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IL DOPPIO EX - Giubilato: "Bologna e Napoli due modelli di organizzazione, Conte sta trasmettendo una mentalità vincente"
03.04.2025 18:25 di Napoli Magazine

Durante la trasmissione "Bordocampo– Primo Tempo", in onda su Radio Capri, è intervenuto David Giubilato, doppio ex di Bologna e Napoli:

“Se il percorso sarà migliore rispetto alla stagione passata, lo sapremo solo a fine anno. Quello che posso dire è che il Bologna, non da oggi ma da tantissimi anni, ha un modo unico di coinvolgere a 360 gradi il calciatore nel mondo rossoblù. L’ho percepito quando sono arrivato a Bologna: è una società organizzata sotto ogni aspetto, dai magazzinieri ai medici, fino alla struttura dirigenziale. È davvero una fabbrica di cose belle. Questo mix di fattori è fondamentale, perché un calciatore che arriva a Bologna deve solo pensare a giocare. E lo dico per esperienza: già tanti anni fa era così, figuriamoci oggi quanto sia migliorato tutto. Lo stesso discorso vale per il Napoli: il presidente sta cercando di fare bene e di progettare un centro sportivo all’altezza".

Sul Napoli: “Conte sta trasmettendo una mentalità vincente, adatta ai top club e alle competizioni di alto livello. Speriamo abbia il tempo necessario per dare ancora di più. Oggi il Napoli è una grande squadra e ha bisogno di un certo tipo di mentalità per raggiungere i propri obiettivi. Tutti stanno lavorando bene in questa direzione".

Sulle gare giocate: “Non possiamo prevedere cosa accadrà nella prossima partita. Può succedere che domenica mattina perdi due giocatori importanti e sei costretto a cambiare modulo.  La grande qualità di Conte è proprio questa: sa trasmettere ai suoi giocatori la capacità di adattarsi anche nei momenti difficili. È ciò che lo rende diverso dagli altri allenatori".

Sulla difesa: “Si dice che l’anno scorso il Napoli avesse problemi in difesa, ma la verità è che la difesa è il reparto che soffre di più quando le cose non vanno bene. Un errore del difensore viene evidenziato maggiormente perché, se prendi gol, pesa di più rispetto a un errore dell’attaccante. L’anno scorso, però, i problemi del Napoli erano a 360 gradi. Quest’anno, con l’arrivo di Buongiorno, abbiamo acquistato un difensore di livello assoluto. Anche i suoi compagni ne beneficiano: spesso e volentieri recupera gli errori degli altri, dando più sicurezza a tutto il reparto".

Sulla Salernitana: “Ho concluso la mia carriera lì e mi dispiace vedere la Salernitana in questa situazione. È una grande piazza, con un pubblico straordinario e una città innamorata del calcio. Non meritano questo. Credo che il problema sia più ampio e riguardi la gestione societaria. Amici di Salerno mi dicono che la mancanza di una presenza costante del presidente ha influito molto. La Salernitana non può vivere un’escalation negativa come questa, soprattutto considerando che due anni fa era in Serie A. I giocatori ci sono e sono di buon livello per la categoria, a gennaio hanno provato a correggere il tiro, ma vedo ancora tanta confusione. Non capisco quale sia il problema reale, ma credo che non sia solo tecnico, bensì anche societario".

Sulla salvezza :“La caratteristica della Serie B è proprio l’equilibrio della classifica. C’è ancora tempo per recuperare e salvare la stagione, ma senza programmazione e senza una figura di riferimento diventa molto difficile".

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IL DOPPIO EX - Giubilato: "Bologna e Napoli due modelli di organizzazione, Conte sta trasmettendo una mentalità vincente"

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03/04/2025 - 18:25

Durante la trasmissione "Bordocampo– Primo Tempo", in onda su Radio Capri, è intervenuto David Giubilato, doppio ex di Bologna e Napoli:

“Se il percorso sarà migliore rispetto alla stagione passata, lo sapremo solo a fine anno. Quello che posso dire è che il Bologna, non da oggi ma da tantissimi anni, ha un modo unico di coinvolgere a 360 gradi il calciatore nel mondo rossoblù. L’ho percepito quando sono arrivato a Bologna: è una società organizzata sotto ogni aspetto, dai magazzinieri ai medici, fino alla struttura dirigenziale. È davvero una fabbrica di cose belle. Questo mix di fattori è fondamentale, perché un calciatore che arriva a Bologna deve solo pensare a giocare. E lo dico per esperienza: già tanti anni fa era così, figuriamoci oggi quanto sia migliorato tutto. Lo stesso discorso vale per il Napoli: il presidente sta cercando di fare bene e di progettare un centro sportivo all’altezza".

Sul Napoli: “Conte sta trasmettendo una mentalità vincente, adatta ai top club e alle competizioni di alto livello. Speriamo abbia il tempo necessario per dare ancora di più. Oggi il Napoli è una grande squadra e ha bisogno di un certo tipo di mentalità per raggiungere i propri obiettivi. Tutti stanno lavorando bene in questa direzione".

Sulle gare giocate: “Non possiamo prevedere cosa accadrà nella prossima partita. Può succedere che domenica mattina perdi due giocatori importanti e sei costretto a cambiare modulo.  La grande qualità di Conte è proprio questa: sa trasmettere ai suoi giocatori la capacità di adattarsi anche nei momenti difficili. È ciò che lo rende diverso dagli altri allenatori".

Sulla difesa: “Si dice che l’anno scorso il Napoli avesse problemi in difesa, ma la verità è che la difesa è il reparto che soffre di più quando le cose non vanno bene. Un errore del difensore viene evidenziato maggiormente perché, se prendi gol, pesa di più rispetto a un errore dell’attaccante. L’anno scorso, però, i problemi del Napoli erano a 360 gradi. Quest’anno, con l’arrivo di Buongiorno, abbiamo acquistato un difensore di livello assoluto. Anche i suoi compagni ne beneficiano: spesso e volentieri recupera gli errori degli altri, dando più sicurezza a tutto il reparto".

Sulla Salernitana: “Ho concluso la mia carriera lì e mi dispiace vedere la Salernitana in questa situazione. È una grande piazza, con un pubblico straordinario e una città innamorata del calcio. Non meritano questo. Credo che il problema sia più ampio e riguardi la gestione societaria. Amici di Salerno mi dicono che la mancanza di una presenza costante del presidente ha influito molto. La Salernitana non può vivere un’escalation negativa come questa, soprattutto considerando che due anni fa era in Serie A. I giocatori ci sono e sono di buon livello per la categoria, a gennaio hanno provato a correggere il tiro, ma vedo ancora tanta confusione. Non capisco quale sia il problema reale, ma credo che non sia solo tecnico, bensì anche societario".

Sulla salvezza :“La caratteristica della Serie B è proprio l’equilibrio della classifica. C’è ancora tempo per recuperare e salvare la stagione, ma senza programmazione e senza una figura di riferimento diventa molto difficile".