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VIDEO SKY - Juventus, Buffon: "Brutta sconfitta a Napoli, potevamo e dovevamo far meglio"
28.01.2020 16:43 di Napoli Magazine Fonte: Sport.sky.it

42 anni e lo spirito di un ragazzino, Gigi Buffon festeggia un nuovo compleanno da portiere della Juventus. “Dopo una certa età compiere gli anni non è proprio una grande festa, ma è un qualcosa di inevitabile che va accettato sempre con il sorriso sulla bocca e con la soddisfazione a 42 anni di essere ancora un calciatore, di aver un buon rendimento e di essere una persona felice”, ha ammesso ai microfoni di Sky Sport il portiere bianconero nel corso di una lunga intervista nella quale ha affrontato diversi temi.

 

Cosa hai provato, da uomo di sport, alla notizia della tragica scomparsa di Kobe Bryant?

"È un qualcosa di inverosimile perché quando queste tragedie toccano delle personalità così importanti nel pieno della loro vita ti fanno sentire molto più vulnerabile. Sembra che la vita, lo star bene e la salute a determinate persone sia quasi dovuta, quindi non immagini mai che un mostro sacro, uno sportivo ineguagliabile come Kobe Bryant potesse avere un epilogo simile".

 

Cosa è successo a Napoli? Da dove nasce questa sconfitta?

"È una sconfitta brutta per il modo in cui è arrivata, perché secondo me potevamo e dovevamo fare qualcosa di meglio. Però sono dei passaggi delicati, negativi, che secondo me in una stagione servono per ritrovare fame, umiltà e per non dare nulla per scontato. Probabilmente noi, in maniera inconscia, abbiamo affrontato la gara sapendo di un Napoli in difficoltà e in grande emergenza. L’occasione avrebbe dovuto darci più entusiasmo, però è anche vero che sapevamo che – pur non vincendo – saremmo rimasti in testa alla classifica. Da sportivo di vecchio corso penso che se la gara contro il Napoli fosse stata determinante per rimanere in corsa per lo scudetto, allora la Juventus avrebbe vinto. Abbiamo la consapevolezza di essere forti e questo in certi momenti non ci fa avere la giusta ferocia".

 

Sarà una sfida a tre fino alla fine con Inter e Lazio per lo scudetto?

"Probabilmente sì. La Lazio sta facendo qualcosa di eccezionale e il fatto che non abbia gare infrasettimanali inciderà tanto da qui al termine del campionato. L’Inter non mi sorprende, conoscendo perfettamente il loro allenatore sono certo che lotterà fino alla fine. Il destino però è nelle nostre mani. Obiettivamente quando sei più forte sai che il destino dipende da te. Noi abbiamo questa consapevolezza, ma non dobbiamo abbandonarci a questa certezza”.

 

42 anni da giocatore, se pensi al futuro ti vedi ancora in campo il prossimo anno?

"Guardiamo come arriviamo a marzo/aprile, se non ci sarà un crollo verticale. Io sono aperto e pronto a tutte le idee, ma quella più importante è di rimanere in equilibrio e coerente con quello che sto facendo e come mi fa sentire. Vediamo se quello che sto facendo è ancora di livello alto, come io lo reputo ancora adesso. il ruolo che ho nella squadra e il rapporto che ho con tutti mi gratifica tanto. Quindi aspettiamo un attimo, se non c’è un crollo magari andremo avanti".

 

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