Il Corriere del Mezzogiorno dedica un ampio focus a Corrado Ferlaino, per 33 anni presidente del Napoli. "Mi sono divertito", ha detto l'ex numero uno azzurro parlando della sua esperienza al timone, iniziata nel gennaio 1969 con l'acquisizione del controllo del club. Si aprì con lui uno dei capitoli più importanti della storia del Napoli, inaugurando l'era più vincente di sempre. Sotto la sua guida arrivarono due Scudetti, due Coppe Italia, una Coppa UEFA e una Supercoppa Italiana, trofei che ancora oggi rappresentano il periodo più glorioso della società partenopea. I primi anni della gestione Ferlaino furono caratterizzati da importanti difficoltà economiche, ma anche da scelte coraggiose che cambiarono il destino del Napoli. Nel 1975 portò in azzurro Giuseppe Savoldi, acquistato per la cifra record di due miliardi di lire, per poi regalare ai tifosi un altro grande campione come Ruud Krol. La svolta definitiva arrivò però nell'estate del 1984, quando Ferlaino mise a segno quello che è considerato il colpo più importante della storia del calcio italiano: l'acquisto di Diego Armando Maradona dal Barcellona. L'esperinza di Ferlaino non fu priva di ostacoli. Tra contestazioni, passaggi societari, ritorni al timone del club e le difficoltà affrontate dopo l'addio di Maradona, il suo percorso attraversò anche momenti complessi. Nonostante ciò, il suo nome resta indissolubilmente legato ai più grandi successi della storia del Napoli. Nel corso degli anni, l'ex presidente ha lasciato anche alcune frasi diventate iconiche. "Gli scudetti non si promettono, si vincono" e ha ribadito: "Non ho mai litigato con Maradona". Ripensando alla sua lunga avventura alla guida del Napoli, ricordava infine con orgoglio: "Mi sono sempre divertito. Ricordo ancora il momento in cui acquistai le quote che mi permisero di diventare presidente. La partita che ho sempre voluto vincere? Quella con la Juventus", ricorda oggi il Corriere del Mezzogiorno.
di Napoli Magazine
27/07/2026 - 12:52
Il Corriere del Mezzogiorno dedica un ampio focus a Corrado Ferlaino, per 33 anni presidente del Napoli. "Mi sono divertito", ha detto l'ex numero uno azzurro parlando della sua esperienza al timone, iniziata nel gennaio 1969 con l'acquisizione del controllo del club. Si aprì con lui uno dei capitoli più importanti della storia del Napoli, inaugurando l'era più vincente di sempre. Sotto la sua guida arrivarono due Scudetti, due Coppe Italia, una Coppa UEFA e una Supercoppa Italiana, trofei che ancora oggi rappresentano il periodo più glorioso della società partenopea. I primi anni della gestione Ferlaino furono caratterizzati da importanti difficoltà economiche, ma anche da scelte coraggiose che cambiarono il destino del Napoli. Nel 1975 portò in azzurro Giuseppe Savoldi, acquistato per la cifra record di due miliardi di lire, per poi regalare ai tifosi un altro grande campione come Ruud Krol. La svolta definitiva arrivò però nell'estate del 1984, quando Ferlaino mise a segno quello che è considerato il colpo più importante della storia del calcio italiano: l'acquisto di Diego Armando Maradona dal Barcellona. L'esperinza di Ferlaino non fu priva di ostacoli. Tra contestazioni, passaggi societari, ritorni al timone del club e le difficoltà affrontate dopo l'addio di Maradona, il suo percorso attraversò anche momenti complessi. Nonostante ciò, il suo nome resta indissolubilmente legato ai più grandi successi della storia del Napoli. Nel corso degli anni, l'ex presidente ha lasciato anche alcune frasi diventate iconiche. "Gli scudetti non si promettono, si vincono" e ha ribadito: "Non ho mai litigato con Maradona". Ripensando alla sua lunga avventura alla guida del Napoli, ricordava infine con orgoglio: "Mi sono sempre divertito. Ricordo ancora il momento in cui acquistai le quote che mi permisero di diventare presidente. La partita che ho sempre voluto vincere? Quella con la Juventus", ricorda oggi il Corriere del Mezzogiorno.