A Stile TV nel corso della trasmissione “Salite sulla giostra” di Raffaele Auriemma è intervenuto Pasquale Marino, allenatore. Ecco le sue parole: “Il Frosinone è la sorpresa del campionato anche perché esprime un bel calcio già dallo scorso anno e ha superato società anche più blasonate. Fa calcio con una gestione oculata ed è un avversario tosto, lo ha dimostrato già battendo il Como. Ci sono tanti allenatori che hanno bisogno di chance per dimostrare il proprio valore, cambiano 2/3 squadre e ci sono regole che non dovrebbero esistere. Se vieni esonerato dopo poche partite è un discorso, ma non mi pare che le regole attuali diano la possibilità agli allenatori di lavorare. Baldini è una certezza, l’Under 21 da quando c’è lui ha identità e al di là dei risultati sono le prestazioni che impressionano. La Nazionale italiana maggiore inizia pure a rivedere la luce e quindi il percorso è quello giusto. D’altronde Mancini ha vinto ovunque, è una certezza e bisogna riuscire a trovare interpreti giusti e dare fiducia a questi ragazzi. Mi fa piacere anche che Vergara abbia fatto bella figura, un ragazzo che un anno e mezzo fa non giocava. E se non ci fossero stati infortuni, sarebbe ancora in giro in prestito chissà dove. Ma difendo il lavoro di Conte perchè quando hai in squadra tutti i campioni disponibili, vai sulle certezze perchè vuoi vincere le partite. I titolari del Napoli difficilmente sbagliano una partita e lanciare un giovane porta con sé sempre un rischio. Ad esempio, avevo Asamoah all’Udinese e arrivò a 19 anni e lo vedevo, lo seguivo, ma gli ho dato spazio in un momento di difficoltà per noi, nonostante vedessi la sua crescita. Mi sono preso qualche mese in più, dovevo essere certo che una volta entrato non sarebbe più uscito. E questo è accaduto a Udine, dove puoi anche sbagliare, figuriamoci in club come il Napoli o l’Inter”.
di Napoli Magazine
06/10/2026 - 13:59
A Stile TV nel corso della trasmissione “Salite sulla giostra” di Raffaele Auriemma è intervenuto Pasquale Marino, allenatore. Ecco le sue parole: “Il Frosinone è la sorpresa del campionato anche perché esprime un bel calcio già dallo scorso anno e ha superato società anche più blasonate. Fa calcio con una gestione oculata ed è un avversario tosto, lo ha dimostrato già battendo il Como. Ci sono tanti allenatori che hanno bisogno di chance per dimostrare il proprio valore, cambiano 2/3 squadre e ci sono regole che non dovrebbero esistere. Se vieni esonerato dopo poche partite è un discorso, ma non mi pare che le regole attuali diano la possibilità agli allenatori di lavorare. Baldini è una certezza, l’Under 21 da quando c’è lui ha identità e al di là dei risultati sono le prestazioni che impressionano. La Nazionale italiana maggiore inizia pure a rivedere la luce e quindi il percorso è quello giusto. D’altronde Mancini ha vinto ovunque, è una certezza e bisogna riuscire a trovare interpreti giusti e dare fiducia a questi ragazzi. Mi fa piacere anche che Vergara abbia fatto bella figura, un ragazzo che un anno e mezzo fa non giocava. E se non ci fossero stati infortuni, sarebbe ancora in giro in prestito chissà dove. Ma difendo il lavoro di Conte perchè quando hai in squadra tutti i campioni disponibili, vai sulle certezze perchè vuoi vincere le partite. I titolari del Napoli difficilmente sbagliano una partita e lanciare un giovane porta con sé sempre un rischio. Ad esempio, avevo Asamoah all’Udinese e arrivò a 19 anni e lo vedevo, lo seguivo, ma gli ho dato spazio in un momento di difficoltà per noi, nonostante vedessi la sua crescita. Mi sono preso qualche mese in più, dovevo essere certo che una volta entrato non sarebbe più uscito. E questo è accaduto a Udine, dove puoi anche sbagliare, figuriamoci in club come il Napoli o l’Inter”.