Quando Antonio Conte, tecnico del Napoli, dopo la vittoria contro il Milan, dichiarò che se fosse stato il presidente della Federazione avrebbe preso in considerazione la sua candidatura alla Nazionale, aveva già voltato lo sguardo altrove. Lo scrive La Gazzetta dello Sport, secondo cui la strada che si aprerebbe davanti a Conte porterebbe dritta a Coverciano. Conte sa bene cosa significa scendere in fondo al dirupo e pianificare una rapida risalita: è la sua specialità, il territorio in cui ha sempre dato il meglio di sé e potrebbe riprendere il filo dieci anni dopo Non è la prima volta che Conte e la Nazionale si incrociano. Nel biennio 2014-2016 guidò gli azzurri fino alla sconfitta ai rigori contro la Germania, sedotto com'era dalla proposta ricca e ambiziosa del Chelsea. Ora, esattamente dieci anni dopo, potrebbe riprendere quel filo interrotto, in una cornice completamente diversa: non più il costruttore di un ciclo, ma il salvatore della patria chiamato a rilanciare il movimento.
di Napoli Magazine
23/05/2026 - 11:28
Quando Antonio Conte, tecnico del Napoli, dopo la vittoria contro il Milan, dichiarò che se fosse stato il presidente della Federazione avrebbe preso in considerazione la sua candidatura alla Nazionale, aveva già voltato lo sguardo altrove. Lo scrive La Gazzetta dello Sport, secondo cui la strada che si aprerebbe davanti a Conte porterebbe dritta a Coverciano. Conte sa bene cosa significa scendere in fondo al dirupo e pianificare una rapida risalita: è la sua specialità, il territorio in cui ha sempre dato il meglio di sé e potrebbe riprendere il filo dieci anni dopo Non è la prima volta che Conte e la Nazionale si incrociano. Nel biennio 2014-2016 guidò gli azzurri fino alla sconfitta ai rigori contro la Germania, sedotto com'era dalla proposta ricca e ambiziosa del Chelsea. Ora, esattamente dieci anni dopo, potrebbe riprendere quel filo interrotto, in una cornice completamente diversa: non più il costruttore di un ciclo, ma il salvatore della patria chiamato a rilanciare il movimento.