A Stile TV nel corso della trasmissione “Salite sulla giostra” di Raffaele Auriemma è intervenuto Adolfo Sormani, ex allenatore Under 19 e unico italiano ad aver allenato in Danimarca. Ecco le sue parole: “Il Napoli dovrebbe prendere tutti i giovani e farli crescere, perché la Campania è un territorio in cui c’è grande potenzialità. L’ultima partita ufficiale giocata dal Copenaghen è stata il 13 dicembre, non credo sarà un grande vantaggio perché è vero che hanno disputato due amichevoli, ma la tensione, la pressione e l’intensità della partita ufficiale è diversa. E’ un anno particolare per il Copenaghen che quinto in campionato con 12 punti di distacco dalla prima ed è una cosa allucinante per il Copenaghen che investe tantissimo sui giovani e crea un mix importante tra giocatori di grande esperienza e giovani che pagano tantissimo perchè investono per poi rivenderli. La Danimarca è il paese che esporta più giocatori perché hanno un grandissimo rapporto tra la scuola ed i centri di formazione per cui i ragazzi durante l’orario scolastico praticano e poi investono molto nel settore giovanile e devo dire che sono più preparati dei nostri. Noi pensiamo sempre di essere i migliori e invece i campionati si sono evoluti, soprattutto quelli scandinavi. Non mi meraviglierei se la partita di domani sarà impegnativa per il Napoli. Il Parken è un ambiente caldo, ci saranno 40 mila tifosi. La gara di domani è l’ultima spiaggia per il Copenaghen quest’anno e passare il girone è l’unica cosa che può tranquillizzare l’ambiente ecco che quindi tutte le forze saranno impegnate nella gara di domani anche perchè poi l’ultima gara sarà in casa del Barcellona. Conte? Se si guarda la differenza di percentuale di vittorie tra campionato e coppe si abbassa del 23% ed è tantissimo. Credo che dipenda da più fattori: quello predominante è lo stimolo che viene dato negli allenamenti. Se da una parte questi stimoli producono nel campionato che è un torneo di lunga durata una sorta di resilienza che gli permette di venire fuori nel lungo periodo, in tornei molto corti come la Champions che è incastrata in un calendario già fittissimo, si ha meno tempo per gestire questi stimoli molto forti ed ecco che arrivano poi anche gli infortunati. Altro aspetto è quello delle rotazioni: non credo che Conte dia lo stesso valore a tutti i calciatori per cui chi gioca sempre non ha possibilità di rifiatare. Non è una critica, ogni allenatore ha le sue credenze".
di Napoli Magazine
19/01/2026 - 13:45
A Stile TV nel corso della trasmissione “Salite sulla giostra” di Raffaele Auriemma è intervenuto Adolfo Sormani, ex allenatore Under 19 e unico italiano ad aver allenato in Danimarca. Ecco le sue parole: “Il Napoli dovrebbe prendere tutti i giovani e farli crescere, perché la Campania è un territorio in cui c’è grande potenzialità. L’ultima partita ufficiale giocata dal Copenaghen è stata il 13 dicembre, non credo sarà un grande vantaggio perché è vero che hanno disputato due amichevoli, ma la tensione, la pressione e l’intensità della partita ufficiale è diversa. E’ un anno particolare per il Copenaghen che quinto in campionato con 12 punti di distacco dalla prima ed è una cosa allucinante per il Copenaghen che investe tantissimo sui giovani e crea un mix importante tra giocatori di grande esperienza e giovani che pagano tantissimo perchè investono per poi rivenderli. La Danimarca è il paese che esporta più giocatori perché hanno un grandissimo rapporto tra la scuola ed i centri di formazione per cui i ragazzi durante l’orario scolastico praticano e poi investono molto nel settore giovanile e devo dire che sono più preparati dei nostri. Noi pensiamo sempre di essere i migliori e invece i campionati si sono evoluti, soprattutto quelli scandinavi. Non mi meraviglierei se la partita di domani sarà impegnativa per il Napoli. Il Parken è un ambiente caldo, ci saranno 40 mila tifosi. La gara di domani è l’ultima spiaggia per il Copenaghen quest’anno e passare il girone è l’unica cosa che può tranquillizzare l’ambiente ecco che quindi tutte le forze saranno impegnate nella gara di domani anche perchè poi l’ultima gara sarà in casa del Barcellona. Conte? Se si guarda la differenza di percentuale di vittorie tra campionato e coppe si abbassa del 23% ed è tantissimo. Credo che dipenda da più fattori: quello predominante è lo stimolo che viene dato negli allenamenti. Se da una parte questi stimoli producono nel campionato che è un torneo di lunga durata una sorta di resilienza che gli permette di venire fuori nel lungo periodo, in tornei molto corti come la Champions che è incastrata in un calendario già fittissimo, si ha meno tempo per gestire questi stimoli molto forti ed ecco che arrivano poi anche gli infortunati. Altro aspetto è quello delle rotazioni: non credo che Conte dia lo stesso valore a tutti i calciatori per cui chi gioca sempre non ha possibilità di rifiatare. Non è una critica, ogni allenatore ha le sue credenze".