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L'EX - Agostinelli: "Il Napoli è stato svantaggiato, con una rosa più completa avrebbe lottato fino alla fine con l’Inter, prossima stagione? Credo si debba ripartire da Conte, ma con stimoli e idee"
28.04.2026 11:58 di Napoli Magazine
aA

A “1 Football Club”, programma radiofonico in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Andrea Agostinelli, allenatore ex Napoli ed ex calciatore, tra le tante, di Napoli ed Atalanta. Di seguito, un estratto dell’intervista.

Mister, qualora venisse confermato questo sistema e questa ingerenza del designatore arbitrale Gianluca Rocchi sulle decisioni del VAR, crede sarebbe giusto invalidare anche il campionato in corso?

“Guardando agli ultimi cinquant’anni, dovrebbero invalidare non so quanti campionati. Io non credo si arrivi a questo. Di sicuro qualcosa c’è, perché non possono uscire certe cose così, però la pentola non è stata ancora scoperchiata del tutto. Ho paura che possano venir fuori situazioni eclatanti. Adesso sembra che le società non c’entrino nulla, però possiamo dire che questo VAR ha creato ancora più problemi. Io pensavo il contrario, ma alla fine noi in Italia riusciamo sempre a trovare l’inganno".

È inevitabile dire che si tratta dell’ennesimo schiaffo alla credibilità del nostro calcio?

“Su questo non ci sono dubbi. Io infatti credo che tutto questo polverone qualcosa nasconda. Poi può essere più o meno grave, può anche essere esagerato, ma qualcosa c’è e quindi non c’è quella trasparenza che dovrebbero avere tutti i tifosi, sia quelli che vanno allo stadio sia quelli che guardano da casa sperando in un calcio più pulito. Però ripeto, oggi stiamo a quello che si legge: sono convinto che qualcosa ci sia, ma più di questo non posso dire".

Non possiamo esprimerci oltre in questo momento, capiremo di più nelle prossime settimane. Mister, passiamo alla Serie A: il Napoli consolida il secondo posto. Crede che nella prossima stagione sia giusto ripartire dagli stessi uomini, a cominciare da mister Antonio Conte?

“Io credo di sì, che si debba ripartire da Antonio Conte. Quest’anno probabilmente arriverà secondo, dopo lo scudetto della scorsa stagione. Poi, per carità, ci sono situazioni in cui l’allenatore può voler andare via. Io penso che l’anno scorso volesse anche rimanere, poi non so se siano successe altre cose. Di certo Conte si sarà reso conto che qualcosa quest’anno non è andato, nonostante il secondo posto sia comunque un grande risultato. L’uscita anticipata dalle coppe pesa, quindi qualcosa non ha funzionato come voleva. Per questo motivo sarà ancora più motivato a fare un programma importante, ma devono essere entrambe le parti, allenatore e società, ad essere d’accordo. Il Napoli è una squadra che può vincere lo scudetto ogni anno o comunque arrivare sempre tra le prime e in Champions. L’importante è continuare a lavorare bene, come ha fatto negli ultimi anni".

È stata però una stagione particolare, in cui il Napoli non è mai stato realmente in lotta per lo scudetto, che sembra ormai indirizzato verso l’Inter. È la vittoria di un progetto giovane contro allenatori più esperti come Conte e Allegri?

“Sì, l’allenatore si deve prendere i meriti, è giusto. Però per me conta anche tutto quello che è successo al Napoli: gli infortuni di giocatori importanti per tanto tempo hanno pesato tantissimo. Sicuramente il Napoli è stato svantaggiato. Con una rosa più completa avrebbe lottato fino alla fine con l’Inter. Detto questo, bisogna dire che l’Inter merita questo scudetto".

Quindi il Napoli non aveva una rosa completa?

“Per me gli infortuni hanno inciso tantissimo. In più, qualche giocatore, soprattutto in difesa, non ha reso come doveva. Il Napoli qualche pecca l’ha avuta. Però attenzione: arrivare secondi dopo uno scudetto è comunque un risultato importante. Magari il gioco non ha sempre entusiasmato, ma il piazzamento è di alto livello. Il vero rammarico è l’eliminazione in Champions e in Coppa Italia, perché sono arrivate in modo deludente. È stata una stagione chiaroscura, ma comunque positiva. E credo che tutto questo servirà a chiarire ancora di più le idee a Conte e al presidente Aurelio De Laurentiis, per programmare al meglio il futuro, magari puntando anche a fare più strada in Champions".

A proposito di Europa, perché la Champions League del Napoli è andata così male?

“Si è sempre detto che Antonio Conte sia un allenatore da campionato e meno da coppe. Io non ci ho mai creduto del tutto, però i numeri dicono questo. Probabilmente la gestione del doppio impegno, tra campionato e coppa, non è stata perfetta e non ha portato risultati importanti. Però credo che adesso abbia le idee più chiare. Se ci sarà continuità tecnica, potrà ottenere risultati migliori anche in Europa".

Quindi lei è favorevole alla conferma di Antonio Conte?

“Sì, ma servono stimoli e idee chiare. Se Conte vuole andare via, è giusto che lo faccia. Se invece vuole restare, per me è un allenatore fondamentale. L’importante è che ci sia piena sintonia con la società e che si vada tutti nella stessa direzione".

Si è parlato della possibilità che Gila della Lazio possa arrivare al Napoli. Le piace come difensore?

“Credo sia uno dei difensori più forti in Italia, quindi sarebbe un grandissimo colpo. Però non lo vogliono solo squadre italiane: per lui sarà un mercato importante".

Un suo eventuale arrivo significherebbe bocciare Alessandro Buongiorno?

“Bocciare no, ma magari metterlo sul mercato sì. Il calcio è così: è la legge dello sport. Io reputavo Buongiorno uno dei più forti, ma quest’anno non ha fatto bene e ha perso valore. Questo non significa che non possa recuperare, però dipende dall’allenatore: deve decidere se crederci ancora o lasciarlo partire".

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L'EX - Agostinelli: "Il Napoli è stato svantaggiato, con una rosa più completa avrebbe lottato fino alla fine con l’Inter, prossima stagione? Credo si debba ripartire da Conte, ma con stimoli e idee"

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28/04/2026 - 11:58

A “1 Football Club”, programma radiofonico in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Andrea Agostinelli, allenatore ex Napoli ed ex calciatore, tra le tante, di Napoli ed Atalanta. Di seguito, un estratto dell’intervista.

Mister, qualora venisse confermato questo sistema e questa ingerenza del designatore arbitrale Gianluca Rocchi sulle decisioni del VAR, crede sarebbe giusto invalidare anche il campionato in corso?

“Guardando agli ultimi cinquant’anni, dovrebbero invalidare non so quanti campionati. Io non credo si arrivi a questo. Di sicuro qualcosa c’è, perché non possono uscire certe cose così, però la pentola non è stata ancora scoperchiata del tutto. Ho paura che possano venir fuori situazioni eclatanti. Adesso sembra che le società non c’entrino nulla, però possiamo dire che questo VAR ha creato ancora più problemi. Io pensavo il contrario, ma alla fine noi in Italia riusciamo sempre a trovare l’inganno".

È inevitabile dire che si tratta dell’ennesimo schiaffo alla credibilità del nostro calcio?

“Su questo non ci sono dubbi. Io infatti credo che tutto questo polverone qualcosa nasconda. Poi può essere più o meno grave, può anche essere esagerato, ma qualcosa c’è e quindi non c’è quella trasparenza che dovrebbero avere tutti i tifosi, sia quelli che vanno allo stadio sia quelli che guardano da casa sperando in un calcio più pulito. Però ripeto, oggi stiamo a quello che si legge: sono convinto che qualcosa ci sia, ma più di questo non posso dire".

Non possiamo esprimerci oltre in questo momento, capiremo di più nelle prossime settimane. Mister, passiamo alla Serie A: il Napoli consolida il secondo posto. Crede che nella prossima stagione sia giusto ripartire dagli stessi uomini, a cominciare da mister Antonio Conte?

“Io credo di sì, che si debba ripartire da Antonio Conte. Quest’anno probabilmente arriverà secondo, dopo lo scudetto della scorsa stagione. Poi, per carità, ci sono situazioni in cui l’allenatore può voler andare via. Io penso che l’anno scorso volesse anche rimanere, poi non so se siano successe altre cose. Di certo Conte si sarà reso conto che qualcosa quest’anno non è andato, nonostante il secondo posto sia comunque un grande risultato. L’uscita anticipata dalle coppe pesa, quindi qualcosa non ha funzionato come voleva. Per questo motivo sarà ancora più motivato a fare un programma importante, ma devono essere entrambe le parti, allenatore e società, ad essere d’accordo. Il Napoli è una squadra che può vincere lo scudetto ogni anno o comunque arrivare sempre tra le prime e in Champions. L’importante è continuare a lavorare bene, come ha fatto negli ultimi anni".

È stata però una stagione particolare, in cui il Napoli non è mai stato realmente in lotta per lo scudetto, che sembra ormai indirizzato verso l’Inter. È la vittoria di un progetto giovane contro allenatori più esperti come Conte e Allegri?

“Sì, l’allenatore si deve prendere i meriti, è giusto. Però per me conta anche tutto quello che è successo al Napoli: gli infortuni di giocatori importanti per tanto tempo hanno pesato tantissimo. Sicuramente il Napoli è stato svantaggiato. Con una rosa più completa avrebbe lottato fino alla fine con l’Inter. Detto questo, bisogna dire che l’Inter merita questo scudetto".

Quindi il Napoli non aveva una rosa completa?

“Per me gli infortuni hanno inciso tantissimo. In più, qualche giocatore, soprattutto in difesa, non ha reso come doveva. Il Napoli qualche pecca l’ha avuta. Però attenzione: arrivare secondi dopo uno scudetto è comunque un risultato importante. Magari il gioco non ha sempre entusiasmato, ma il piazzamento è di alto livello. Il vero rammarico è l’eliminazione in Champions e in Coppa Italia, perché sono arrivate in modo deludente. È stata una stagione chiaroscura, ma comunque positiva. E credo che tutto questo servirà a chiarire ancora di più le idee a Conte e al presidente Aurelio De Laurentiis, per programmare al meglio il futuro, magari puntando anche a fare più strada in Champions".

A proposito di Europa, perché la Champions League del Napoli è andata così male?

“Si è sempre detto che Antonio Conte sia un allenatore da campionato e meno da coppe. Io non ci ho mai creduto del tutto, però i numeri dicono questo. Probabilmente la gestione del doppio impegno, tra campionato e coppa, non è stata perfetta e non ha portato risultati importanti. Però credo che adesso abbia le idee più chiare. Se ci sarà continuità tecnica, potrà ottenere risultati migliori anche in Europa".

Quindi lei è favorevole alla conferma di Antonio Conte?

“Sì, ma servono stimoli e idee chiare. Se Conte vuole andare via, è giusto che lo faccia. Se invece vuole restare, per me è un allenatore fondamentale. L’importante è che ci sia piena sintonia con la società e che si vada tutti nella stessa direzione".

Si è parlato della possibilità che Gila della Lazio possa arrivare al Napoli. Le piace come difensore?

“Credo sia uno dei difensori più forti in Italia, quindi sarebbe un grandissimo colpo. Però non lo vogliono solo squadre italiane: per lui sarà un mercato importante".

Un suo eventuale arrivo significherebbe bocciare Alessandro Buongiorno?

“Bocciare no, ma magari metterlo sul mercato sì. Il calcio è così: è la legge dello sport. Io reputavo Buongiorno uno dei più forti, ma quest’anno non ha fatto bene e ha perso valore. Questo non significa che non possa recuperare, però dipende dall’allenatore: deve decidere se crederci ancora o lasciarlo partire".