Il Teatro Sala Ichòs di San Giovanni a Teduccio presenta la programmazione di aprile 2026, caratterizzata da un linguaggio scenico ibrido e contemporaneo, che alterna spettacolo narrativo-musicale e performance rituali, con elementi quali canzoni dal vivo, racconti autobiografici e movimento espressivo. Un mese di teatro capace di coniugare racconto personale e visione collettiva.
Ad aprire il calendario, venerdì 10 aprile alle ore 21.00, è “Racconti del tardo pomeriggio”, scritto e interpretato da Mick Capitan Ferigo. Uno spettacolo intimo e profondamente autobiografico che mette al centro il viaggio di un uomo giunto alla soglia dei cinquant’anni, sospeso tra il Nord friulano e il Sud napoletano. In scena, solo voce e chitarra accompagnano un racconto catartico fatto di musica e memoria, tra conflitti familiari, identità e ricerca di libertà. Un percorso essenziale che smaschera le illusioni del successo e rivendica il valore autentico del vivere in armonia con sé stessi e con la natura.
Sabato 11 aprile ore 21.00 va in scena “Where have all the flowers gone?”, scritto, diretto e interpretato da Caterina Scalaprice, con aiuto regia di Joe Nicodemo. Lo spettacolo, patrocinato da Associazione Penelope Campania, si configura come un lavoro teatrale intenso e multidisciplinare, arricchito dal disegno luci di Renato Galise e dai contributi video di Giuliano D’Acunzo. Una riflessione scenica che attraversa memoria, assenza e ricerca, restituendo al pubblico una narrazione emotiva e contemporanea.
Domenica 12 aprile è la volta di “Donna Carmè – voci di donne tra terra e spuma di mare”, una performance rituale che fonde musica, narrazione e danza espressiva. In scena non personaggi, ma donne che portano la propria verità attraverso testimonianze e frammenti di vita reale. Lo spettacolo si sviluppa lungo un asse simbolico che unisce terra e mare: radici e libertà, memoria e rinascita. Attraverso canti popolari e linguaggi performativi, Donna Carmè diventa una potente dichiarazione di resistenza e trasformazione, celebrando la forza ancestrale del femminile.
A chiudere la rassegna, venerdì 24 aprile alle ore 21.00, “Gaza 2026. Atto terzo”, una serata speciale all’insegna della solidarietà. Il palco del Sala Ichòs si trasforma in uno spazio corale che accoglie artisti, musicisti e performer uniti per sostenere la popolazione palestinese. L’intero ricavato sarà devoluto all’associazione Un Ponte Per, da anni impegnata nella tutela dei diritti umani e nel supporto alle popolazioni colpite dai conflitti. Un evento in cui arte e responsabilità civile si fondono in un gesto concreto di vicinanza e impegno.
Parcheggio gratuito disponibile in loco
Biglietti: intero 10 euro, ridotto 8 euro
Info e prenotazioni: 366 871168

di Napoli Magazine
02/04/2026 - 17:16
Il Teatro Sala Ichòs di San Giovanni a Teduccio presenta la programmazione di aprile 2026, caratterizzata da un linguaggio scenico ibrido e contemporaneo, che alterna spettacolo narrativo-musicale e performance rituali, con elementi quali canzoni dal vivo, racconti autobiografici e movimento espressivo. Un mese di teatro capace di coniugare racconto personale e visione collettiva.
Ad aprire il calendario, venerdì 10 aprile alle ore 21.00, è “Racconti del tardo pomeriggio”, scritto e interpretato da Mick Capitan Ferigo. Uno spettacolo intimo e profondamente autobiografico che mette al centro il viaggio di un uomo giunto alla soglia dei cinquant’anni, sospeso tra il Nord friulano e il Sud napoletano. In scena, solo voce e chitarra accompagnano un racconto catartico fatto di musica e memoria, tra conflitti familiari, identità e ricerca di libertà. Un percorso essenziale che smaschera le illusioni del successo e rivendica il valore autentico del vivere in armonia con sé stessi e con la natura.
Sabato 11 aprile ore 21.00 va in scena “Where have all the flowers gone?”, scritto, diretto e interpretato da Caterina Scalaprice, con aiuto regia di Joe Nicodemo. Lo spettacolo, patrocinato da Associazione Penelope Campania, si configura come un lavoro teatrale intenso e multidisciplinare, arricchito dal disegno luci di Renato Galise e dai contributi video di Giuliano D’Acunzo. Una riflessione scenica che attraversa memoria, assenza e ricerca, restituendo al pubblico una narrazione emotiva e contemporanea.
Domenica 12 aprile è la volta di “Donna Carmè – voci di donne tra terra e spuma di mare”, una performance rituale che fonde musica, narrazione e danza espressiva. In scena non personaggi, ma donne che portano la propria verità attraverso testimonianze e frammenti di vita reale. Lo spettacolo si sviluppa lungo un asse simbolico che unisce terra e mare: radici e libertà, memoria e rinascita. Attraverso canti popolari e linguaggi performativi, Donna Carmè diventa una potente dichiarazione di resistenza e trasformazione, celebrando la forza ancestrale del femminile.
A chiudere la rassegna, venerdì 24 aprile alle ore 21.00, “Gaza 2026. Atto terzo”, una serata speciale all’insegna della solidarietà. Il palco del Sala Ichòs si trasforma in uno spazio corale che accoglie artisti, musicisti e performer uniti per sostenere la popolazione palestinese. L’intero ricavato sarà devoluto all’associazione Un Ponte Per, da anni impegnata nella tutela dei diritti umani e nel supporto alle popolazioni colpite dai conflitti. Un evento in cui arte e responsabilità civile si fondono in un gesto concreto di vicinanza e impegno.
Parcheggio gratuito disponibile in loco
Biglietti: intero 10 euro, ridotto 8 euro
Info e prenotazioni: 366 871168
