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GOLAZO - Adolfo Mollichelli su "NM": "Napoli, niente paura: Gennarino saprà scalare la vetta!"
11.11.2020 18:37 di Napoli Magazine

NAPOLI - La motivazione della sentenza della Corte d'Appello, nella sua durezza, ha superato in particolari quella del giudice di primo grado e sembrerebbe lasciare poche speranze al ricorso della società di De Laurentiis innanzi al Coni. Ed eventualmente fino al Tar. Il fatto che la società abbia respinto al mittente le accuse di slealtà sportiva - ma guarda un po', sentirsi accusare di tale nefandezza che è sempre stata estranea all'etica degli azzurri - suona come una risposta ad un'onta inaccettabile. Una reazione scontata. Resta il pateracchio oscuro - e mica tanto - di un susseguirsi di decisioni prese in disaccordo con la stella polare di questo campionato covidiano, cioè il protocollo della Figc che ha come scopo principale quello di portare a termine la stagione, ed al quale tutte le società hanno aderito. Mi ha fatto specie, leggere e sentire commenti in lode del comportamento della Juve che non si è costituita. Evidentemente, in troppi hanno dimenticato che la controparte del Napoli in questo giudizio è la Lega. Non mi dilungo oltre sull'argomento. Preferisco parlare di calcio giocato, delle prospettive in ottica futura che la bravura e la caparbietà di Gennarino hanno dischiuso a questo gruppo magnifico che ha inquadrato, studiato, valutato e reso la classica brutta gatta da pelare per qualsiasi avversario. E aggiungo: immaginate come sarebbe andata se si fosse disputata la partita in casa della Vecchia Signora che è tuttora in balìa delle onde, senza una fisionomia, con diversi maggiordomi che non meritano la livrea: Frabotta, Bernardeschi, il Dybala perduto, il Cuadrado cascatore, il ruvido Demiral, l'ormai usurato Chiellini. Anche se fosse andata male, ma è difficile pensarlo, il Napoli avrebbe comunque un punto in più in classifica, quello che manca per la penalizzazione inflittagli. Quindi quindici punti, a due soltanto di distanza dal Milan, appaiato al Sassuolo delle meraviglie che pure è passato al San Paolo, in quel confronto strano, come lo fu del resto quello con l'Az in coppa. Avevo scritto una lettera aperta ad Osimhen, invitandolo ad essere meno impulsivo e più razionale, non so se l'abbia o meno letta ma a Bologna ha giocato proprio come me l'aspettavo, con soave leggerezza e praticità. Sull'azione del gol, non proprio così semplice, ha dimostrato di possedere intelligenza calcistica, prevedendo dove sarebbe finito il cross (stupendo) di Lozano ed andando a prendersi lo spazio utile per battere a rete di testa in beata solitudine. Resto convinto, chi ha la pazienza di seguirmi dovrebbe ricordarlo, che mi sono sbilanciato in un pronostico - e difficilmente ne faccio - che prevede il Napoli ed il Milan in lotta per lo scudetto. Al quale si potrebbe aggiungere la Roma - anch'essa con una sconfitta a tavolino sul groppone - che è in grande crescita ed ha fior di campioni, specie tra centrocampo ed attacco. E il giocatore che più di tutti ha vinto in carriera: quel Pedro che non finisce mai di stupire. Ora il campionato si ferma sul più bello per dare spazio alle Nazionali - avrei rimandato tutti gli impegni internazionali al prossimo anno -, e fa rabbia pensare che il Napoli avrebbe potuto essere davanti a tutti, lassù. Ma ci sarà tutto il tempo necessario per scalare la vetta.

 

 

Adolfo Mollichelli

 

Napoli Magazine

 

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