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IL PENSIERO - Cagni: "La vittoria di Genova è un segnale, tanto di cappello al Napoli, Mc Tominay che si “automedica” con lo spray e un minuto dopo realizza il gol del 2-1 è un esempio per i ragazzi, questo è un anno di passaggio"
09.02.2026 12:30 di Napoli Magazine
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Gigi Cagni, ex tecnico di Piacenza, Verona, Genoa, tra le tante, è intervenuto a Febbre a 90, su Vikonos Web Radio/Tv. Ecco le sue parole: "Questi sono segnali, in una situazione così difficile per il Napoli, arrivi a Genova con tanti ragazzi e vinci su un campo difficilissimo, hai le basi per fare grandi cose. Anche con l’uomo in meno Conte ha cambiato strategia, verticalizzazione immediata su Hojlund e non più possesso palla, è stata una mossa vincente. Tanto di cappello al Napoli, ha vinto con merito nonostante le enormi difficoltà. Lasciatemi dire una cosa, poi: Mc Tominay che si “automedica” con lo spray e un minuto dopo realizza il gol del 2-1 è un esempio per i ragazzi, un po’ come lo è Modric al Milan, al di là del risultato. Gli infortuni sicuramente stanno penalizzando la corsa del Napoli, Antonio deve capire cosa è accaduto anche nella preparazione, forse nella sperimentazione capita, ci può stare che per arrivare al top nelle ultime gare della stagione si voglia cambiare qualcosa a livello atletico, non so dire se questo però sia accaduto. Sicuramente quello che è vero è che ci sono troppe partite, giusto che gli allenatori siano incavolati, una parte degli infortuni deriva anche da questo. La stagione? In questo momento il Napoli deve guardare di partita in partita, in attesa di Milan-Como, l’Inter ha l’organico più forte da anni ma bisogna guardare i gol fatti e subiti, l’Inter ha fatto 57 gol, il Napoli ne ha presi già 23, mentre lo scorso anno ne subì in tutta la stagione 24! Che qualcosa non torni è evidente, ora la squadra pensi a guardare al secondo posto, senza dimentcare che il progetto di Conte è di tre anni: è arrivato lo scudetto al primo colpo, quest’anno è di passaggio e si è già messo in bacheca un altro trofeo, la prossima annata sarà fondamentale e Antonio non fallirà, ne sono assolutamente sicuro”.

 

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IL PENSIERO - Cagni: "La vittoria di Genova è un segnale, tanto di cappello al Napoli, Mc Tominay che si “automedica” con lo spray e un minuto dopo realizza il gol del 2-1 è un esempio per i ragazzi, questo è un anno di passaggio"

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09/02/2026 - 12:30

Gigi Cagni, ex tecnico di Piacenza, Verona, Genoa, tra le tante, è intervenuto a Febbre a 90, su Vikonos Web Radio/Tv. Ecco le sue parole: "Questi sono segnali, in una situazione così difficile per il Napoli, arrivi a Genova con tanti ragazzi e vinci su un campo difficilissimo, hai le basi per fare grandi cose. Anche con l’uomo in meno Conte ha cambiato strategia, verticalizzazione immediata su Hojlund e non più possesso palla, è stata una mossa vincente. Tanto di cappello al Napoli, ha vinto con merito nonostante le enormi difficoltà. Lasciatemi dire una cosa, poi: Mc Tominay che si “automedica” con lo spray e un minuto dopo realizza il gol del 2-1 è un esempio per i ragazzi, un po’ come lo è Modric al Milan, al di là del risultato. Gli infortuni sicuramente stanno penalizzando la corsa del Napoli, Antonio deve capire cosa è accaduto anche nella preparazione, forse nella sperimentazione capita, ci può stare che per arrivare al top nelle ultime gare della stagione si voglia cambiare qualcosa a livello atletico, non so dire se questo però sia accaduto. Sicuramente quello che è vero è che ci sono troppe partite, giusto che gli allenatori siano incavolati, una parte degli infortuni deriva anche da questo. La stagione? In questo momento il Napoli deve guardare di partita in partita, in attesa di Milan-Como, l’Inter ha l’organico più forte da anni ma bisogna guardare i gol fatti e subiti, l’Inter ha fatto 57 gol, il Napoli ne ha presi già 23, mentre lo scorso anno ne subì in tutta la stagione 24! Che qualcosa non torni è evidente, ora la squadra pensi a guardare al secondo posto, senza dimentcare che il progetto di Conte è di tre anni: è arrivato lo scudetto al primo colpo, quest’anno è di passaggio e si è già messo in bacheca un altro trofeo, la prossima annata sarà fondamentale e Antonio non fallirà, ne sono assolutamente sicuro”.