A Stile TV nel corso della trasmissione “Salite sulla giostra” di Raffaele Auriemma è intervenuto Fabio Viviani, allenatore. Ecco le sue parole: “Il campionato avrà molto da dire, ovvio che l’Inter è la lepre. Ogni anno la società aggiunge qualcosa ed alza l’asticella, ma anche la rosa del Napoli è importantissima. Lucca ha il potenziale per diventare il centravanti della Nazionale: ha caratteristiche diverse da tutti, è alto, ma ha una rapidità di gamba di uno non di 2 metri e mi auguro possa fare l’ennesimo step per alzarsi a livelli internazionali. Un allenatore se deve azzardare a schierare un giovane, deve avere il tempo di farlo crescere e quanti allenatori hanno questo tempo? Amorim è un allenatore straniero, la nostra cultura purtroppo fatica a cambiare. La pressione che il calcio italiano mette è impressionante e proviene da tutti: dal pubblico agli addetti ai lavori e questo impedisce all’allenatore di essere spensierato e di pensare alla progettualità. E’ questo il fattore più complicato e che dovrebbe essere superato".
di Napoli Magazine
24/08/2026 - 14:37
A Stile TV nel corso della trasmissione “Salite sulla giostra” di Raffaele Auriemma è intervenuto Fabio Viviani, allenatore. Ecco le sue parole: “Il campionato avrà molto da dire, ovvio che l’Inter è la lepre. Ogni anno la società aggiunge qualcosa ed alza l’asticella, ma anche la rosa del Napoli è importantissima. Lucca ha il potenziale per diventare il centravanti della Nazionale: ha caratteristiche diverse da tutti, è alto, ma ha una rapidità di gamba di uno non di 2 metri e mi auguro possa fare l’ennesimo step per alzarsi a livelli internazionali. Un allenatore se deve azzardare a schierare un giovane, deve avere il tempo di farlo crescere e quanti allenatori hanno questo tempo? Amorim è un allenatore straniero, la nostra cultura purtroppo fatica a cambiare. La pressione che il calcio italiano mette è impressionante e proviene da tutti: dal pubblico agli addetti ai lavori e questo impedisce all’allenatore di essere spensierato e di pensare alla progettualità. E’ questo il fattore più complicato e che dovrebbe essere superato".