sanza ancora più suggestiva PRIVAT, progetto di installazione artistica a cura dell'associazione Manovalanza, con concept di illuminazione di Davide Scognamiglio e Francesca Capasso. Il centro storico sarà attraversato da un percorso luminoso che invita a riflettere sul confine tra spazio pubblico e dimensione privata, ridisegnando il paese come un'unica grande casa condivisa. Le piazze si trasformeranno in stanze, i vicoli in corridoi domestici: lampadari sospesi, luci soffuse e installazioni luminose dialogheranno con l'architettura del borgo, offrendo una nuova percezione dei luoghi. Anche le tradizionali luminarie assumeranno una nuova funzione narrativa, raccontando la storia dell'albergo diffuso di Sanza e il rapporto tra gli spazi della collettività e quelli dell'abitare privato.

Il progetto “Sanza: il Borgo dell’accoglienza” mira alla costruzione di un ecosistema culturale diffuso capace di coniugare identità storica e innovazione attraverso nuove infrastrutture culturali, percorsi di digitalizzazione, attività formative e iniziative artistiche. All’interno di questa strategia si inseriscono, oltre al Festival, la collaborazione con Scabec, società in house della Regione Campania, per la valorizzazione digitale del patrimonio di Sanza, la Sanza Summer School, realizzata in collaborazione con il DISPAC (Dipartimento di Scienze del Patrimonio Culturale dell’Università degli Studi di Salerno), e Sanza Museo, progetto espositivo a cura della Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee - Museo Madre.