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CREMONESE - Il d.s. Giacchetta: "Quando segnai al San Paolo contro l’Atalanta fu un’esplosione di gioia, che soddisfazione i complimenti di Maradona e della squadra! Diego era unico, rapporto eccezionale con noi giovani, Marianucci? Difensore interessante"
06.01.2026 13:22 di Napoli Magazine
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A Stile TV nel corso della trasmissione “Salite sulla giostra” di Raffaele Auriemma è intervenuto Simone Giacchetta, direttore sportivo della Cremonese. Ecco le sue parole: “Quando segnai contro l’Atalanta, al 92esimo, allo stadio San Paolo ci fu un’esplosione di gioia per tutti perchè quello era il Napoli di Maradona, della coppa Uefa. Io entrai al posto di Crippa, feci l’esordio in serie A con un gol vittoria. Fu una grande soddisfazione e ricevere i complimenti di Diego e di calciatori come Careca, De Napoli, Alemao è stata una soddisfazione unica. Maradona era unico, non posso che parlare bene di Diego, aveva instaurato dei rapporti con noi giovani eccezionale, nonostante la sua classe infinita non c’era distanza nella comunicazione. Era umile, avvertivi che lui era diverso dagli altri ed era lì sempre a parlare con tutti. Il meglio lo faceva vedere in allenamento, certo un campo non ci ha fatto mancare nulla, ma in allenamento si sbizzarriva a fare giochi di prestigio con la palla. Giochi che a quei tempi erano immaginabili da pensare. Lui era più rapido del pensiero, aveva una comunicazione neuro muscolare impressionante, era un freestyle al servizio del calcio, ma funzionale perchè lui era molto funzionale. Era uomo squadra, non giocava solo per sé, con una parola: unico. La Cremonese? Il campionato è lunghissimo, finisse oggi saremmo contenti, ma non è così. Importante sarà per noi restare competitivi fino alla fine, proveremo a mantenere la Serie A. La partenza è stata buona, ma ogni domenica c’è un pericolo ed una difficoltà. Ci sono partite sulla carta impossibili, siamo riusciti a strappare 3 punti al Milan e poi ci sono scontri diretti che non dobbiamo assolutamente perdere. E’ un campionato difficile, ma siamo abituati a soffrire. Il Napoli mi ha dato l’impressione di grande solidità e cinismo, è forte fisicamente, è impattante sull’avversario e poi ha la personalità giusta per fare gol. Onestamente mi ha fatto un’ottima impressione. Marianucci? E’ periodo di mercato quindi si fanno tanti nomi. Marianucci è un giovane molto interessante, noi cerchiamo un difensore e potrebbe essere un obiettivo della Cremonese. Bisogna rispettare però la volontà del calciatore e le esigenze del Napoli, quindi le cose durante il mercato non hanno sempre i tempi che uno desidera. Ci sarebbe piaciuto già averlo e magari avere anche altri calciatori però durante il mercato noi piccole società abbiamo un ruolo da rispettare. Non abbiamo la priorità assoluta come le grandi squadre. Di Zerbin siamo molto felici. Si è presentato bene, ha entusiasmo e poi si adatta in più ruoli. Noi l’abbiamo impiegato da esterno, ha fatto la mezzala, il centrocampista e il rendimento è sempre buono. Quindi, è un elemento che nel nostro contesto ha un peso non da poco”.

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06/01/2026 - 13:22

A Stile TV nel corso della trasmissione “Salite sulla giostra” di Raffaele Auriemma è intervenuto Simone Giacchetta, direttore sportivo della Cremonese. Ecco le sue parole: “Quando segnai contro l’Atalanta, al 92esimo, allo stadio San Paolo ci fu un’esplosione di gioia per tutti perchè quello era il Napoli di Maradona, della coppa Uefa. Io entrai al posto di Crippa, feci l’esordio in serie A con un gol vittoria. Fu una grande soddisfazione e ricevere i complimenti di Diego e di calciatori come Careca, De Napoli, Alemao è stata una soddisfazione unica. Maradona era unico, non posso che parlare bene di Diego, aveva instaurato dei rapporti con noi giovani eccezionale, nonostante la sua classe infinita non c’era distanza nella comunicazione. Era umile, avvertivi che lui era diverso dagli altri ed era lì sempre a parlare con tutti. Il meglio lo faceva vedere in allenamento, certo un campo non ci ha fatto mancare nulla, ma in allenamento si sbizzarriva a fare giochi di prestigio con la palla. Giochi che a quei tempi erano immaginabili da pensare. Lui era più rapido del pensiero, aveva una comunicazione neuro muscolare impressionante, era un freestyle al servizio del calcio, ma funzionale perchè lui era molto funzionale. Era uomo squadra, non giocava solo per sé, con una parola: unico. La Cremonese? Il campionato è lunghissimo, finisse oggi saremmo contenti, ma non è così. Importante sarà per noi restare competitivi fino alla fine, proveremo a mantenere la Serie A. La partenza è stata buona, ma ogni domenica c’è un pericolo ed una difficoltà. Ci sono partite sulla carta impossibili, siamo riusciti a strappare 3 punti al Milan e poi ci sono scontri diretti che non dobbiamo assolutamente perdere. E’ un campionato difficile, ma siamo abituati a soffrire. Il Napoli mi ha dato l’impressione di grande solidità e cinismo, è forte fisicamente, è impattante sull’avversario e poi ha la personalità giusta per fare gol. Onestamente mi ha fatto un’ottima impressione. Marianucci? E’ periodo di mercato quindi si fanno tanti nomi. Marianucci è un giovane molto interessante, noi cerchiamo un difensore e potrebbe essere un obiettivo della Cremonese. Bisogna rispettare però la volontà del calciatore e le esigenze del Napoli, quindi le cose durante il mercato non hanno sempre i tempi che uno desidera. Ci sarebbe piaciuto già averlo e magari avere anche altri calciatori però durante il mercato noi piccole società abbiamo un ruolo da rispettare. Non abbiamo la priorità assoluta come le grandi squadre. Di Zerbin siamo molto felici. Si è presentato bene, ha entusiasmo e poi si adatta in più ruoli. Noi l’abbiamo impiegato da esterno, ha fatto la mezzala, il centrocampista e il rendimento è sempre buono. Quindi, è un elemento che nel nostro contesto ha un peso non da poco”.