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EUROPEI - Italia, Acerbi: "Mancini ha creato una famiglia, sono entusiasta di avere Sarri alla Lazio, Eriksen? L'importante è che stia bene"
14.06.2021 16:43 di Napoli Magazine

"Mancini ha cambiato la mentalità di questa Nazionale, ci fa stare bene, non ci mette pressione e ci raccomanda sempre di divertirci con le nostre qualità. Ha creato una famiglia e il merito è soprattutto suo". Lo ha detto Francesco Acerbi, dal ritiro azzurro di Coverciano. "La qualità maggiore dell'Italia è il gruppo, che è fantastico, unito, coeso. E a questo aggiungo la grande voglia da parte di tutti di fare qualcosa di straordinario - ha proseguito il difensore della Lazio -. Non trovo punti deboli in questa squadra, anche se si può sempre migliorare, nel gestire la partita, nei dettagli. Vedremo la reazione quando affronteremo avversari di grande livello. In un torneo come l'Europeo bisogna essere perfetti. Sono molto felice ed entusiasta di avere Sarri come allenatore, è un vincente. Ci saranno cambiamenti nel modo di giocare ma non importa, sono straconvinto che saremo protagonisti di una grandissima stagione". Così Francesco Acerbi, commentando l'approdo sulla panchina della Lazio dell'ex allenatore di Napoli, Chelsea e Juventus. "Ho parlato con Immobile e gli altri e anche loro sono entusiasti - ha aggiunto il difensore dei biancocelesti da Coverciano, dove si trova in ritiro con la Nazionale -. Sarà un bel banco di prova per noi giocatori". Poi, sul trasferimento di Simone Inzaghi all'Inter neoscudettata: "Pensavamo che trovasse l'accordo, non so bene cosa sia successo, comunque è andata così. Nella vita ci si separa e il calcio è anche questo. Con lui ho avuto un buon rapporto, mi ha dato tanto e penso che la cosa sia reciproca. Ci ritroveremo in campionato, lui è un grandissimo tecnico e sono contento per lui, ma lo sono anche i avere Sarri".

 

"Vedere un giocatore giovane, un atleta super controllato avere un infarto sul campo è stata una cosa incredibile, che ti lascia il segno. Non dovrebbe succedere, ma nella vita capita. Quel che conta adesso, grazie a Dio, è che stia bene davvero". E' quanto ha affermato Francesco Acerbi, parlando di Christian Eriksen. "Il mio augurio è che torni a sorridere e, perché no, anche a giocare. Ma, più di tutto, importa per lui e la sua famiglia che stia bene: sono stati momenti davvero terribili - ha aggiunto il difensore della Lazio e della Nazionale, guarito nel 2013 da un tumore -. Il gesto di Kjaer? E' stato fantastico. Al di là della fascia che si porta al braccio, mai come in quei momenti conta essere uomini, avere quella prontezza e quella lucidità che lui ha avuto per soccorrere il compagno di squadra, è stato fatto insieme ai medici un grandissimo lavoro. Va ringraziato Kjaer, non deve rappresentare un caso ma tutti dovremmo essere come lui e prenderlo come esempio".

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