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FOCUS NM – Napoli, senza paura e con il cuore oltre l’ostacolo contro il Genoa: Hojlund risolve tutti i problemi, l’uomo in più è McTominay
08.02.2026 15:36 di Napoli Magazine
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NAPOLI – Il Napoli vince contro il Genoa, nel match valido per la 24esima giornata di Serie A. Una partita difficile per gli azzurri, resa ulteriormente complicata dagli errori individuali. Il Genoa passa subito in vantaggio, con il rigore di Malinovskyi provocato da Meret, ma al termine di un retropassaggio maldestro di Buongiorno dopo 15 secondi. La squadra azzurra, però, non molla e la ribalta in due minuti: prima con Hojlund, poi con McTominay, che all’intervallo lascia il campo per infortunio. Il Napoli prova a gestire il vantaggio, ma al 57’ Buongiorno sbaglia ancora e lancia in porta Colombo, che porta il risultato sul 2-2. A rendere il tutto più complicato, l’espulsione di Juan Jesus al 76’, che lascia gli azzurri in dieci uomini. Nel finale, però, Cornet regala un rigore al Napoli, con Hojlund che consegna agli azzurri tre punti pesantissimi per il vertice della classifica.

La partita contro il Genoa lascia tanti punti di riflessione: il Napoli, da inizio stagione, vive innumerevoli difficoltà, ma bisogna dire che spesso si ritrova a combattere anche contro sè stesso. Quello che sta succedendo a Buongiorno è estremamente clamoroso: un calciatore importante, con qualità ben evidenti, ma che in questa stagione sta facendo una grande fatica, sia dal punto di vista fisico che da quello mentale. Un’altra incognita resta Beukema: perché non gioca lui se Buongiorno è in questo stato? E’ pur vero che non si può chiedere più del dovuto a determinati giocatori, che stanno macinando minuti su minuti da mesi, senza staccare mai. Conte ha parlato di poche garanzie da parte di Beukema in questo momento, ma non so quanto peggio possa fare rispetto a un Buongiorno decentrato. Buongiorno ha la fortuna di avere dalla sua parte una grande squadra unita, che lo aiuterà a ritrovare le sue certezze e la sua forza. Adesso è il momento di non mettergli pressione addosso, altrimenti si rischia di buttare un investimento importante fatto dalla società azzurra. Se da una parte Buongiorno commette errori e Juan Jesus delle banali ingenuità (anche se resta incomprensibile la prima ammonizione), dall’altra Conte può sorridere per aver ritrovato Rrahmani, autore di una prova autorevole, che segna ancora di più la sua leadership nel reparto arretrato. La partita contro il Genoa si preannunciava già complicata ed ostica alla vigilia, ma i vari episodi del match l’hanno resa estremamente delicata. Questo Napoli, però, non molla mai, lotta contro tutto e tutti e, anche con un po' di fortuna, porta a casa tre punti d’oro. Lo fa nel segno di Rasmus Hojlund: nel primo gol, fa i movimenti giusti seguendo l’azione di McTominay, facendosi trovare al posto giusto per il tap-in vincente. Poi mostra tutto il suo senso di responsabilità e la sua personalità: si presenta sul dischetto per calciare un rigore che scotta all’inverosimile. Nonostante un tiro molto discutibile, ha messo a segno un gol che cancella tutto: errori, orrori e ingenuità.

L’UOMO IN PIU’ – Rasmus Hojlund è stato sicuramente decisivo per il risultato della partita, così come ha inciso Antonio Vergara nel rigore procurato nel finale, ma c’è un momento della partita che mette in risalto la vera essenza di questo Napoli: la mentalità. Questa squadra ha abbracciato le difficoltà dovute dagli infortuni e ha cercato, partita dopo partita, di sopperire a questo problema andando anche oltre i propri limiti. Ed è quello che ha fatto Scott McTominay contro il Genoa. A lui bastano pochi minuti per confermarsi determinante, non solo a livello tecnico, ma soprattutto a livello mentale. Prima propizia il gol di Hojlund, poi con grande lucidità gestisce il problema alla caviglia: rispetto a tanti calciatori che, per una botta, passano minuti a terra a lamentarsi, lui si fa passare lo spray dallo staff per curarsi da solo, per non perdere ulteriore tempo. Da lì a pochi secondi, sfrutta il passaggio di Rrahmani e si inventa un gol straordinario, che ribalta completamente il risultato. Dopo la caviglia, un altro problema, però, lo ferma: come confermato da Conte, da inizio anno ha un problema tendineo tra gluteo e ischeopleurale, che spesso gli procura fastidio ma, nonostante questo, ha chiuso il primo tempo ed aveva dato disponibilità all’allenatore per giocare anche la ripresa. McTominay incarna lo spirito e la mentalità vincente, è quel tipo di giocatore che non si tira mai indietro e che, soprattutto, si esalta nelle difficoltà, caricandosi sulle spalle la sua squadra. Nell’anno in cui la sua Scozia andrà ai Mondiali, lui non pensa minimamente a preservare il fisico, ma mette in campo tutte le energie che ha, senza risparmiarsi mai. McDominay continua a fare la differenza in questo Napoli e il club azzurro deve fare di tutto affinchè questo matrimonio duri per molti anni.

Preziosa Lombardi

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08/02/2026 - 15:36

NAPOLI – Il Napoli vince contro il Genoa, nel match valido per la 24esima giornata di Serie A. Una partita difficile per gli azzurri, resa ulteriormente complicata dagli errori individuali. Il Genoa passa subito in vantaggio, con il rigore di Malinovskyi provocato da Meret, ma al termine di un retropassaggio maldestro di Buongiorno dopo 15 secondi. La squadra azzurra, però, non molla e la ribalta in due minuti: prima con Hojlund, poi con McTominay, che all’intervallo lascia il campo per infortunio. Il Napoli prova a gestire il vantaggio, ma al 57’ Buongiorno sbaglia ancora e lancia in porta Colombo, che porta il risultato sul 2-2. A rendere il tutto più complicato, l’espulsione di Juan Jesus al 76’, che lascia gli azzurri in dieci uomini. Nel finale, però, Cornet regala un rigore al Napoli, con Hojlund che consegna agli azzurri tre punti pesantissimi per il vertice della classifica.

La partita contro il Genoa lascia tanti punti di riflessione: il Napoli, da inizio stagione, vive innumerevoli difficoltà, ma bisogna dire che spesso si ritrova a combattere anche contro sè stesso. Quello che sta succedendo a Buongiorno è estremamente clamoroso: un calciatore importante, con qualità ben evidenti, ma che in questa stagione sta facendo una grande fatica, sia dal punto di vista fisico che da quello mentale. Un’altra incognita resta Beukema: perché non gioca lui se Buongiorno è in questo stato? E’ pur vero che non si può chiedere più del dovuto a determinati giocatori, che stanno macinando minuti su minuti da mesi, senza staccare mai. Conte ha parlato di poche garanzie da parte di Beukema in questo momento, ma non so quanto peggio possa fare rispetto a un Buongiorno decentrato. Buongiorno ha la fortuna di avere dalla sua parte una grande squadra unita, che lo aiuterà a ritrovare le sue certezze e la sua forza. Adesso è il momento di non mettergli pressione addosso, altrimenti si rischia di buttare un investimento importante fatto dalla società azzurra. Se da una parte Buongiorno commette errori e Juan Jesus delle banali ingenuità (anche se resta incomprensibile la prima ammonizione), dall’altra Conte può sorridere per aver ritrovato Rrahmani, autore di una prova autorevole, che segna ancora di più la sua leadership nel reparto arretrato. La partita contro il Genoa si preannunciava già complicata ed ostica alla vigilia, ma i vari episodi del match l’hanno resa estremamente delicata. Questo Napoli, però, non molla mai, lotta contro tutto e tutti e, anche con un po' di fortuna, porta a casa tre punti d’oro. Lo fa nel segno di Rasmus Hojlund: nel primo gol, fa i movimenti giusti seguendo l’azione di McTominay, facendosi trovare al posto giusto per il tap-in vincente. Poi mostra tutto il suo senso di responsabilità e la sua personalità: si presenta sul dischetto per calciare un rigore che scotta all’inverosimile. Nonostante un tiro molto discutibile, ha messo a segno un gol che cancella tutto: errori, orrori e ingenuità.

L’UOMO IN PIU’ – Rasmus Hojlund è stato sicuramente decisivo per il risultato della partita, così come ha inciso Antonio Vergara nel rigore procurato nel finale, ma c’è un momento della partita che mette in risalto la vera essenza di questo Napoli: la mentalità. Questa squadra ha abbracciato le difficoltà dovute dagli infortuni e ha cercato, partita dopo partita, di sopperire a questo problema andando anche oltre i propri limiti. Ed è quello che ha fatto Scott McTominay contro il Genoa. A lui bastano pochi minuti per confermarsi determinante, non solo a livello tecnico, ma soprattutto a livello mentale. Prima propizia il gol di Hojlund, poi con grande lucidità gestisce il problema alla caviglia: rispetto a tanti calciatori che, per una botta, passano minuti a terra a lamentarsi, lui si fa passare lo spray dallo staff per curarsi da solo, per non perdere ulteriore tempo. Da lì a pochi secondi, sfrutta il passaggio di Rrahmani e si inventa un gol straordinario, che ribalta completamente il risultato. Dopo la caviglia, un altro problema, però, lo ferma: come confermato da Conte, da inizio anno ha un problema tendineo tra gluteo e ischeopleurale, che spesso gli procura fastidio ma, nonostante questo, ha chiuso il primo tempo ed aveva dato disponibilità all’allenatore per giocare anche la ripresa. McTominay incarna lo spirito e la mentalità vincente, è quel tipo di giocatore che non si tira mai indietro e che, soprattutto, si esalta nelle difficoltà, caricandosi sulle spalle la sua squadra. Nell’anno in cui la sua Scozia andrà ai Mondiali, lui non pensa minimamente a preservare il fisico, ma mette in campo tutte le energie che ha, senza risparmiarsi mai. McDominay continua a fare la differenza in questo Napoli e il club azzurro deve fare di tutto affinchè questo matrimonio duri per molti anni.

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