"Mi stanno tremando le gambe come la prima volta al Festival di Sanremo al casinò nel '68. Fu straordinario perché ebbi come partner Wilson Pickett": così Fausto Leali ha ritirato il Premio alla Carriera sul palco dell'Ariston, prima di cantare 'Mi manchi' e 'Io amo', suscitando la standing ovation del pubblico nella platea e nella galleria del teatro e l'inchino di Lillo. Dopo aver rivisto le immagini di archivio dell'esibizione presentata da Pippo Baudo, Leali, che compirà 82 anni il prossimo 29 ottobre, ha ritirato il Premio alla Carriera dalle mani del maestro Pinuccio Pirazzoli. In omaggio alla sua straordinaria carriera, ha ricevuto anche un quadro con il deposito alla Siae di 'Deborah' datato 2 gennaio 1968. "Grazie al Comune di Sanremo e naturalmente alla Rai, a tutti voi e a quelli che ci seguono dall'estero", ha aggiunto Fausto Leali, spiegando di essere pronto a ripartire per un nuovo tour negli Stati Uniti. Un grazie dall'artista anche agli autori dei suoi più grandi successi, a partire da Franco Fasano, Fabrizio Berlincioni, Toto Cutugno e Italo Ianne.
di Napoli Magazine
26/02/2026 - 00:40
"Mi stanno tremando le gambe come la prima volta al Festival di Sanremo al casinò nel '68. Fu straordinario perché ebbi come partner Wilson Pickett": così Fausto Leali ha ritirato il Premio alla Carriera sul palco dell'Ariston, prima di cantare 'Mi manchi' e 'Io amo', suscitando la standing ovation del pubblico nella platea e nella galleria del teatro e l'inchino di Lillo. Dopo aver rivisto le immagini di archivio dell'esibizione presentata da Pippo Baudo, Leali, che compirà 82 anni il prossimo 29 ottobre, ha ritirato il Premio alla Carriera dalle mani del maestro Pinuccio Pirazzoli. In omaggio alla sua straordinaria carriera, ha ricevuto anche un quadro con il deposito alla Siae di 'Deborah' datato 2 gennaio 1968. "Grazie al Comune di Sanremo e naturalmente alla Rai, a tutti voi e a quelli che ci seguono dall'estero", ha aggiunto Fausto Leali, spiegando di essere pronto a ripartire per un nuovo tour negli Stati Uniti. Un grazie dall'artista anche agli autori dei suoi più grandi successi, a partire da Franco Fasano, Fabrizio Berlincioni, Toto Cutugno e Italo Ianne.