A “1 Football Club”, programma radiofonico in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Pasquale Salvione, coordinatore del Corriere dello Sport online. Di seguito, un estratto dell’intervista.
Partiamo da quello che sta succedendo in casa Roma, sponda giallorossa: Claudio Ranieri sbotta davanti alle telecamere nei confronti di Gian Piero Gasperini, la Roma poi solleva Ranieri dall'incarico. È stata una battaglia tra i due vinta dall'allenatore?
“Sì, alla fine la società ha preferito l'allenatore. È una scelta legata a un progetto tecnico iniziato la scorsa estate. La proprietà non è nuova a separazioni anche drastiche, sia con dirigenti sia con allenatori: è successo anche con José Mourinho e con Daniele De Rossi. È stata quindi una scelta precisa: andare avanti con Gasperini, continuare il progetto e dargli piena fiducia. Adesso si cercherà di strutturare al meglio l'area sportiva per il futuro e, in quest'ottica, c'è anche una candidatura forte per il ruolo di direttore sportivo, quella di Giovanni Manna, attualmente al Napoli".
Restando un attimo in casa Roma: l'anno scorso Ranieri è stato praticamente richiamato dalla pensione e ha riportato risultati importanti, portando la squadra in Europa dopo un avvio disastroso. Possiamo parlare di mancanza di riconoscenza da parte del club nei suoi confronti?
“Sicuramente Ranieri, prima ancora che allenatore, è un uomo con un grande curriculum ed è anche un tifoso della Roma, romano e romanista. Le sue emozioni, le lacrime davanti ai tifosi, hanno dimostrato cosa rappresenta per lui la Roma. È chiaro che probabilmente meritava un altro tipo di trattamento, ma non è il primo romanista a vivere una situazione del genere: basti pensare all'esonero di Daniele De Rossi, che è stato altrettanto traumatico".
Direttore, ci ha fornito un assist prima: Manna è tentato dalla Roma, ma la sua idea è quella di restare al Napoli?
“Il lavoro di Giovanni Manna ha attirato l'attenzione di tutto il calcio italiano. La Roma si sta guardando intorno e nella sua lista probabilmente Manna è uno dei primi nomi. Questo però non significa che lascerà il Napoli: è un interesse concreto, ma bisogna capire se diventerà qualcosa di più. In casa Napoli, in questo momento, si sta anche valutando la struttura sportiva futura, quindi vedremo se questa situazione si svilupperà oppure no".
Sponda Lazio, restando nella capitale: è stata una settimana in cui sono venute fuori diverse notizie per il Napoli. La prima è il possibile ritorno di Maurizio Sarri in caso di addio di Conte, la seconda riguarda il difensore Mario Gila. Cosa può dirci?
“Il Napoli sta facendo dei sondaggi per non farsi trovare impreparato qualora la separazione con Conte diventasse reale. Abbiamo raccontato anche sul Corriere dello Sport i possibili sostituti: oltre a Sarri ci sono Roberto Mancini, Fabio Grosso e Vincenzo Italiano. È una lista di opzioni, senza dimenticare che Aurelio De Laurentiis ha sempre grande fantasia. Prima bisogna capire cosa succederà con Conte, poi si valuterà. Su Gila, il Napoli monitora tante situazioni: Manna lavora così, osserva molti giocatori e parla con tanti agenti. È probabile che il nome sia nei radar, ma è presto per fare scelte senza sapere chi sarà l'allenatore".
Direttore, da quello che avete raccolto, è più probabile che Antonio Conte resti al Napoli oppure vada via?
“È una situazione da tripla. Può succedere di tutto e non me la sento di sbilanciarmi. L'anno scorso ero convinto che andasse via e invece è rimasto. Anche quest'anno ho la sensazione che possa separarsi dal Napoli, ma quando lui e De Laurentiis si siederanno a parlare può accadere qualsiasi cosa. Sono due personalità forti e non escludo nemmeno che possano trovare un punto d'incontro. In questo momento è davvero difficile da leggere".
Chi potrebbe lasciare il Napoli nella prossima stagione? Oltre a Romelu Lukaku, chi vede in partenza?
“Non direi che qualcuno ha già le valigie in mano, però a centrocampo qualche movimento potrebbe esserci. Alcune situazioni sono da valutare. Per il resto non vedo grandi big in partenza, a meno di sorprese o di volontà personali, come era successo in passato con qualche giocatore. Molto dipenderà dal progetto tecnico, dall'allenatore e dalle scelte della società, anche in termini di ingaggi e rinnovi. Inoltre tutto è legato alla qualificazione in Champions League: da lì passeranno anche le strategie di mercato. La base della prossima stagione sarà proprio la scelta dell'allenatore".
In settimana è circolata la voce di una richiesta di Massimiliano Allegri di avere Federico Chiesa al Milan. Le risulta?
“Prima di tutto bisogna capire se Allegri sarà davvero l'allenatore del Milan. Al momento non c'è nemmeno questa certezza. Anzi, io credo che possa essere uno dei principali candidati per la panchina della Nazionale. È una situazione ancora tutta da definire, legata anche alle scelte federali. Ho sentito parlare anche di un suo interesse per Nicolò Fagioli, ma al momento siamo nel campo delle ipotesi. Bisogna aspettare".
di Napoli Magazine
25/04/2026 - 12:07
A “1 Football Club”, programma radiofonico in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Pasquale Salvione, coordinatore del Corriere dello Sport online. Di seguito, un estratto dell’intervista.
Partiamo da quello che sta succedendo in casa Roma, sponda giallorossa: Claudio Ranieri sbotta davanti alle telecamere nei confronti di Gian Piero Gasperini, la Roma poi solleva Ranieri dall'incarico. È stata una battaglia tra i due vinta dall'allenatore?
“Sì, alla fine la società ha preferito l'allenatore. È una scelta legata a un progetto tecnico iniziato la scorsa estate. La proprietà non è nuova a separazioni anche drastiche, sia con dirigenti sia con allenatori: è successo anche con José Mourinho e con Daniele De Rossi. È stata quindi una scelta precisa: andare avanti con Gasperini, continuare il progetto e dargli piena fiducia. Adesso si cercherà di strutturare al meglio l'area sportiva per il futuro e, in quest'ottica, c'è anche una candidatura forte per il ruolo di direttore sportivo, quella di Giovanni Manna, attualmente al Napoli".
Restando un attimo in casa Roma: l'anno scorso Ranieri è stato praticamente richiamato dalla pensione e ha riportato risultati importanti, portando la squadra in Europa dopo un avvio disastroso. Possiamo parlare di mancanza di riconoscenza da parte del club nei suoi confronti?
“Sicuramente Ranieri, prima ancora che allenatore, è un uomo con un grande curriculum ed è anche un tifoso della Roma, romano e romanista. Le sue emozioni, le lacrime davanti ai tifosi, hanno dimostrato cosa rappresenta per lui la Roma. È chiaro che probabilmente meritava un altro tipo di trattamento, ma non è il primo romanista a vivere una situazione del genere: basti pensare all'esonero di Daniele De Rossi, che è stato altrettanto traumatico".
Direttore, ci ha fornito un assist prima: Manna è tentato dalla Roma, ma la sua idea è quella di restare al Napoli?
“Il lavoro di Giovanni Manna ha attirato l'attenzione di tutto il calcio italiano. La Roma si sta guardando intorno e nella sua lista probabilmente Manna è uno dei primi nomi. Questo però non significa che lascerà il Napoli: è un interesse concreto, ma bisogna capire se diventerà qualcosa di più. In casa Napoli, in questo momento, si sta anche valutando la struttura sportiva futura, quindi vedremo se questa situazione si svilupperà oppure no".
Sponda Lazio, restando nella capitale: è stata una settimana in cui sono venute fuori diverse notizie per il Napoli. La prima è il possibile ritorno di Maurizio Sarri in caso di addio di Conte, la seconda riguarda il difensore Mario Gila. Cosa può dirci?
“Il Napoli sta facendo dei sondaggi per non farsi trovare impreparato qualora la separazione con Conte diventasse reale. Abbiamo raccontato anche sul Corriere dello Sport i possibili sostituti: oltre a Sarri ci sono Roberto Mancini, Fabio Grosso e Vincenzo Italiano. È una lista di opzioni, senza dimenticare che Aurelio De Laurentiis ha sempre grande fantasia. Prima bisogna capire cosa succederà con Conte, poi si valuterà. Su Gila, il Napoli monitora tante situazioni: Manna lavora così, osserva molti giocatori e parla con tanti agenti. È probabile che il nome sia nei radar, ma è presto per fare scelte senza sapere chi sarà l'allenatore".
Direttore, da quello che avete raccolto, è più probabile che Antonio Conte resti al Napoli oppure vada via?
“È una situazione da tripla. Può succedere di tutto e non me la sento di sbilanciarmi. L'anno scorso ero convinto che andasse via e invece è rimasto. Anche quest'anno ho la sensazione che possa separarsi dal Napoli, ma quando lui e De Laurentiis si siederanno a parlare può accadere qualsiasi cosa. Sono due personalità forti e non escludo nemmeno che possano trovare un punto d'incontro. In questo momento è davvero difficile da leggere".
Chi potrebbe lasciare il Napoli nella prossima stagione? Oltre a Romelu Lukaku, chi vede in partenza?
“Non direi che qualcuno ha già le valigie in mano, però a centrocampo qualche movimento potrebbe esserci. Alcune situazioni sono da valutare. Per il resto non vedo grandi big in partenza, a meno di sorprese o di volontà personali, come era successo in passato con qualche giocatore. Molto dipenderà dal progetto tecnico, dall'allenatore e dalle scelte della società, anche in termini di ingaggi e rinnovi. Inoltre tutto è legato alla qualificazione in Champions League: da lì passeranno anche le strategie di mercato. La base della prossima stagione sarà proprio la scelta dell'allenatore".
In settimana è circolata la voce di una richiesta di Massimiliano Allegri di avere Federico Chiesa al Milan. Le risulta?
“Prima di tutto bisogna capire se Allegri sarà davvero l'allenatore del Milan. Al momento non c'è nemmeno questa certezza. Anzi, io credo che possa essere uno dei principali candidati per la panchina della Nazionale. È una situazione ancora tutta da definire, legata anche alle scelte federali. Ho sentito parlare anche di un suo interesse per Nicolò Fagioli, ma al momento siamo nel campo delle ipotesi. Bisogna aspettare".