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IL PARERE - Cobolli Gigli: "Juve carica, ma Conte preparerà bene il match con i bianconeri"
22.01.2026 12:56 di Napoli Magazine
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A “1 Football Club”, su 1 Station Radio, è intervenuto Giovanni Cobolli Gigli, ex presidente della Juventus.

Presidente, come sta oggi un tifoso juventino?

“Sto meglio, diciamo, rispetto alla partita precedente della Juventus col Cagliari. Ieri sera col Benfica ho visto una squadra più consistente, non ha fatto un bel gioco come contro il Cagliari, partita che però la Juventus ha perso. Però ho visto una squadra solida, che ha reagito e che ha anche sconfitto un avversario che tante volte l’aveva battuta. Anche questo è un segnale positivo, secondo me".

Quindi, secondo lei, è un segnale incoraggiante?

“Certo, assolutamente sì. Mi sembra che Spalletti riesca a gestire bene le cose, sa fare i cambi, che è una cosa fondamentale. McKennie, per esempio, lo stavano vendendo, quelli precedenti a lui, vi ricordate, lo avevano praticmente messo fuori squadra.  Insomma, ci sono giocatori che Spalletti ha contribuito a far rinascere. Sono tanti quelli che hanno ripreso fiducia e cercano di fare del loro meglio per dare un contributo. Poi purtroppo ci sono episodi come quello di Cagliari o quello precedente che la Juventus ha lasciato per strada quattro punti nella classifica italiana. Però mi sembra che la Juventus stia facendo il suo mestiere".

La Juventus come arriva alla sfida di domenica contro il Napoli?

“Arriva un po’ più stanca del Napoli, perché ha giocato un giorno dopo. Però arriva anche abbastanza carica e convinta di avere qualità al suo interno. Poi c’è il problema del Napoli, è una squadra gestita da un allenatore che riesce a tirar fuori, a volte, il meglio dai suoi giocatori. Però in Champions non c’è riuscito, e questo è un motivo in più di preoccupazione. Nel senso che ci sarà ancora più attenzione da parte di Conte nel prepararla, cercando di rendere i giocatori aggressivi e così via. Sarà una partita vera, e io, da tifoso della Juventus, mi aspetto che la Juventus se la giochi fino in fondo".

Presidente, lei ha fatto cenno a quei giocatori che sembravano destinati ad andare via, come su McKennie. Sono giocatori recuperati grazie agli allenatori, che hanno cucito loro l’abito più adatto alla squadra. Conte, secondo lei, come farà a recuperare eventualmente ragazzi con la valigia pronta?

“Conte è una persona di grande qualità tecnica e con un carattere molto particolare. Quel carattere funziona finché è in grado di comunicare voglia e fame ai giocatori. Conte, a furia di rompere le scatole con le sue dichiarazioni, stanca anche i calciatori. Deve limitarsi. Le dichiarazioni di Conte sono sempre molto forti, anche gli atteggiamenti sono sempre forti. Quindi il suo carattere deve sapersi limitare e deve cercare di tirar fuori il meglio dai suoi giocatori. Di solito ci riesce, e questo gli va riconosciuto".

Nelle difficoltà, l’allenatore azzurro è sempre stato bravo a recuperare energie e “anime”. Però qui c’è da recuperare un’intera stagione, e magari anche da non depauperare un mercato estivo ultra milionario, giusto?

“Sì, è vero. Perché non si può dire che il presidente De Laurentiis non abbia accontentato Conte, dandogli sostanzialmente una squadra come probabilmente lui voleva e gli sforzi economici e finanziari che ha fatto De Laurentiis, qualche anno fa non li avrebbe fatti. Quindi è chiaro che questo preoccupa, il Napoli sarà nelle condizioni di essere ancora più aggressivo e determinato. La Juventus dovrà avere la capacità di giocare e poi cercare di fare gol".

Presidente, a questa gara ci arriva meglio la Juventus oppure il Napoli, e per quale motivo?

“Giudicando i risultati, ci arriva meglio la Juventus, perché è galvanizzata da quello che ha fatto col Benfica. I risultati più recenti contano tanto nella testa dei giocatori e ti danno coraggio e determinazione. Però sarà una partita da giocare alla pari, perché Conte tirerà fuori dai suoi giocatori quello che non sono riusciti a dare nella partita di Champions League".

Effettivamente è stata una figura barbina in Champions, senza girarci troppo intorno, no?

“Avrei preferito che il Napoli avesse vinto a Copenaghen e facesse poi una brutta figura con la Juventus, ma credo proprio che adesso invece cercherà in tutti i modi di non sbagliare. La Juventus, però, ha perso quattro punti per strada in maniera quasi ridicola: perché col Cagliari ha giocato bene, e anche prima col Lecce aveva giocato molto meglio di quanto ha giocato col Benfica. È un peccato, perché quattro punti sono tanti e pesano sul distacco. Quindi anche le ambizioni della Juventus si sono un po’ ridimensionate: deve restare concentrata sull’obiettivo del famoso quarto posto, per poter partecipare alla Champions dell’anno prossimo".

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IL PARERE - Cobolli Gigli: "Juve carica, ma Conte preparerà bene il match con i bianconeri"

di Napoli Magazine

22/01/2026 - 12:56

A “1 Football Club”, su 1 Station Radio, è intervenuto Giovanni Cobolli Gigli, ex presidente della Juventus.

Presidente, come sta oggi un tifoso juventino?

“Sto meglio, diciamo, rispetto alla partita precedente della Juventus col Cagliari. Ieri sera col Benfica ho visto una squadra più consistente, non ha fatto un bel gioco come contro il Cagliari, partita che però la Juventus ha perso. Però ho visto una squadra solida, che ha reagito e che ha anche sconfitto un avversario che tante volte l’aveva battuta. Anche questo è un segnale positivo, secondo me".

Quindi, secondo lei, è un segnale incoraggiante?

“Certo, assolutamente sì. Mi sembra che Spalletti riesca a gestire bene le cose, sa fare i cambi, che è una cosa fondamentale. McKennie, per esempio, lo stavano vendendo, quelli precedenti a lui, vi ricordate, lo avevano praticmente messo fuori squadra.  Insomma, ci sono giocatori che Spalletti ha contribuito a far rinascere. Sono tanti quelli che hanno ripreso fiducia e cercano di fare del loro meglio per dare un contributo. Poi purtroppo ci sono episodi come quello di Cagliari o quello precedente che la Juventus ha lasciato per strada quattro punti nella classifica italiana. Però mi sembra che la Juventus stia facendo il suo mestiere".

La Juventus come arriva alla sfida di domenica contro il Napoli?

“Arriva un po’ più stanca del Napoli, perché ha giocato un giorno dopo. Però arriva anche abbastanza carica e convinta di avere qualità al suo interno. Poi c’è il problema del Napoli, è una squadra gestita da un allenatore che riesce a tirar fuori, a volte, il meglio dai suoi giocatori. Però in Champions non c’è riuscito, e questo è un motivo in più di preoccupazione. Nel senso che ci sarà ancora più attenzione da parte di Conte nel prepararla, cercando di rendere i giocatori aggressivi e così via. Sarà una partita vera, e io, da tifoso della Juventus, mi aspetto che la Juventus se la giochi fino in fondo".

Presidente, lei ha fatto cenno a quei giocatori che sembravano destinati ad andare via, come su McKennie. Sono giocatori recuperati grazie agli allenatori, che hanno cucito loro l’abito più adatto alla squadra. Conte, secondo lei, come farà a recuperare eventualmente ragazzi con la valigia pronta?

“Conte è una persona di grande qualità tecnica e con un carattere molto particolare. Quel carattere funziona finché è in grado di comunicare voglia e fame ai giocatori. Conte, a furia di rompere le scatole con le sue dichiarazioni, stanca anche i calciatori. Deve limitarsi. Le dichiarazioni di Conte sono sempre molto forti, anche gli atteggiamenti sono sempre forti. Quindi il suo carattere deve sapersi limitare e deve cercare di tirar fuori il meglio dai suoi giocatori. Di solito ci riesce, e questo gli va riconosciuto".

Nelle difficoltà, l’allenatore azzurro è sempre stato bravo a recuperare energie e “anime”. Però qui c’è da recuperare un’intera stagione, e magari anche da non depauperare un mercato estivo ultra milionario, giusto?

“Sì, è vero. Perché non si può dire che il presidente De Laurentiis non abbia accontentato Conte, dandogli sostanzialmente una squadra come probabilmente lui voleva e gli sforzi economici e finanziari che ha fatto De Laurentiis, qualche anno fa non li avrebbe fatti. Quindi è chiaro che questo preoccupa, il Napoli sarà nelle condizioni di essere ancora più aggressivo e determinato. La Juventus dovrà avere la capacità di giocare e poi cercare di fare gol".

Presidente, a questa gara ci arriva meglio la Juventus oppure il Napoli, e per quale motivo?

“Giudicando i risultati, ci arriva meglio la Juventus, perché è galvanizzata da quello che ha fatto col Benfica. I risultati più recenti contano tanto nella testa dei giocatori e ti danno coraggio e determinazione. Però sarà una partita da giocare alla pari, perché Conte tirerà fuori dai suoi giocatori quello che non sono riusciti a dare nella partita di Champions League".

Effettivamente è stata una figura barbina in Champions, senza girarci troppo intorno, no?

“Avrei preferito che il Napoli avesse vinto a Copenaghen e facesse poi una brutta figura con la Juventus, ma credo proprio che adesso invece cercherà in tutti i modi di non sbagliare. La Juventus, però, ha perso quattro punti per strada in maniera quasi ridicola: perché col Cagliari ha giocato bene, e anche prima col Lecce aveva giocato molto meglio di quanto ha giocato col Benfica. È un peccato, perché quattro punti sono tanti e pesano sul distacco. Quindi anche le ambizioni della Juventus si sono un po’ ridimensionate: deve restare concentrata sull’obiettivo del famoso quarto posto, per poter partecipare alla Champions dell’anno prossimo".