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IL PARERE - Sabatini: "Napoli? Il potenziale è alto, serve tempo, ma Allegri è una garanzia, pesanti le assenze di McTominay e Anguissa"
23.09.2026 22:26 di Napoli Magazine
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Walter Sabatini, intervenuto a Radio Kiss Kiss Napoli, ha analizzato il momento del Napoli, soffermandosi sul lavoro di Massimiliano Allegri , sul peso degli infortuni e sulla necessità di concedere tempo a una squadra che, a suo giudizio, resta ricca di potenziale.

L'ex dirigente ha invitato l'ambiente azzurro a non trasformare ogni passo falso in una sentenza definitiva. «È evidente che i progetti hanno bisogno di decollare, hanno bisogno di tempo e soprattutto hanno bisogno di poter perdere qualche partita senza tragedie» .

Per Sabatini, nel calcio italiano manca spesso la capacità di accettare una sconfitta senza mettere subito in discussione tutto. Allo stesso tempo, ha ridimensionato l'uso eccessivo della parola progetto: «Tutti parlano di progetto e mi pare una definizione ridondante. Si gioca a calcio con le stesse regole tutti gli anni, con lo stesso numero di giocatori. Cambiano alcuni giocatori, ma questo non significa che ci sia sempre un progetto».

Sul valore della rosa, il giudizio resta positivo: «Il Napoli ha un potenziale alto, può fare qualsiasi cosa e d'altronde Allegri è garante di un certo tipo di risultato».

Il problema principale, però, riguarda le assenze. Secondo Sabatini, gli infortuni stanno incidendo non solo sui singoli, ma anche sugli equilibri collettivi: «Quando una squadra perde i calciatori che ha perso il Napoli, non può pensare che i sostituti, pur bravi, possano supplire alle assenze. Se manca McTominay, manca tanto, non manca solo un centrocampista».

Ancora più netto il passaggio su centrocampo e automatismi: «Se mancano McTominay e Anguissa contemporaneamente è ancora peggio. Se fossi il direttore sportivo del Napoli mi sparerei».

Per l'ex dirigente, con tanti indisponibili saltano comunicazioni, soluzioni e certezze. Comprensibile, quindi, anche la rabbia di Allegri dopo Firenze: «Un allenatore come Allegri, che allena una squadra di grandi giocatori, pretende che i grandi giocatori gestiscano la partita e la portino a casa».

La conclusione è un invito alla calma: «Il Napoli è una buonissima squadra che va incoraggiata, capita e aspettata» . 

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IL PARERE - Sabatini: "Napoli? Il potenziale è alto, serve tempo, ma Allegri è una garanzia, pesanti le assenze di McTominay e Anguissa"

di Napoli Magazine

23/09/2026 - 22:26

Walter Sabatini, intervenuto a Radio Kiss Kiss Napoli, ha analizzato il momento del Napoli, soffermandosi sul lavoro di Massimiliano Allegri , sul peso degli infortuni e sulla necessità di concedere tempo a una squadra che, a suo giudizio, resta ricca di potenziale.

L'ex dirigente ha invitato l'ambiente azzurro a non trasformare ogni passo falso in una sentenza definitiva. «È evidente che i progetti hanno bisogno di decollare, hanno bisogno di tempo e soprattutto hanno bisogno di poter perdere qualche partita senza tragedie» .

Per Sabatini, nel calcio italiano manca spesso la capacità di accettare una sconfitta senza mettere subito in discussione tutto. Allo stesso tempo, ha ridimensionato l'uso eccessivo della parola progetto: «Tutti parlano di progetto e mi pare una definizione ridondante. Si gioca a calcio con le stesse regole tutti gli anni, con lo stesso numero di giocatori. Cambiano alcuni giocatori, ma questo non significa che ci sia sempre un progetto».

Sul valore della rosa, il giudizio resta positivo: «Il Napoli ha un potenziale alto, può fare qualsiasi cosa e d'altronde Allegri è garante di un certo tipo di risultato».

Il problema principale, però, riguarda le assenze. Secondo Sabatini, gli infortuni stanno incidendo non solo sui singoli, ma anche sugli equilibri collettivi: «Quando una squadra perde i calciatori che ha perso il Napoli, non può pensare che i sostituti, pur bravi, possano supplire alle assenze. Se manca McTominay, manca tanto, non manca solo un centrocampista».

Ancora più netto il passaggio su centrocampo e automatismi: «Se mancano McTominay e Anguissa contemporaneamente è ancora peggio. Se fossi il direttore sportivo del Napoli mi sparerei».

Per l'ex dirigente, con tanti indisponibili saltano comunicazioni, soluzioni e certezze. Comprensibile, quindi, anche la rabbia di Allegri dopo Firenze: «Un allenatore come Allegri, che allena una squadra di grandi giocatori, pretende che i grandi giocatori gestiscano la partita e la portino a casa».

La conclusione è un invito alla calma: «Il Napoli è una buonissima squadra che va incoraggiata, capita e aspettata» .