A Stile TV nel corso della trasmissione “Salite sulla giostra” di Raffaele Auriemma è intervenuto Ottavio Bianchi, ex allenatore del Napoli: “E’ troppo presto per dare dei giudizi, il campionato è appena cominciato. Queste prime partite servono all’allenatore per fare una valutazione. Ci sono due giocatori in ritardo per le rispettive nazionali, ci sono gli infortunati, quelli in ripresa per cui parlare in questo periodo e non solo per il Napoli, ma per tutte le squadre, è prematuro. Ora bisogna prendere giorno per giorno quello che viene, poi quando tutte saranno al massimo si vedrà. Di solito in questo periodo sono in forma le squadre che non hanno nazionali, per cui dare giudizi sull’andamento delle squadre italiane non è da persona che conosce il calcio. Quindi, Napoli e Inter restano le favorite. L’Inter ha il vantaggio di non aver cambiato molto, poi bisognerà vedere se tiene botta e c’è da vedere se le altre miglioreranno, ma ne sono certo. Poi, ci sono tutte le altre e ricordo quando allenavo piccole squadre come il Como, aspettavamo le vacanze per allenarci meglio e fare poi qualche punto. Quando un giocatore del livello di De Bruyne è a posto fisicamente, sa che la prestazione riesce a farla. Giocatori del genere hanno un ego incredibile, tengono molto alla prestazione e quando non stanno bene sono i primi ad essere tristi. Ma, si esaltano quando stanno bene e quando stanno bene puoi metterli ovunque perchè giocano bene. Le grandi squadre hanno il quindicesimo ed il sedicesimo di grande levatura ed è questa che fa la differenza tra una piccola ed una grande squadra. Certo, il big tenti sempre di recuperarli perchè l’avversario ne mette due su di lui. Il fuoriclasse è fuori classifica, non bisogna fare le classifiche tra di loro perchè è anche gusto personale ad un piace e uno, ad un altro piace un altro. Mi sarebbe piaciuto allenare Cruijff e anche Di Stefano. Sono giocatori totali e non ne ho mai visti. I fuoriclasse lo sono nel proprio ruolo, ma se devo dirne uno, mi sarebbe piaciuto allenare Cruijff”.
di Napoli Magazine
12/10/2026 - 13:50
A Stile TV nel corso della trasmissione “Salite sulla giostra” di Raffaele Auriemma è intervenuto Ottavio Bianchi, ex allenatore del Napoli: “E’ troppo presto per dare dei giudizi, il campionato è appena cominciato. Queste prime partite servono all’allenatore per fare una valutazione. Ci sono due giocatori in ritardo per le rispettive nazionali, ci sono gli infortunati, quelli in ripresa per cui parlare in questo periodo e non solo per il Napoli, ma per tutte le squadre, è prematuro. Ora bisogna prendere giorno per giorno quello che viene, poi quando tutte saranno al massimo si vedrà. Di solito in questo periodo sono in forma le squadre che non hanno nazionali, per cui dare giudizi sull’andamento delle squadre italiane non è da persona che conosce il calcio. Quindi, Napoli e Inter restano le favorite. L’Inter ha il vantaggio di non aver cambiato molto, poi bisognerà vedere se tiene botta e c’è da vedere se le altre miglioreranno, ma ne sono certo. Poi, ci sono tutte le altre e ricordo quando allenavo piccole squadre come il Como, aspettavamo le vacanze per allenarci meglio e fare poi qualche punto. Quando un giocatore del livello di De Bruyne è a posto fisicamente, sa che la prestazione riesce a farla. Giocatori del genere hanno un ego incredibile, tengono molto alla prestazione e quando non stanno bene sono i primi ad essere tristi. Ma, si esaltano quando stanno bene e quando stanno bene puoi metterli ovunque perchè giocano bene. Le grandi squadre hanno il quindicesimo ed il sedicesimo di grande levatura ed è questa che fa la differenza tra una piccola ed una grande squadra. Certo, il big tenti sempre di recuperarli perchè l’avversario ne mette due su di lui. Il fuoriclasse è fuori classifica, non bisogna fare le classifiche tra di loro perchè è anche gusto personale ad un piace e uno, ad un altro piace un altro. Mi sarebbe piaciuto allenare Cruijff e anche Di Stefano. Sono giocatori totali e non ne ho mai visti. I fuoriclasse lo sono nel proprio ruolo, ma se devo dirne uno, mi sarebbe piaciuto allenare Cruijff”.