Particolarmente ricca la programmazione di questa settimana al Trianon Viviani, con tre concerti e due incontri teatrali e musicali.
Il primo appuntamento è giovedì 16 aprile, alle 15, nell’aula Guarino dell’università degli studî di Napoli Federico II (corso Umberto I, 40), con l’incontro Scarpetta dopo Scarpetta. Un secolo di ritorni e avventure sulle scene, dedicato alla mostra iconografica dal titolo omonimo che è possibile visitare nel foyer del Trianon Viviani. Dopo i saluti istituzionali di Andrea Mazzucchi, direttore del dipartimento di Studî umanistici dell’Ateneo, gli interventi di Francesco Cotticelli, docente di Discipline dello Spettacolo, il fotografo Pino Miraglia, Gianni Pinto, presidente del teatro della Canzone napoletana, Pier Luigi Razzano, direttore dell’emittente universitaria F2 radio lab, e il regista Francesco Saponaro.
Sempre giovedì 16 aprile, alle 17:30, dopo il successo di pubblico dell’esordio, al Trianon Viviani si svolge il secondo appuntamento di RiSoNa. Tracce, voci e paesaggi della musica campana, il ciclo di incontri curato da Pasquale Scialò: la presentazione di James Senese. La leggenda di Miano, il libro di Peppe Lanzetta, corredato dalle foto di Sergio Siano, edito da Langella. L’Autore – amico e testimone privilegiato –racconta la storia del musicista recentemente scomparso con una scrittura viscerale e appassionata, tra ricordi personali, aneddoti e frammenti di vita, restituendo il ritratto intimo di un uomo fragile e indomabile, tenero e feroce, lontano da ogni compromesso. Con Lanzetta dialogano Lello Arena, Francesca Silvestre e Tony Panico. L’ingresso è libero fino a esaurimento posti. Per maggiori informazioni https://www.scabec.it/progetti/teatro-trianon-viviani/le-stanze-della-canzone-napoletana/risona-tracce-voci-e-paesaggi-della-musica-campana
Venerdì 17 aprile, alle 21, torna sul palco di Forcella Fiorenza Calogero con Fioreincanto, il suo album d’esordio da solista pubblicato venti anni fa. L’Artista stabiese ripropone al Trianon Viviani il progetto che le ha dato la possibilità di esprimersi compiutamente, tornando alle sue radici musicali e alla musica di tradizione. In questo concerto, Calogero reinterpreta alcuni capolavori della Canzone napoletana, come Presentimento, Miez’ ‘o grano, ‘E palumme e Napulitanata.
Quindi, sabato 18 aprile, alle 21, è la volta del concerto del musicista e docente Santi Scarcella. I suoi brani sono un mix di musica d’autore, colorata di jazz, rock e dalla forte identità mediterranea. Tra questi Cabbasisi, dedicata a San Francesco, e Zattere nel mare. Quest’ultimo brano dà il titolo al suo concerto teatrale ed è dedicato all’importanza della sostenibilità del globo terrestre come occasione per porre al pubblico diversi quesiti e riflessioni.
Ultimo appuntamento della settimana, domenica 19 aprile, alle 21, ‘Ncopp’a ‘sta terra, l’album d’esordio di Cerone. Nel nuovo progetto musicale, il trombettista e compositore napoletano Ciro Riccardi fonde jazz, soul e influenze elettroniche per dare vita a un alter ego autorale, esprimendo un lato più intimo e personale del suo percorso artistico. Il concerto si presenta come un viaggio sonoro nel cuore di Napoli, raccontato attraverso testi in dialetto e musiche evocative, che catturano le sfumature della vita quotidiana, le emozioni e le speranze della gente. Un omaggio alla città e una riflessione sul tempo che passa e sulla condizione umana.
CARD DI ABBONAMENTO, biglietti e informazioni
Per questa seconda parte del cartellone, che si conclude a maggio, è ancòra possibile regalarsi e regalare una card di abbonamento. Il Trianon Viviani ha predisposto due tipologie di card, Gold e Silver, che prevedono un pacchetto di quattro spettacoli a partire da 40 euro, sottoscrivibili solo presso il botteghino del teatro.
I biglietti sono acquistabili presso i consueti canali di vendita: botteghino, prevendite convenzionate e online su AzzurroService.net.
Il botteghino è aperto dal martedì al sabato, dalle 10 alle 13:30 e dalle 16 alle 19; la domenica e i giorni festivi, dalle 10 alle 13:30. Telefono 081 0128663, email boxoffice@teatrotrianon.org
Sito istituzionale teatrotrianon.org, social media Facebook, Instagram e YouTube.
MOSTRA ICONOGRAFICA SCARPETTA DOPO SCARPETTA
il Trianon Viviani ha riallestito Scarpetta dopo Scarpetta. Un secolo di ritorni e avventure sulle scene.
Presentata in occasione del Centenario della morte del grande commediografo e attore (Napoli, 13 marzo 1853 – Napoli, 29 novembre 1925), che, con la sua compagnia, inaugurò il teatro di Forcella nel 1911, la mostra iconografica si compone di fotografie, locandine, programmi di sala e curiosità visive per raccontare il grande patrimonio lasciato da Eduardo Scarpetta attraverso le messe in scena dei grandi attori e registi italiani che gli sono succeduti. L’hanno curata Francesco Cotticelli, Pino Miraglia e Gianni Pinto, con il patrocinio dell’università degli studî di Napoli Federico II e la collaborazione di Igina di Napoli e Antonio Roberto Lucidi.
Per Pinto, presidente della fondazione Trianon Viviani: «Il legame tra il Trianon Viviani e la famiglia Scarpetta non è un semplice dato storico: è un atto fondativo. Quando nel 1911 la compagnia Scarpetta inaugurò questo teatro – con Vincenzo Scarpetta che raccoglieva il testimone del padre Eduardo, ritiratosi dalle scene dopo la celebre querelle con D’Annunzio – il palcoscenico di Forcella ricevette un’eredità artistica destinata a attraversare l’intero Novecento e a proiettarsi ben oltre. Celebrare il Centenario della scomparsa di Eduardo Scarpetta significa, per la nostra Fondazione, riconoscere una responsabilità che ci appartiene per vocazione e per storia».
Cotticelli, docente di Discipline dello Spettacolo presso l’ateneo Federiciano, precisa «Cento anni dalla morte di Eduardo Scarpetta: un secolo di grandi trasformazioni nel teatro, a Napoli e non solo, fra tramonto del grande attore, trionfo e crisi della regia, affievolirsi delle tradizioni dialettali, ricerca di una nuova spettacolarità. Eppure, il patrimonio del grande artista è più vivo che mai; i suoi classici sono rimasti nella memoria del pubblico e appartengono di diritto alla storia di una capitale che ancora oggi ha nei linguaggi della scena un punto di forza della sua identità culturale. Questa mostra vuole raccontare – senza pretese di esaustività, ma con attenzione ad alcuni snodi cruciali – le forme di questa permanenza, attraverso momenti salienti, grandi revival, riletture, reinvenzioni: è un cammino tra volti più o meno famosi, lunghe fedeltà ai monumenti di un repertorio (Miseria e nobiltà in particolare), ritorni a un modello e a uno stile che sanno di provocazione, di indagine retrospettiva, di consacrazione, di rilancio di una drammaturgia che sa farsi specchio di una società difficile dietro la perfezione di collaudati meccanismi comici».
Ingresso libero.
RISONA
RiSoNa. Tracce, voci e paesaggi della musica campana è il ciclo di sette incontri dedicati alle diverse matrici sonore di Napoli e della Campania.
Ideati e curati da Pasquale Scialò, questi appuntamenti a ingresso gratuito, programmati fino al 18 giugno prossimo, sono pensati come momenti di dialogo aperti alla città e al quartiere, con l’obiettivo di raccontare la musica come patrimonio vivo di voci, memorie e storie in continua trasformazione.
Il prossimo appuntamento è giovedì 16 aprile prossimo, alle 17:30, con la presentazione di James Senese. La leggenda di Miano, il libro di Peppe Lanzetta, corredato dalle foto di Sergio Siano, pubblicato da Langella: con l’autore dialogano Francesca Silvestre e Tony Panico.
L’incontro ha la durata orientativa di 70 minuti ed è preceduto, alle 17, da una visita guidata alla Stanza delle Meraviglie.
LA STANZA DELLE MERAVIGLIE E LA STANZA DELLA MEMORIA
La Stanza delle Meraviglie e la neonata Stanza della Memoria sono due realizzazioni innovative che, adottando le moderne tecnologie digitali, consentono una fruizione emozionale del ricco e variegato patrimonio della Canzone napoletana.
Le Stanze fanno parte dell’Ecosistema digitale per la Cultura, il programma di digitalizzazione dei beni culturali, materiali e immateriali, finanziato e promosso dalla Regione Campania e attuato da Scabec.
Il biglietto di ingresso comprende la visita a entrambi gli spazî: dal martedì al sabato, dalle 10 alle 13 e dalle 14:30 alle 17:30, e la domenica e i giorni festivi, dalle 10 alle 13. La visita dura circa trenta minuti ed è prevista una capienza massima di venticinque persone.
I biglietti sono acquistabili al botteghino del teatro o presso AzzurroService, al prezzo di 3,50 euro (oppure 5 euro con visita guidata); è prevista la gratuità per i minori di 18 anni.
Prenotazioni per il tramite di email a prenotazioni.trianon@scabec.it.
Il Trianon Viviani si avvale del sostegno della Regione Campania, la Città metropolitana di Napoli e il Ministero della Cultura, con il patrocinio di Rai Campania.
Gli appuntamenti musicali
Fiorenza Calogero
Fioreincanto
con (in o.a.)
Gianluca Falasca, violino
Gianluca Marino, chitarra
Gianluca Mercurio, batteria e percussioni
Giuseppe Di Colandrea, fiati
Luigi Sigillo, contrabbasso
Mimmo Napolitano, pianoforte
ospiti
Giuliana De Rogatis, danza
Massimo De Rogatis, coreografie e danza
Ziad Trabelsi, oud e voce
arrangiamenti Saverio Carpine, Antonio Fresa, Raffaele Minale, Maurizio Pica
regia e allestimento scenico Gennaro Monti
produzione Migrazioni Sonore
concerto
venerdì 17 aprile, ore 21
A vent’anni dall’uscita di Fioreincanto, l’album che ha segnato il suo esordio da solista, Fiorenza Calogero torna con il progetto che più di ogni altro le ha permesso di esprimere la sua identità artistica e umana, in una veste rinnovata.
Nata e cresciuta a Castellammare di Stabia, l’Artista è oggi riconosciuta come una delle voci più autentiche della scena musicale partenopea: decisivo nel suo percorso l’incontro con Roberto De Simone, che ha orientato la sua ricerca verso il canto melodico di tradizione orale, nutrendo un’arte radicata nelle suggestioni culturali della sua terra.
Nel concerto la cantante reinterpreta capolavori della canzone napoletana come Presentimento, Miez’ ’o grano, ’E palumme e Napulitanata, restituendoli al pubblico con sensibilità contemporanea, rigore filologico e intensa partecipazione emotiva.
Santi Scarcella
Zattere nel mare
con Daniele Perrone
Santi Scarcella, piano, voce, composizione
Nicola Costa, chitarre
Francesco Luzzio, basso
Puccio Panettieri, batteria
Gemino Calà, strumenti popolari siciliani
Stefano Di Battista, sax soprano (La Rizza)
Gian Piero Lo Piccolo, sax tenore
Giulia Mancini, Monica Proietti, cori
Riccardo Samperi, fonico e direttore tecnico della produzione
Giacomo Citro, regia videoclip
spettacolo musicale
sabato 18 aprile, ore 21
Un pianoforte recuperato in mare dai mezzi della Guardia costiera italiana, un libro che diventa disco e un docente che trasforma la musica in esperienza educativa e civile: così nasce il progetto del pianista-cantautore Santi Scarcella.
Il musicista, che vanta collaborazioni con Joe Lovano e Steve Reich, unisce il jazz mediterraneo alla canzone d’autore, fondendo linguaggi e mondi diversi, intrecciando musica, narrazione e impegno civile.
Fondamentale per lui l’accessibilità del linguaggio, in particolare ai giovani, anche per la pratica quotidiana dell’insegnamento del pianoforte pop/rock al conservatorio di Bergamo e della musica in un Istituto comprensivo romano.
Cerone
‘Ncopp’ ‘a ‘sta terra
Salvatore Rainone, batteria
Vincenzo Lamagna, basso
Roberto Porzio, tastiere
Alessio Castaldi, sax alto e sax baritono
Pietro Santangelo, sax tenore
Ciro Riccardi, tromba
Libera Velo, voce
concerto
domenica 19 aprile, ore 21
‘Ncopp’a ‘sta terra è l’album d’esordio di Cerone, il nuovo progetto musicale del trombettista e compositore napoletano Ciro Riccardi.
Con questo alter ego autorale, il musicista fonde jazz, soul e influenze elettroniche, esprimendo un lato più intimo e personale del suo percorso artistico.
Il concerto si presenta come un viaggio sonoro nel cuore di Napoli, raccontato attraverso testi in dialetto e musiche evocative, che catturano le sfumature della vita quotidiana, le emozioni e le speranze della gente. Un omaggio alla città e una riflessione sul tempo che passa e sulla condizione umana.
di Napoli Magazine
13/04/2026 - 16:49
Particolarmente ricca la programmazione di questa settimana al Trianon Viviani, con tre concerti e due incontri teatrali e musicali.
Il primo appuntamento è giovedì 16 aprile, alle 15, nell’aula Guarino dell’università degli studî di Napoli Federico II (corso Umberto I, 40), con l’incontro Scarpetta dopo Scarpetta. Un secolo di ritorni e avventure sulle scene, dedicato alla mostra iconografica dal titolo omonimo che è possibile visitare nel foyer del Trianon Viviani. Dopo i saluti istituzionali di Andrea Mazzucchi, direttore del dipartimento di Studî umanistici dell’Ateneo, gli interventi di Francesco Cotticelli, docente di Discipline dello Spettacolo, il fotografo Pino Miraglia, Gianni Pinto, presidente del teatro della Canzone napoletana, Pier Luigi Razzano, direttore dell’emittente universitaria F2 radio lab, e il regista Francesco Saponaro.
Sempre giovedì 16 aprile, alle 17:30, dopo il successo di pubblico dell’esordio, al Trianon Viviani si svolge il secondo appuntamento di RiSoNa. Tracce, voci e paesaggi della musica campana, il ciclo di incontri curato da Pasquale Scialò: la presentazione di James Senese. La leggenda di Miano, il libro di Peppe Lanzetta, corredato dalle foto di Sergio Siano, edito da Langella. L’Autore – amico e testimone privilegiato –racconta la storia del musicista recentemente scomparso con una scrittura viscerale e appassionata, tra ricordi personali, aneddoti e frammenti di vita, restituendo il ritratto intimo di un uomo fragile e indomabile, tenero e feroce, lontano da ogni compromesso. Con Lanzetta dialogano Lello Arena, Francesca Silvestre e Tony Panico. L’ingresso è libero fino a esaurimento posti. Per maggiori informazioni https://www.scabec.it/progetti/teatro-trianon-viviani/le-stanze-della-canzone-napoletana/risona-tracce-voci-e-paesaggi-della-musica-campana
Venerdì 17 aprile, alle 21, torna sul palco di Forcella Fiorenza Calogero con Fioreincanto, il suo album d’esordio da solista pubblicato venti anni fa. L’Artista stabiese ripropone al Trianon Viviani il progetto che le ha dato la possibilità di esprimersi compiutamente, tornando alle sue radici musicali e alla musica di tradizione. In questo concerto, Calogero reinterpreta alcuni capolavori della Canzone napoletana, come Presentimento, Miez’ ‘o grano, ‘E palumme e Napulitanata.
Quindi, sabato 18 aprile, alle 21, è la volta del concerto del musicista e docente Santi Scarcella. I suoi brani sono un mix di musica d’autore, colorata di jazz, rock e dalla forte identità mediterranea. Tra questi Cabbasisi, dedicata a San Francesco, e Zattere nel mare. Quest’ultimo brano dà il titolo al suo concerto teatrale ed è dedicato all’importanza della sostenibilità del globo terrestre come occasione per porre al pubblico diversi quesiti e riflessioni.
Ultimo appuntamento della settimana, domenica 19 aprile, alle 21, ‘Ncopp’a ‘sta terra, l’album d’esordio di Cerone. Nel nuovo progetto musicale, il trombettista e compositore napoletano Ciro Riccardi fonde jazz, soul e influenze elettroniche per dare vita a un alter ego autorale, esprimendo un lato più intimo e personale del suo percorso artistico. Il concerto si presenta come un viaggio sonoro nel cuore di Napoli, raccontato attraverso testi in dialetto e musiche evocative, che catturano le sfumature della vita quotidiana, le emozioni e le speranze della gente. Un omaggio alla città e una riflessione sul tempo che passa e sulla condizione umana.
CARD DI ABBONAMENTO, biglietti e informazioni
Per questa seconda parte del cartellone, che si conclude a maggio, è ancòra possibile regalarsi e regalare una card di abbonamento. Il Trianon Viviani ha predisposto due tipologie di card, Gold e Silver, che prevedono un pacchetto di quattro spettacoli a partire da 40 euro, sottoscrivibili solo presso il botteghino del teatro.
I biglietti sono acquistabili presso i consueti canali di vendita: botteghino, prevendite convenzionate e online su AzzurroService.net.
Il botteghino è aperto dal martedì al sabato, dalle 10 alle 13:30 e dalle 16 alle 19; la domenica e i giorni festivi, dalle 10 alle 13:30. Telefono 081 0128663, email boxoffice@teatrotrianon.org
Sito istituzionale teatrotrianon.org, social media Facebook, Instagram e YouTube.
MOSTRA ICONOGRAFICA SCARPETTA DOPO SCARPETTA
il Trianon Viviani ha riallestito Scarpetta dopo Scarpetta. Un secolo di ritorni e avventure sulle scene.
Presentata in occasione del Centenario della morte del grande commediografo e attore (Napoli, 13 marzo 1853 – Napoli, 29 novembre 1925), che, con la sua compagnia, inaugurò il teatro di Forcella nel 1911, la mostra iconografica si compone di fotografie, locandine, programmi di sala e curiosità visive per raccontare il grande patrimonio lasciato da Eduardo Scarpetta attraverso le messe in scena dei grandi attori e registi italiani che gli sono succeduti. L’hanno curata Francesco Cotticelli, Pino Miraglia e Gianni Pinto, con il patrocinio dell’università degli studî di Napoli Federico II e la collaborazione di Igina di Napoli e Antonio Roberto Lucidi.
Per Pinto, presidente della fondazione Trianon Viviani: «Il legame tra il Trianon Viviani e la famiglia Scarpetta non è un semplice dato storico: è un atto fondativo. Quando nel 1911 la compagnia Scarpetta inaugurò questo teatro – con Vincenzo Scarpetta che raccoglieva il testimone del padre Eduardo, ritiratosi dalle scene dopo la celebre querelle con D’Annunzio – il palcoscenico di Forcella ricevette un’eredità artistica destinata a attraversare l’intero Novecento e a proiettarsi ben oltre. Celebrare il Centenario della scomparsa di Eduardo Scarpetta significa, per la nostra Fondazione, riconoscere una responsabilità che ci appartiene per vocazione e per storia».
Cotticelli, docente di Discipline dello Spettacolo presso l’ateneo Federiciano, precisa «Cento anni dalla morte di Eduardo Scarpetta: un secolo di grandi trasformazioni nel teatro, a Napoli e non solo, fra tramonto del grande attore, trionfo e crisi della regia, affievolirsi delle tradizioni dialettali, ricerca di una nuova spettacolarità. Eppure, il patrimonio del grande artista è più vivo che mai; i suoi classici sono rimasti nella memoria del pubblico e appartengono di diritto alla storia di una capitale che ancora oggi ha nei linguaggi della scena un punto di forza della sua identità culturale. Questa mostra vuole raccontare – senza pretese di esaustività, ma con attenzione ad alcuni snodi cruciali – le forme di questa permanenza, attraverso momenti salienti, grandi revival, riletture, reinvenzioni: è un cammino tra volti più o meno famosi, lunghe fedeltà ai monumenti di un repertorio (Miseria e nobiltà in particolare), ritorni a un modello e a uno stile che sanno di provocazione, di indagine retrospettiva, di consacrazione, di rilancio di una drammaturgia che sa farsi specchio di una società difficile dietro la perfezione di collaudati meccanismi comici».
Ingresso libero.
RISONA
RiSoNa. Tracce, voci e paesaggi della musica campana è il ciclo di sette incontri dedicati alle diverse matrici sonore di Napoli e della Campania.
Ideati e curati da Pasquale Scialò, questi appuntamenti a ingresso gratuito, programmati fino al 18 giugno prossimo, sono pensati come momenti di dialogo aperti alla città e al quartiere, con l’obiettivo di raccontare la musica come patrimonio vivo di voci, memorie e storie in continua trasformazione.
Il prossimo appuntamento è giovedì 16 aprile prossimo, alle 17:30, con la presentazione di James Senese. La leggenda di Miano, il libro di Peppe Lanzetta, corredato dalle foto di Sergio Siano, pubblicato da Langella: con l’autore dialogano Francesca Silvestre e Tony Panico.
L’incontro ha la durata orientativa di 70 minuti ed è preceduto, alle 17, da una visita guidata alla Stanza delle Meraviglie.
LA STANZA DELLE MERAVIGLIE E LA STANZA DELLA MEMORIA
La Stanza delle Meraviglie e la neonata Stanza della Memoria sono due realizzazioni innovative che, adottando le moderne tecnologie digitali, consentono una fruizione emozionale del ricco e variegato patrimonio della Canzone napoletana.
Le Stanze fanno parte dell’Ecosistema digitale per la Cultura, il programma di digitalizzazione dei beni culturali, materiali e immateriali, finanziato e promosso dalla Regione Campania e attuato da Scabec.
Il biglietto di ingresso comprende la visita a entrambi gli spazî: dal martedì al sabato, dalle 10 alle 13 e dalle 14:30 alle 17:30, e la domenica e i giorni festivi, dalle 10 alle 13. La visita dura circa trenta minuti ed è prevista una capienza massima di venticinque persone.
I biglietti sono acquistabili al botteghino del teatro o presso AzzurroService, al prezzo di 3,50 euro (oppure 5 euro con visita guidata); è prevista la gratuità per i minori di 18 anni.
Prenotazioni per il tramite di email a prenotazioni.trianon@scabec.it.
Il Trianon Viviani si avvale del sostegno della Regione Campania, la Città metropolitana di Napoli e il Ministero della Cultura, con il patrocinio di Rai Campania.
Gli appuntamenti musicali
Fiorenza Calogero
Fioreincanto
con (in o.a.)
Gianluca Falasca, violino
Gianluca Marino, chitarra
Gianluca Mercurio, batteria e percussioni
Giuseppe Di Colandrea, fiati
Luigi Sigillo, contrabbasso
Mimmo Napolitano, pianoforte
ospiti
Giuliana De Rogatis, danza
Massimo De Rogatis, coreografie e danza
Ziad Trabelsi, oud e voce
arrangiamenti Saverio Carpine, Antonio Fresa, Raffaele Minale, Maurizio Pica
regia e allestimento scenico Gennaro Monti
produzione Migrazioni Sonore
concerto
venerdì 17 aprile, ore 21
A vent’anni dall’uscita di Fioreincanto, l’album che ha segnato il suo esordio da solista, Fiorenza Calogero torna con il progetto che più di ogni altro le ha permesso di esprimere la sua identità artistica e umana, in una veste rinnovata.
Nata e cresciuta a Castellammare di Stabia, l’Artista è oggi riconosciuta come una delle voci più autentiche della scena musicale partenopea: decisivo nel suo percorso l’incontro con Roberto De Simone, che ha orientato la sua ricerca verso il canto melodico di tradizione orale, nutrendo un’arte radicata nelle suggestioni culturali della sua terra.
Nel concerto la cantante reinterpreta capolavori della canzone napoletana come Presentimento, Miez’ ’o grano, ’E palumme e Napulitanata, restituendoli al pubblico con sensibilità contemporanea, rigore filologico e intensa partecipazione emotiva.
Santi Scarcella
Zattere nel mare
con Daniele Perrone
Santi Scarcella, piano, voce, composizione
Nicola Costa, chitarre
Francesco Luzzio, basso
Puccio Panettieri, batteria
Gemino Calà, strumenti popolari siciliani
Stefano Di Battista, sax soprano (La Rizza)
Gian Piero Lo Piccolo, sax tenore
Giulia Mancini, Monica Proietti, cori
Riccardo Samperi, fonico e direttore tecnico della produzione
Giacomo Citro, regia videoclip
spettacolo musicale
sabato 18 aprile, ore 21
Un pianoforte recuperato in mare dai mezzi della Guardia costiera italiana, un libro che diventa disco e un docente che trasforma la musica in esperienza educativa e civile: così nasce il progetto del pianista-cantautore Santi Scarcella.
Il musicista, che vanta collaborazioni con Joe Lovano e Steve Reich, unisce il jazz mediterraneo alla canzone d’autore, fondendo linguaggi e mondi diversi, intrecciando musica, narrazione e impegno civile.
Fondamentale per lui l’accessibilità del linguaggio, in particolare ai giovani, anche per la pratica quotidiana dell’insegnamento del pianoforte pop/rock al conservatorio di Bergamo e della musica in un Istituto comprensivo romano.
Cerone
‘Ncopp’ ‘a ‘sta terra
Salvatore Rainone, batteria
Vincenzo Lamagna, basso
Roberto Porzio, tastiere
Alessio Castaldi, sax alto e sax baritono
Pietro Santangelo, sax tenore
Ciro Riccardi, tromba
Libera Velo, voce
concerto
domenica 19 aprile, ore 21
‘Ncopp’a ‘sta terra è l’album d’esordio di Cerone, il nuovo progetto musicale del trombettista e compositore napoletano Ciro Riccardi.
Con questo alter ego autorale, il musicista fonde jazz, soul e influenze elettroniche, esprimendo un lato più intimo e personale del suo percorso artistico.
Il concerto si presenta come un viaggio sonoro nel cuore di Napoli, raccontato attraverso testi in dialetto e musiche evocative, che catturano le sfumature della vita quotidiana, le emozioni e le speranze della gente. Un omaggio alla città e una riflessione sul tempo che passa e sulla condizione umana.