Fabio Capello, ex allenatore, è intervenuto a La Gazzetta dello Sport. Ecco un estratto.
Conte, però, lo conosce già.
"E per lui sarebbe un punto a favore. Nel caso tornasse sulla panchina azzurra, saprebbe già cosa lo aspetta, anche se ovviamente lo scenario è cambiato rispetto a dieci anni fa".
Per Allegri quella da c.t. sarebbe una nuova avventura.
"Max è un tipo sveglio, ci metterebbe poco a capire il meccanismo. Ma è chiaro che un minimo di tempo gli sarebbe necessario".
Come valuta la prima esperienza di Conte con l'Italia, nel biennio 2014-2016?
"Positiva, fece sicuramente un Europeo all'altezza. Ma c'erano anche altri giocatori".
Buffon, Barzagli, Bonucci e Chiellini non ci sono più.
"E non c'è più un vero blocco di una squadra in Nazionale. In parte abbiamo quello dell'Inter, ma non così nutrito come capitò in passato".
Ma se lei fosse amico di Allegri o Conte, consiglierebbe loro di accettare l'eventuale offerta della Nazionale?
"La panchina dell'Italia non si prende o rifiuta per mere logiche di convenienza. E' qualcosa che devi sentire dentro, perché quando parte l'inno di Mameli rappresenti il tuo Paese e non sei semplicemente al servizio di un club come nelle altre panchine. Perciò non posso suggerire una o l'altra cosa, è tutto strettamente personale".
di Napoli Magazine
15/04/2026 - 13:50
Fabio Capello, ex allenatore, è intervenuto a La Gazzetta dello Sport. Ecco un estratto.
Conte, però, lo conosce già.
"E per lui sarebbe un punto a favore. Nel caso tornasse sulla panchina azzurra, saprebbe già cosa lo aspetta, anche se ovviamente lo scenario è cambiato rispetto a dieci anni fa".
Per Allegri quella da c.t. sarebbe una nuova avventura.
"Max è un tipo sveglio, ci metterebbe poco a capire il meccanismo. Ma è chiaro che un minimo di tempo gli sarebbe necessario".
Come valuta la prima esperienza di Conte con l'Italia, nel biennio 2014-2016?
"Positiva, fece sicuramente un Europeo all'altezza. Ma c'erano anche altri giocatori".
Buffon, Barzagli, Bonucci e Chiellini non ci sono più.
"E non c'è più un vero blocco di una squadra in Nazionale. In parte abbiamo quello dell'Inter, ma non così nutrito come capitò in passato".
Ma se lei fosse amico di Allegri o Conte, consiglierebbe loro di accettare l'eventuale offerta della Nazionale?
"La panchina dell'Italia non si prende o rifiuta per mere logiche di convenienza. E' qualcosa che devi sentire dentro, perché quando parte l'inno di Mameli rappresenti il tuo Paese e non sei semplicemente al servizio di un club come nelle altre panchine. Perciò non posso suggerire una o l'altra cosa, è tutto strettamente personale".