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IL COMMENTO - Ulivieri: "Inter favorita per lo scudetto ma il Napoli è ancora in piena corsa"
05.04.2025 11:21 di Napoli Magazine

A “1 Football Club” su 1 Station Radio, è intervenuto Renzo Ulivieri, presidente Assoallenatori ed ex allenatore di Napoli e Bologna. 

Il Bologna arriva alla sfida di lunedì sera contro il Napoli dopo una serie di risultati importanti e positivi, ma chi sta meglio? 

“Il Napoli ha bisogno di punti per continuare a sognare lo scudetto, ma sogna anche il Bologna. Per cui è già una partita da sogno. È una gara che, secondo me, sarà molto bella e affascinante anche dal punto di vista tattico, perché vedremo squadre con filosofie diverse. Poi, come sempre, prevarrà quella che starà meglio quella sera. Parlo di gioco, perché il risultato non si può prevedere. Noi abbiamo visto Napoli-Milan: nel primo tempo il Napoli ha preso nettamente il sopravvento, poi però è venuto fuori il Milan. Partite così sono belle da vedere, interessanti, anche se a tratti restano in bilico." 3

Quindi lei si aspetta una partita non bloccata all’italiana, ma frizzante dal punto di vista del gioco e dei gol? 

"I primi dieci minuti magari saranno 'all’italiana', però poi si sblocca, e se la giocano eccome." 

Il Napoli la convince di più con la difesa a tre, schierato con il 3-5-2, o con il 4-3-3? 

"Dipende dalle scelte di Conte. Quando fa queste scelte, che sono tattiche ma anche legate al risparmio energetico, non sbaglia mai. Quindi mi convince ciò che convince Antonio Conte." 

Se lei fosse il presidente del Napoli, farebbe follie per trattenerlo, visto che si parla molto di un possibile addio a fine stagione? 

"Conte ha firmato un contratto di tre anni... Però lui non smentisce queste voci. Gli è stato chiesto più volte di commentarle, ma lui ha sempre risposto che si vedrà a fine stagione con il presidente. Personalmente non mi esprimo, anche perché queste cose mi annoiano. Io, per esempio, ho sempre fatto contratti annuali. Solo una volta, con il Bologna, firmai per due anni. Poi magari mi chiamò la Fiorentina, chiesi di essere liberato e mi dissero di no. Rimasi volentieri a Bologna. Anche se avevo il sogno di fare un anno alla Fiorentina per chiudere la carriera. Credo che quando ci sono i contratti, vadano rispettati. Poi, certo, si possono anche risolvere di comune accordo, ma serve la volontà di entrambe le parti. Effettivamente è una situazione un po’ particolare. Anche il direttore sportivo Manna, domenica scorsa, ha dichiarato: “Speriamo che il mister resti”.”

 In casa Bologna, invece, c’è Vincenzo Italiano che sta facendo addirittura meglio del miracolo compiuto da Thiago Motta la scorsa stagione. È d’accordo? 

"Dal punto di vista dei punti, forse ancora no. Ma se parliamo del rapporto con la città, dell’amore che Bologna ha per il suo allenatore, allora sì, direi proprio di sì. L’entusiasmo c’è, è molto apprezzato, e meritatamente. È stato bravissimo a sopperire a delle partenze importanti rispetto alla scorsa stagione, e ora sta convincendo anche dal punto di vista del gioco. Cambiare filosofia tattica non è mai facile, soprattutto in una squadra abituata ad altri schemi. Non è semplice cambiare l’idea di gioco. Ci è voluto un po’ di tempo, ma adesso vediamo una squadra che si esprime bene. Va a pressare alto, non prende più i gol che prendeva la Fiorentina lo scorso anno su palla lunga nella zona centrale. Si fa trovare compatta anche su queste situazioni. È una bella cosa. La partita sarà, secondo me, aperta, giocata per vincere da entrambe le squadre. Sarà davvero uno spot per il calcio italiano." 

Dall’alto della sua grandissima esperienza, ad oggi vede ancora l’Inter come favorita per lo scudetto? 

"Verrebbe da pensare di sì. Hanno fatto una scelta: andare avanti, finché si può, in tutte le competizioni, cercando di tenere il gruppo unito, compatto, competitivo su tutti i fronti. È una scelta razionale, importante, ma anche con qualche rischio. Il Napoli è ancora in corsa, per cui... chi è il favorito? Punto interrogativo."  

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IL COMMENTO - Ulivieri: "Inter favorita per lo scudetto ma il Napoli è ancora in piena corsa"

di Napoli Magazine

05/04/2025 - 11:21

A “1 Football Club” su 1 Station Radio, è intervenuto Renzo Ulivieri, presidente Assoallenatori ed ex allenatore di Napoli e Bologna. 

Il Bologna arriva alla sfida di lunedì sera contro il Napoli dopo una serie di risultati importanti e positivi, ma chi sta meglio? 

“Il Napoli ha bisogno di punti per continuare a sognare lo scudetto, ma sogna anche il Bologna. Per cui è già una partita da sogno. È una gara che, secondo me, sarà molto bella e affascinante anche dal punto di vista tattico, perché vedremo squadre con filosofie diverse. Poi, come sempre, prevarrà quella che starà meglio quella sera. Parlo di gioco, perché il risultato non si può prevedere. Noi abbiamo visto Napoli-Milan: nel primo tempo il Napoli ha preso nettamente il sopravvento, poi però è venuto fuori il Milan. Partite così sono belle da vedere, interessanti, anche se a tratti restano in bilico." 3

Quindi lei si aspetta una partita non bloccata all’italiana, ma frizzante dal punto di vista del gioco e dei gol? 

"I primi dieci minuti magari saranno 'all’italiana', però poi si sblocca, e se la giocano eccome." 

Il Napoli la convince di più con la difesa a tre, schierato con il 3-5-2, o con il 4-3-3? 

"Dipende dalle scelte di Conte. Quando fa queste scelte, che sono tattiche ma anche legate al risparmio energetico, non sbaglia mai. Quindi mi convince ciò che convince Antonio Conte." 

Se lei fosse il presidente del Napoli, farebbe follie per trattenerlo, visto che si parla molto di un possibile addio a fine stagione? 

"Conte ha firmato un contratto di tre anni... Però lui non smentisce queste voci. Gli è stato chiesto più volte di commentarle, ma lui ha sempre risposto che si vedrà a fine stagione con il presidente. Personalmente non mi esprimo, anche perché queste cose mi annoiano. Io, per esempio, ho sempre fatto contratti annuali. Solo una volta, con il Bologna, firmai per due anni. Poi magari mi chiamò la Fiorentina, chiesi di essere liberato e mi dissero di no. Rimasi volentieri a Bologna. Anche se avevo il sogno di fare un anno alla Fiorentina per chiudere la carriera. Credo che quando ci sono i contratti, vadano rispettati. Poi, certo, si possono anche risolvere di comune accordo, ma serve la volontà di entrambe le parti. Effettivamente è una situazione un po’ particolare. Anche il direttore sportivo Manna, domenica scorsa, ha dichiarato: “Speriamo che il mister resti”.”

 In casa Bologna, invece, c’è Vincenzo Italiano che sta facendo addirittura meglio del miracolo compiuto da Thiago Motta la scorsa stagione. È d’accordo? 

"Dal punto di vista dei punti, forse ancora no. Ma se parliamo del rapporto con la città, dell’amore che Bologna ha per il suo allenatore, allora sì, direi proprio di sì. L’entusiasmo c’è, è molto apprezzato, e meritatamente. È stato bravissimo a sopperire a delle partenze importanti rispetto alla scorsa stagione, e ora sta convincendo anche dal punto di vista del gioco. Cambiare filosofia tattica non è mai facile, soprattutto in una squadra abituata ad altri schemi. Non è semplice cambiare l’idea di gioco. Ci è voluto un po’ di tempo, ma adesso vediamo una squadra che si esprime bene. Va a pressare alto, non prende più i gol che prendeva la Fiorentina lo scorso anno su palla lunga nella zona centrale. Si fa trovare compatta anche su queste situazioni. È una bella cosa. La partita sarà, secondo me, aperta, giocata per vincere da entrambe le squadre. Sarà davvero uno spot per il calcio italiano." 

Dall’alto della sua grandissima esperienza, ad oggi vede ancora l’Inter come favorita per lo scudetto? 

"Verrebbe da pensare di sì. Hanno fatto una scelta: andare avanti, finché si può, in tutte le competizioni, cercando di tenere il gruppo unito, compatto, competitivo su tutti i fronti. È una scelta razionale, importante, ma anche con qualche rischio. Il Napoli è ancora in corsa, per cui... chi è il favorito? Punto interrogativo."